Ecoluxury Fair l’8ª Edizione si Conclude con un Successo Record a Roma

Ecoluxury Fair l’8ª Edizione si Conclude con un Successo Record a Roma

   Roma, 15 Novembre 2025 – Si è conclusa ieri sera, dopo due intense giornate di lavoro, networking e confronto, l’ottava edizione di Ecoluxury Fair. Tenutasi il 13 e 14 novembre 2025 nello storico Spazio Field – Palazzo Brancaccio a Roma, la fiera si è confermata come l’appuntamento di riferimento internazionale per il turismo di lusso sostenibile.

Organizzata da Ecoluxury – Retreats of the World, realtà ideata da Enrico Ducrot, CEO di Viaggi dell’Elefante, l’edizione 2025 ha superato le aspettative, registrando la partecipazione di oltre 300 operatori B2B e circa 1000 presenze complessive. I numeri consolidano il posizionamento strategico della manifestazione nel promuovere una cultura del viaggio autentica, consapevole e attenta a generare valore condiviso.

L’Eccellenza Incontra il Futuro del Viaggio

L’evento ha riunito un pubblico selezionato di buyer, espositori e stakeholder internazionali, tutti accomunati dalla volontà di ridefinire gli standard dell’ospitalità di alta gamma alla luce dei nuovi paradigmi ambientali e sociali.

Il ricco programma si è articolato tra forum, tavole rotonde e workshop che hanno affrontato tematiche cruciali per il settore: dalla gestione sostenibile delle risorse nelle strutture di lusso, ai criteri di certificazione ambientale, fino alle strategie per coinvolgere il viaggiatore in esperienze a impatto positivo.

“L’edizione di quest’anno ha dimostrato che sostenibilità e lusso non sono più concetti antitetici, ma elementi sinergici essenziali per il futuro del viaggio,” ha commentato Enrico Ducrot a margine della chiusura. “Abbiamo visto una straordinaria energia e concretezza nei progetti presentati. Il ruolo di Ecoluxury Fair è quello di essere un laboratorio di idee e una vetrina per soluzioni d’avanguardia che permettano all’intera filiera di costruire un nuovo modo di viaggiare.”

Roma, Hub Internazionale del Lusso Consapevole

La scelta di Roma, e in particolare della cornice di Palazzo Brancaccio, ha rafforzato il significato culturale dell’evento. La Capitale è stata, per due giorni, un vero e proprio hub internazionale, non solo per gli incontri B2B, ma anche per le attività collaterali.

La giornata di anteprima del 12 novembre ha visto i buyer internazionali impegnati in site inspection presso alcune delle più prestigiose strutture ricettive capitoline, culminando in un incontro riservato alla rete di agenzie “Punto Elefante”, confermando il ruolo centrale di Viaggi dell’Elefante nella promozione di questa filiera.

Accanto agli incontri professionali, la fiera ha incluso anche visite culturali e tour esperienziali per far conoscere ai buyer le eccellenze territoriali fuori dalle rotte più convenzionali, rafforzando il legame tra l’evento e il territorio.

Il successo dell’8ª edizione di Ecoluxury Fair traccia la strada per un settore del turismo di lusso che vede nell’esclusività non solo il servizio, ma soprattutto la responsabilità.

Il “TEATRO DEL GUSTO”

Il “TEATRO DEL GUSTO”

bissa la serata-evento “A Tavola con Puccini”

  Al Ristorante Toscano Il Buco nuovo omaggio al Genio del Maestro per il centenario della morte con il tenore Sergio Panajia Terzo appuntamento di  Venerdì 6 Dicembre al Ristorante Toscano “Il Buco”, per la seconda delle serate-evento “A Tavola con Puccini” – Omaggio ai Sapori di Lucca e al  Genio del Maestro nel centenario della morte del grande compositore (29 novembre 1924) presentate dal “TEATRO DEL GUSTO” il nuovo format esperienziale che unisce ARTE, BUON CIBO e BUON BERE nato da un’idea e dalla collaborazione tra ANPA – Accademia Nazionale Professioni  Alberghiere e lo storico locale, dal 1901 uno dei luoghi più iconici della Capitale nel centro di Roma, in Via di S. Ignazio, 7 e da sempre “salotto
buono dell’enogastronomia” cittadina.

