4, Mar, 2022 | Turismo
Ampie finestre, verande e balconi che si affacciano su vedute spettacolari. Indimenticabili. Altamente instagrammabili. I Sandals Resorts ai Caraibi assicurano una vacanza unica, assolutamente esclusiva. Iniziare la giornata con, negli occhi, i colori forti, intensi, pieni dei Caraibi. Il blu (del mare), il bianco (delle spiagge), il verde (delle palme). Un desiderio comune a molti e che trova risposta in diverse destinazioni caraibiche ma, se concretizzato in uno dei Sandals Resorts, assicura un’esperienza ancora più forte. Ammirare l’oceano lasciandosi cllare dal suono del mare, gustare un cocktail immersi in una piscina a sfioro, cenare a lume di candela sulla spiaggia, giocare a golf su campi impeccabili e, ancora, sposarsi nel bel mezzo delle acque cristalline dell’Oceano. Tutto questo è sempre fattibile ai Caraibi, terra di straordinaria bellezza dove la natura si mostra nella sua massima espressione, ma diventa ancora più speciale in uno dei 16 Sandals Resorts dislocati su 7 diverse isole. Parliamo di resort Luxury Included® che assicurano agli ospiti luoghi di straordinaria bellezza in ogni occasione, oltre ad un ambiente raffinato che si fonde armoniosamente alla natura circostante, nel pieno rispetto delle eccezionali qualità caraibiche e del brand Sandals Resorts. Che voi scegliate la calda atmosfera giamaicana o quella sofisticata delle Bahamas, il fascino romantico di Antigua, la vibrante bellezza di Barbados unita alla sua ricca storia, o la maestosità selvaggia di Saint Lucia con le sue cime vulcaniche, potrete immergervi in scenari da cartolina e lasciarvi ammaliare dalla bellezza di questa immensa distesa cristallina del Mar dei Caraibi.
I luoghi con vista firmati Sandals Resorts.
Camera con vista
Al Sandals South Coast, in Giamaica, i dodici spettacolari Over-The-Water Bungalows dispongono di pannelli in vetro per permettere all’ospite di osservare il fondale marino, oltre ad amache sospese sull’acqua e doccia esterna. Una vera oasi di pace e tranquillità immersa in un’immensa riserva naturale, per ammirare le meravigliose albe e i tramonti mozzafiato ogni giorno. Sempre in Giamaica, gli Over-the-Water Honeymoon Bungalow e i 5 Over-the-Water Private Island Butler Villas con Infinity Pool del Sandals Royal Caribbean sono il mix perfetto di lusso e natura, ideali per rilassarsi ammirando un panorama paradisiaco, come nei Over-the-Water Bungalow del Sandals Grande St. Lucian, per sentirvi in totale sintonia con il Mar dei Caraibi. In tutte le sistemazioni Over-the-Water dei Sandals Resorts è incluso il servizio maggiordomo h24.
Vasca da bagno con vista
Godetevi la bellezza del panorama mentre vi concedete un bagno rilassante nelle Tranquility Soaking TubTM. Non sono semplici vasche da bagno, ma spaziose vasche in pietra che permettono anche di immergersi con il proprio partner per godere della vista spettacolare al tramonto. Questa è una caratteristica distintiva di molti Sandals Resorts, come ad esempio a Barbados o al Sandals Royal Bahamian, recentemente ristrutturato, per citarne alcuni, e disponibili solo per alcune categorie di sistemazione su balcone o patio.
Piscina con vista
Sembrano sospese tra cielo e mare le lussuose e scenografiche SkyPool Suite del Sandals Grenada e del Sandals Royal Barbados. Piscine a sfioro che si fondono perfettamente con l’orizzonte e consentono di ammirare il panorama, magari sorseggiando un cocktail, per un’esperienza Sandals di lusso davvero unica.
Trattamento termale con vista
Una vista a 360° gradi e un trattamento termale all’aperto nel Sandals Ochi in Giamaica. Siamo in un vero e proprio santuario del relax e dell’eterna giovinezza: due lussuose e pluripremiate Red Lane® Spa propongono trattamenti tradizionali arricchiti con prodotti naturali dell’isola.
Golf con vista
Avete mai pensato di giocare a golf su un campo a ridosso delle acque cristalline del Mar dei Caraibi? Al Sandals Emerald Bay, gli appassionati di questo sport potranno provare il loro talento tra le diciotto buche progettate dal grande campione Greg Norman, che si allungano sullo spettacolare arcipelago di Exuma. Un percorso tra dune e mangrovie situato su una penisola rocciosa che offre un panorama davvero straordinario.
Matrimonio con vista
Al Sandals Montego Bay, in Giamaica, l’Over-The-Water Wedding Chapel offre un ambiente molto speciale per il grande giorno. Se state pensando ad una cerimonia particolare, questa nuovissima ed incantevole cappella affacciata direttamente sul mare, renderà la vostra cerimonia ancora più idilliaca e memorabile (disponibile ad un costo aggiuntivo). Le Over-The-Water Wedding Chapel sono disponibili anche in altri resort come il Sandals South Coast e il Sandals Ochi, in Giamaica, oltre al Sandals Grande St. Lucian a St. Lucia.
Pranzo o cena con vista
Al Vista Sky Restaurant di Sandals Ochi, in Giamaica, gli amanti della buona cucina possono gustare una selezione di deliziosi frutti di mare e pesce dai sapori prelibati dalla terrazza che offre una vista incantevole sul Mar dei Caraibi, accompagnati dalla piacevole brezza di Ocho Rios.
Aperitivo con vista
E perché non prendere un aperitivo al Latitudes° Over Water Bar con vista a 360° sull’oceano, appena al largo di una spiaggia incontaminata di sabbia bianca, o magari su un’amaca sospesa sopra le acque turchesi, come per esempio al Sandals South Coast, al Sandals Montego Bay o al Sandals Ochi in Jamaica. O, ancora, al Rooftop SkyBar, del Sandals Royal Barbados che, per la sua posizione panoramica, permette di ammirare tramonti eccezionali, o nei tanti bar posti direttamente sulla spiaggia, attenti a garantire un’esperienza autentica in diversi Sandals Resorts.
23, Feb, 2022 | Turismo
Dalla compagnia di navigazione Ponant la prima Ice-breaker ibrida che unisce lusso, viaggi spettacolari in Artide e Antartide, eco-compatibilità e sicurezza. Inaugurata nel 2021 la nave Le Commandant Charcot è pronta ad accogliere i suoi ospiti e condurli in entusiasmanti avventure “ai confini del mondo”. Il Cruise Operator Gioco Viaggi propone crociere da sogno a bordo di questo magnifico prodotto, sia al Polo Nord che nel meraviglioso Continente