Dopo il sold out della serata dello scorso 22 Novembre, i Patron de “Il Buco” Francesco Cipriano e sua moglie Melissa Fontana, insieme alla Direttrice Artistica del Progetto e Presidente ANPA Cristina Ciferri, promettono un nuovo viaggio emozionale nella meravigliosa vita di Giacomo Puccini, in un crocevia di suggestive e coinvolgenti esperienze immersive, sensoriali e gustative da vivere e condividere all’interno di “una stanza”, la celebre saletta “pirandelliana” scelta appunto nel 1934 da Luigi Pirandello per festeggiare il Premio Nobel, oggi ripensata come «covo» artistico-gastronomico e Teatro di “piccoli Spettacoli dal grande Sapore” dove farsi rapire dal linguaggio globale del Buono e del Bello.

L’esperimento già sapientemente riuscito nella serata precedente, gioca sulla capacità di far dialogare e interagire contestualmente tra loro Arti diverse, in questo caso il canto lirico, la musica operistica, la storia, la cultura e il cibo, trasformandole nella “narrazione” multisensoriale di un Giacomo Puccini “Uomo e Compositore” che attraverso i virtuosismi del pluripremiato tenore romano Sergio Panajia chiamato ad esibirsi in una selezione delle più amate arie pucciniane tratte dalle opere “Madama Butterfly”, “La Bohème”, “La Fanciulla del West” “Turandot”, “Tosca”, “Manon Lescaut”, sembrerà magicamente materializzarsi e prendere vita, suscitando negli ospiti la sensazione di vedere il Maestro seduto a tavola accanto a loro, a gustare convivialmente gli ottimi piatti della sua amata cucina di casa, rapiti dal racconto delle sue rocambolesche avventure amorose, dalla confessione delle sue infinite passioni, ma anche chiamati a dialogare sulle sofferenze fisiche e sui dolori intimi della sua anima, il più delle volte fonti di ispirazione delle più struggenti ed immortali opere.

Sergio Panajia: Nato a Roma. Diplomato in Canto al Conservatorio di S.Cecilia, laureato in Sociologia. Vincitore di diversi concorsi nazionali e  internazionali tra cui Battistini, Spoleto, Caruso. Ha cantato in tutto il mondo: Giappone, America (2 volte alla Carnagie Hall, New York), Corea, Russia, Europa, Egitto. Ha registrato Medea di Pacini per l’Arkadia e Zaza’ per la Buongiovanni. Si è esibito diverse volte per la Rai e
Rai International. Docente di Conservatorio. Nel suo repertorio anche alcune tra le maggiori Opere di Verdi, Puccini e del Verismo italiano.
La serata-evento del 6 Dicembre, riservata a non più di 30/35 ospiti nel rispetto della filosofia del format artistico, regalerà dunque la suggestione di lasciarsi rapire da melodie soavi condite dagli straordinari sapori dei piatti lucchesi prediletti dal Maestro, in particolare i saporiti taglieri di salumi di cinta, formaggi e crostini toscani, i fagioli al fiasco che gustava nel Monastero di Vicopelago dove viveva sua sorella Iginia (Suor Giulia Enrichetta), le zuppe di funghi e cavolo nero, il cinghiale in agrodolce che adorava cacciare da grande appassionato di arte venatoria, le pappardelle al ragù di lepre, il coniglio al tartufo, il tutto condito con olio extravergine d’oliva lucchese e annaffiato dai pregiati vini Toscani celebrati in tutte le sueopere.

Questo è e vuole essere il “TEATRO DEL GUSTO”! Un piccolo Paradiso culturale, rifugio per artisti affermati ed emergenti, appassionati di arte e buongustai, luogo dove l’anima trova ristoro e si rinnova, avvolta dal fascino dell’arte e dalla delizia del buon cibo, nell’atmosfera senza tempo de Il Buco, da125 anni scrigno della memoria storica della nostra Capitale

 

Benessere e responsabilità guidano le scelte dei viaggi di lusso per il 2025

Benessere e responsabilità guidano le scelte dei viaggi di lusso per il 2025

Dal Qatar a Lanzarote, fino alla Lapponia e il Messico, le 10 destinazioni che interpretano al meglio i desideri dei viaggiacontemporanei

di Giuseppe De Pietro  

Forse dovremmo essere più cauti e chiederci dove ci piacerebbe andare, con la pandemia che non concede tregua. Negli ultimi due anni siamo diventati inevitabilmente più fatalisti, pronti a cambiare meta e programma in un attimo. La voglia di viaggiare è sempre alle stelle, ma come, quando, perché e, timidamente, dove? Alla scorsa edizione della fiera del turismo ILTM, a Cannes, sono emersi alcuni comuni denominatori tra compagnie alberghiere, operatori ed enti del turismo.

Tutti documentano un crescente bisogno di stare nella natura, di prendersi cura di sé, di fare esperienze e attività costruttive, di rispettare l’ambiente, che spesso si traducono in proposte di responsabilità concrete sulla sostenibilità, soggiorni tematici in retreat (meditazione, alimentazione, kinesiterapia, eccetera) e programmi di longevity più mirati alla qualità della vita che a nascondere l’invecchiamento. Sempre alla fiera del turismo di lusso, Tina Edmundson, Global Officer Brand & Marketing del gruppo Marriott, ha presentato i dati di una recente ricerca dell’agenzia Team One sui consumi della Global Affluent Tribe (GAT), costituita da quasi duemila persone tra 25 e 65 anni, provenienti da Usa, Uk, Brasile, Cina, Emirati Arabi e India, che rappresentano circa il 70% dei consumatori più ricchi del pianeta. Viaggiatori abituali, i GAT hanno spostato l’interesse dai viaggi di benessere ai viaggi che fanno bene, concetto che ben si sintetizza con il concettodi regenerative travel.

Il viaggio di lusso? Ormai non più!

Il viaggio di lusso? Ormai non più!

di Giuseppe De Pietro  

Pensi di vendere viaggio meravigliosi? Il lusso sarebbe la svolta sicura per il tuo business che ahinoi, per il lusso non esistono tempi di crisi!

Gli italiani, si sa, difficilmente rinunciano alla vacanza: è per questo target non occorre stringere la cinghia.

La sorpresa? La soluzione può venir proprio da un settore ritenuto nell’immaginario intoccabile: quello del Luxury Travel. Come?

Stando, infatti, ai risultati del recente report «Shaping the Future of Luxury Travel», realizzato dall’Istituto Tourism Economics (parte di Oxford Economics Group) e Amadeus Travel Intelligence, proprio il turismo internazionale nel comparto del lusso è cresciuto in maniera superiore al resto del settore, registrando un +4,5% rispetto al 4,2% delle altre tipologie di viaggio. E sia chiaro: ciò non vale solo per ricchi sceicchi arabi o imprenditori multimiliardari. Il fenomeno è globale.

La spiegazione? Semplice.

Sempre di più oggi il vero desiderio del consumatore sta nel vivere una Customer Experience memorabile. E questa, come teorizzato al meglio da Brian Solis nel suo bestseller «X: The Experience When Business Meets Design», passa per acquistare, esser disposti a spendere anche un po’ di più pur di aggiudicarsi non tanto «prodotti», brand, oggetti anche di lusso in senso tradizionale, bensì «esperienze» così da sogno che siano – esse sì – quel lusso che finalmente osiamo concederci per rompere la routine della nostra frenetica vita fatta solo di obblighi e doveri.

«Experience is The New Brand. Experiences are The New Branding. Future is Experience», sentenzia Solis. In un tweet: «Se non sei un’Esperienza, non sei un Brand».

Del resto, anche Divia Thani, Editor-In-Chief di Condé Nast Traveller Magazine ha recentemente dichiarato: «Il nuovo lusso non è acquistare una borsa di marca, ma nuotare con i delfini, scalare le montagne, visitare luoghi lontani».

   In quest’ottica, il report ha rivisitato anche la cosiddetta «piramide dei bisogni» di Maslow, identificando le Luxury Traveller Tribes: la prossima generazione dei viaggiatori di lusso, da comprendere quanto prima, da parte degli operatori del mondo dei viaggi, al fine di realizzare prodotti e servizi su misura rispetto alle loro attese.

Si tratta, infatti, di una tendenza che, lungi dallo scemare, andrà semmai crescendo nei prossimi anni. Se già adesso le prenotazioni di alberghi di alta classe si mostrano cresciute del 7% fra il 2014 e il 2015 a livello mondiale, lo studio mostra una crescita stabile del 2,8% annuo dei viaggi tramite jet privato nell’Europa Occidentale: grazie non solo ai detentori di patrimoni ultramilionari, ma anche di piccoli gruppi organizzati. Un trend positivo che vale anche per l’Italia.

«Nei prossimi dieci anni il tasso di crescita dei viaggi di lusso oltreconfine si prospetta intorno al 6,2%, quasi di un terzo superiore al resto del mondo dei viaggi (4,8%), sintomo della progressiva polarizzazione del mondo dei viaggi», ha commentato Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Amadeus Italia. «I viaggi di lunga tratta supereranno quelli fra Paesi di confine nel 2025». E attenzione: proprio grazie alle classi medie, sempre più pronte a investire in viaggi di lungo raggio verso nuove destinazioni, il Luxury Travel continuerà a espandersi con un +4% dal 2015 al 2022 nell’ambito delle prenotazioni alberghiere.

Andando a sbirciare nel dettaglio dei singoli Paesi o aree continentali, al momento emerge certo evidente la predominanza di Europa Occidentale, USA e Canada, che continuerà fino al 2025. Crescita a due cifre per la Cina, con un +12,2%, benché a un ritmo più lento. La Russia, prevista in ripresa dalla recessione degli ultimi anni, crescerà del 9%. Un po’ più di lentezza, invece, per il Brasile, fermo al 4,2% proprio per la mancanza di una classe media e la debolezza del real brasiliano rispetto alle altre valute mondiali. India al top, invece, con un impressionante dato di crescita del mercato del lusso pari al 12,8%. Nel Medio Oriente, infine, la crescita per il settore dei viaggi di lusso e dei viaggi in generale si attesterà su un tasso costante: in particolare, Kuwait, Qatar e UAE vedranno una crescita del settore del 4,4%, mentre il mercato del lusso si espanderà del 4,5%.

Aldilà di tanti numeri, due i concetti chiave da mandar a memoria per tour operator e addetti ai lavori, a partire da questo ricco report e dallo scenario globale cui rimanda:

  • Il «viaggio di lusso» non è più un lusso.
  • Non, almeno, in senso tradizionale: e in tale ottica non è per pochi, ma per un target medio, «normale», sempre più ampio. «Il concetto di Luxury Travel è soggettivo», sentenza chiaramente la ricerca già nella introduzione. «Per qualcuno può corrispondere alla crociera privata multimilionaria intorno all’Artico su uno yacht extralusso, per un altro all’avere il proprio chef cinque stelle Michelin preferito a propria completa disposizione», e via così. A far la differenza, non sono i soldi spesi per garantirsi quel viaggio, per aggiudicarsi quell’esperienza, bensì l’unicità, l’eccezionalità di quell’esperienza – la sua capacità di riconoscere l’esigenza, il bisogno, il desiderio più proprio del cliente, il «sogno» della persona che si ha dinanzi e nell’andare a realizzarlo al meglio. Nel garantire, insomma, al proprio «cliente-amico» una Customer Experiencedavvero indimenticabile: costosa, o anche no, che sia.
  • Questo «nuovo lusso» – per tutti o quasi – condividilo su social!
  • «Il nuovo lusso non è acquistare una borsa di marca, ma nuotare con i delfini, scalare le montagne, visitare luoghi lontani», diceva – si è ricordato – Divia Thani. Che continua però dicendo: «… E poi condividere le immagini sullo smartphone». Questo lusso, insomma, sarà anche a buon (o miglior) mercato, ma tanta parte della sua esclusività lo fa poter «mostrare a tutti», in tempo reale, l’eccezionalità di quanto si sta vivendo. Anche mangiare un panino, così, può divenire status symbol, farti sentir parte di una élite.

Se per il tuo «cliente-amico» organizzi un viaggio così, non dimenticare che sarà lui il primo a condividerlo su social network e social media. Dagli una mano allora! Rilancia i suoi contenuti, riposta gli scatti delle sue vacanze sui tuoi profili social, rilancia urbi et orbi le sue immagini del cuore. Amplificherai la sua visibilità e otterrai un guadagno doppio: far felice lui, che sarà lieto di veder così moltiplicata la portata del suo messaggio, e te, che ti ritroverai con l’ambassador – e cliente – più fedele che si possa… «sognare» per il proprio brand.

Silena un hotel Zen In Alto Adige immerso nella natura

Silena un hotel Zen In Alto Adige immerso nella natura

Il Silena, un albergo dove l’Oriente incontra le Dolomiti. Tra esercizi di respirazione e pratiche guidate, yoga e Qi Gong, vasca onsen in terrazza, lounge letteraria, stanze del silenzio e sei suite con area meditazione e sauna privata.

di Marcela De Pietro

Il primo zen hotel in Italia con vasca onsen immerso nella natura esiste, e si trova in Alto Adige

In Alto Agide, a Valles, si trova a 1.354 m, circondati dalle piante benefiche della torbiera alta, c’è un luogo in cui le tradizioni altoatesine si fondono con i segreti del sud-est asiatico: il SILENA, un zen hotel con spa e vasca onsen, progettato dallo studio noa*, e a conduzione familiare. Un gioiello incastonato in un paesaggio fiabesco dove poter immergersi per vivere un’esperienza che accarezza il corpo e la mente. Luogo del buen retiro, “your soulful hotel”, dove l’anima è al centro, secondo una filosofia del benessere nata dai frequenti viaggi in Oriente. E oggi viene tradotta in un linguaggio che tiene conto delle influenze del sud-est asiatico, ma anche della cultura altoatesina, e dell’importanza del contatto con la natura per raggiungere una pace interiore assoluta.

«Nasce dopo diversi viaggi in Asia l’idea di creare un albergo ispirato ai rituali e alle usanze dei paesi dell’Estremo Oriente, elementi centrali del design e integrati nella visione dell’hotel», spiega Magdalena Mair, proprietaria dell’albergo insieme al fratello Simon. L’intero concept d’interior rievoca infatti questo immaginario. L’ospite è invitato ad avvicinarsi all’Oriente già all’entrata dell’edificio, dove attraversa un portale d’ingresso, realizzato secondo una tecnica asiatica che riprende la purezza della composizione tradizionale in legno, con semplici travetti orizzontali e verticali. Per conferire ancora più importanza al momento dell’accoglienza, le pareti in quest’area sono state tinteggiate di nero con una tecnica a spatola ruvida con inserti minerali. L’ingresso si trasforma quindi in una sorta di tunnel che segna l’inizio dell’esperienza in un luogo dedicato al corpo e allo spirito.

     Al Silena si è subito accolti in un ambiente aperto, dove lasciarsi trasportare dalle bellezze naturalistiche e dall’atmosfera orientale. La fontana in pietra, l’area camino e le confortevoli nicchie dove sedersi tolgono inoltre alla reception, posizionata volontariamente a lato, la rigidità del classico check-in. Le note asiatiche sono delicate ma onnipresenti, e si ritrovano sotto forma di legno scuro abbinato ai toni del blu e del grigio, di delicati bonsai di pino in ciotole di ceramica, di massi verticali in pietra locale, di discrete luci a forma di lanterne. Un’intera parete è riservata alle ruote della preghiera tibetane, cilindri in legno che con il tocco delle mani vengono fatti girare su sé stessi.

Linee chiare creano un’atmosfera armoniosa, e donano alla struttura una particolare sensazione di calma e profondità. Quasi come un’appendice in questo scenario si inserisce la classica stube tirolese, risalente ai tempi del maso Moarhof, di cui era il cuore pulsante. Il suo aspetto storico e il legno antico vengono maggiormente evidenziati dall’adiacenza con la moderna area bar, caratterizzata dalle pedane minimaliste per la cerimonia del tè. «La stube e la stanza del tè sono separate l’una dall’altra solo da dal sottile telaio della porta: sembrano rendere visibile il passaggio tra le origini e il futuro di Silena», spiega Christian Rottensteiner, architetto a capo del progetto.

Gli spazi in una visione olistica colpiscono quindi per una serie di elementi tipici del sud-est asiatico combinati con complementi di design contemporaneo e materiali altoatesini come il legno di pino cembro e di quercia affumicata, fil rouge di tutto l’edificio. Così, il paesaggio circostante della palude, che inizialmente dava il nome al maso originario (“Moar” in dialetto locale significa palude) penetra nell’edificio e riecheggia in colori e materiali.

Sei nuove suite, che spaziano dai 30 a 55 metri quadrati, sono caratterizzate da un affascinante gioco di luci e ombre, di visibilità e intimità. In ogni camera sono stati previsti un angolo dedicato alla meditazione, il tavolo cerimoniale e una sauna privata. Inoltre, il tema asiatico continua anche sulla terrazza: un piccolo giardino di fronte a ogni suite è dotato di vasca da bagno, rievocando il tradizionale ofuru, l’antico rituale del bagno giapponese che originariamente si svolgeva in vasche di legno hinoki. Ma si ritrovano anche piccole aiuole e tende come una stanza all’aperto, elementi simbolici della cultura orientale.

Grande spazio viene dato per purificare lo spirito con la pratica dello yoga. La Resident Yoga Teacher tiene lezioni più volte alla settimana (7 per la precisione, livelli 1 e 2) nella Kingdom of Yoga, con accesso diretto al giardino. Quando è possibile le lezioni si tengono anche all’aperto, accanto alla piscina, a volte nella terrazza sul tetto, su un prato o nel bosco.  Per chi intende fare una vacanza interamente dedicata allo yoga, il Silena organizza inoltre ritiri yoga, intensi viaggi di un paio di giorni per piccoli gruppi con 3 ore al giorno di pratica, durante i quali è possibile fare ulteriori esperienze “soulful”, come le escursioni nel bosco con esercizi di respirazione o di meditazione all’aperto.  In hotel è sempre disponibile una sala di meditazione per praticare da soli o in coppia fuori dagli orari delle meditazioni guidate con le campane tibetane o le essenze aromatic

Altra parte molto importante per la ricerca del proprio benessere è dedicata alla lettura. È presenta un lounge letteraria che custodisce circa 1.000 libri, attentamente selezionati da Magdalena, per immergersi nella lettura e ritagliarsi tempo per sé stessi. Ma ci si può anche far portare in camera un carrello di libri da cui scegliere il proprio oppure ordinare un libro dal “menù” e farselo “servire” per il caffè o ascoltare un’“infusione di parole” in sauna (una lettura registrata dall’autore altoatesino Lenz Koppelstätter).

Ed è qui che è possibile regalarsi qualche coccola e recuperare l’armonia tra corpo e mente. Una Spa e meditazione, dove trovare la tranquillità dell’anima. Al piano inferiore si trova il centro wellness con le sue stanze massaggi (imperdibili quelli con i sacchetti caldi al fango o le pietre di granito) e l’accesso diretto al Giardino dell’Essere, dove poter meditare o camminare su erba e muschio per un contatto diretto con la Terra. Si prosegue nelle altre aree che prevedono un’infinity pool (interna ed esterna, riscaldata), un’outdoor living room con braciere, una biosauna alle erbe, il bagno di vapore ai profumi del bosco e tante nicchie private per piacevoli momenti di tranquillità. All’ultimo piano si trova la SPA sulla terrazza, luogo energetico dove respirare a pieni polmoni l’aria fresca di montagna e godere del magnifico paesaggio attraverso le vetrate della sauna panoramica (80-100 °C e infusi rivitalizzanti). C’è poi la stanza del silenzio con vista mozzafiato dove potersi abbandonare a piacevoli momenti di relax. Infine, l’esclusiva SILENA Silence Suite, una spa privata da riservare per momenti speciali con sauna finlandese, bagno turco, vasca idromassaggio, letto a baldacchino e un programma wellness individuale con trattamenti beauty e massaggi.

All’ultimo piano è anche possibile scoprire la zona ispirata alle sorgenti termali giapponesi chiamate “Onsen”, termine che indica le bolle d’acqua calda di numerosi vulcani nelle isole del Giappone. Ed è proprio in questo luogo di relax che trovano spazio un’area con rituali doccia e una piscina all’aperto con acqua a 40 gradi, dove immergersi per vivere un’esperienza onirica circondati dalla natura. Nella cultura nipponica viene usata per rilassarsi dopo intese giornate di lavoro. A creare una suggestiva messa in scena sono il disegno delle gradonate della piscina e la materialità in cemento nero a vista che lasciano scorrere l’acqua sul bordo a sfioro come una cascata. In più le superfici ruvide e la sensazione particolare che ne deriva sottolineano il cerimoniale meditativo della pietra minerale lavata dall’acqua. È previsto un rituale di diverse fasi per immergersi nella vasca di acqua calda di sorgente proveniente dalle montagne di Valles e ricca di minerali della pietra vulcanica dell’Altopiano dello Sciliar: prima un minuzioso lavaggio in doccia con acqua fredda e pulita servendosi dell’apposito secchio di legno, uno shampoo per corpo e capelli e un risciacquo con acqua calda (la pulizia simboleggia il liberarsi dal peso degli influssi negativi); poi si entra lentamente nella vasca fino ai fianchi e piano piano fino alle spalle, si avverte il calore del corpo e ci si abbandona al relax, aiutandosi da qualche esercizio di respirazione per prendere coscienza di questo momento in maniera più intensa e versandosi di tanto in tanto l’acqua addosso con il secchio di legno; infine, usciti dalla vasca e indossato l’accappatoio, e una pienezza di spirito davvero unica.

Un’esperienza di un viaggio nel lusso a Dubai

Un’esperienza di un viaggio nel lusso a Dubai

di Giuseppe De Pietro

 

Negli Emirati Arabi per immergersi nel lusso e nella frenesia di Dubai. In un viaggio all’insegna del divertimento e dello sfarzo dell’eclettica Dubai. Lasciati sorprendere dalla vista mozzafiato che solo a bordo di un elicottero si può ammirare, concediti il lusso di una cena a largo della baia di Dubai e vivi tutto il meglio che questa metropoli può offrire.

Dubai con tanti grattacieli incastonata tra il deserto infinito e le acque del Golfo Persico, Dubai è diventata una delle destinazioni più ambite per le vacanze negli ultimi anni.

Dubai è una città da sogno ultramoderno che attrae turisti da tutto il mondo. Un luogo costruito praticamente per ridefinire il lusso alle sue condizioni.

Non possiamo dire che questa città sia alla portata di tutti, ma è indiscutibile ormai che se vuoi vivere esperienze esclusive.

Le celebrità internazionali arrivano per brevi visite nel fine settimana solo per pranzare al Burj Al Arab o per lo shopping nei centri commerciali super-chic di Dubai.

Insieme a loro tante persone comuni cercano di emulare lo stile di vita high class, ma spesso devono accontentarsi solo di scattare foto con i magnifici grattacieli alle spalle.

Se stai pensando a una vacanza a Dubai fuori dal comune, ecco alcune esperienze esclusive che ti faranno assaggiare il vero gusto del lusso, quello riservato solo a chi può scegliere il meglio

Dubai dalle esperienze esclusive che pensa sempre in grande, con il più alto, il più grande, il più appariscente. Quando si tratta di Dubai, inizi ad aspettarti tutto il lusso: yacht, hotel, resort, safari: lusso di alto livello in quasi tutto.

Una volta nella vita si possono fare esperienze nel lusso. Dove tutto è scintillante nella città dell’oro, ha molte esperienze esclusive da offrirti, quelle che ti faranno desiderare di tornare più e più volte per aggiungerne altre alla tua lista.

Magari una crociera in yacht? E di una cucina raffinata nel ristorante più alto del mondo? O forse ti tenta un safari a bordo di un’auto sportiva? Qualsiasi cosa desideri, Dubai ce l’ha.

Dubai lo assapori giù in volo. Una luxury experience comincia già dalla partenza. Qual è l’esperienza più lussuosa che puoi vivere in rotta per Dubai? Ovviamente volare verso gli Emirati, con il servizio Emirates First Class.

In prima classe hai una mini suite volante a tua disposizione, ognuna con un minibar personale, un tavolo, un armadio, uno specchio e un’illuminazione ambientale regolabile.

Non è tutto. I portalampada sono dipinti in oro, che proietta un bel colore tutt’intorno. Un divano estremamente comodo e un grande schermo con film e canali TV e Wi-Fi a bordo completano l’elenco. Hai mai viaggiato in questo modo?

Una crociera su uno yacht privato nel Golfo Persico con un maggiordomo sempre presente, un frigorifero pieno di snack e bevande rinfrescanti e un intero equipaggio pronto a soddisfare ogni tua esigenza. Aggiungi a tutto questo un pranzo a cinque stelle cucinato e servito su piatti dorati.

Pensi che possa fare al caso tuo? Si tratta di un sogno cinematografico in stile hollywoodiano trasformato in realtà per la maggior parte delle persone, ma a Dubai è possibile realizzarlo.

Navigherai dolcemente lungo la Marina di Dubai e la costa, fermandoti in ogni posto che desideri. Lo yacht è tuo per l’intera crociera, quindi puoi fermarti ovunque, scattare tutte le foto che vuoi e sentirti uno sceicco per un’ora o due.

Ecco un’esperienza di lusso imbattibile per te a Dubai. Una safari nel deserto. Non si tratta di un normale safari nel deserto, ma qualcosa che va oltre.

Il viaggio nel deserto non è lungo ma può essere stressante.

Non se arrivi a bordo di una Bentley, completa di ogni possibile struttura di lusso che puoi immaginare. Finestre oscurate, aria condizionata, soffitti a specchio, drink e snack bar, sofisticate apparecchiature audio e video, videogiochi e CD musicali, DVD e molto altro ancora. Vieni prelevato e portato al tuohotel nel meglio dello stile, proprio come uno sceicco.

Ma se ti infastidisce il traffico per i 45 minuti necessari per raggiungere il deserto, c’è ancora un’altra opzione: scegli semplicemente un trasferimento in elicottero!

All’arrivo, c’è intrattenimento personalizzato con recital e musica cantata da un vero cantante d’opera, danza del ventre e altro ancora. Una lussuosa cena a 5 stelle concluderà la tua giornata, mentre sei comodamente seduto nel grembo del lusso.

Anche il Burj Al Arab è un esperienza una volta nella vita nel famoso hotel a forma di vela che riposa sulla propria isola, collegata alle isole Palm Jumeirah da una striscia di terra. Quando entri, attraversi l’affascinante atrio dorato, completo di scala mobile e una fontana scintillante.

La Deluxe Suite ha la sua sala da pranzo privata, un bar privato e una cucina in cui il personale altamente qualificato preparerà la cena per te che sarà servita, ovviamente, da un maggiordomo personale! Un soggiorno di una sola notte in una suite al 25° piano ti costerà 24.000 dollari. C’è qualcosa di più lussuoso?

Se preferisci, puoi cenare al ristorante di pesce con l’ingresso a forma di conchiglia: Al Mahara. Qui i commensali siedono circondati dall’acquario sferico che va dal pavimento al soffitto, ammirando squali, razze e adorabili piante acquatiche.

Come privarsi di una cena al Burj Al Arab è il massimo del lusso, una cena privata sull’eliporto dell’hotel è letteralmente il non plus ultra.

Per permettersi una cena privata sul famoso eliporto bisogna fare davvero uno sforzo economico non indifferente, tanto che l’esperienza è diventata un’icona della creatività e del lusso innovativo di Dubai.

L’eliporto del Burj Al Arab è enorme, infatti su di esso si è svolta la famosa partita di tennis Agassi vs Federer nel 2011. Parliamo di un ambiente esclusivo e molto amato dagli sceicchi per tante ricorrenze.

Qual è l’importo massimo che hai pagato per una pallina di gelato? Un paio di euro, forse tre? A Dubai puoi trovare il gelato più costoso del mondo, qualcosa da leccare e assaporare finché durerà. Per AED 3000 una pallina, il gelato più costoso del mondo è al gusto della vaniglia del Madagascar con Black Diamond.

Cosa c’è di strano? Ti chiederai. Qui arriva la parte costosa: la tua pallina di gelato è guarnita con fette di tartufo nero italiano e fili di zafferano iraniano. Sopra a tutto ciò c’è una spolverata di foglia d’oro commestibile a 23 carati. Il prodotto finale viene servito su un delizioso piatto Versace decorato con foglie d’oro.

La nostra lista di esperienze di lusso a Dubai non è che un semplice graffio sulla superficie di ciò che Dubai ha da offrire in termini di lusso.

Ovunque tu vada, troverai un’eccellente ospitalità araba unita a un servizio di prima classe.

Ogni edificio, ogni struttura è realizzata nel modo più ardentemente lussuoso. A Dubai, l’aria stessa parla di lusso.

 

https://www.dubaitraveltourism.com

https://www.emirates.com/it/italian/

errore: Content is protected !!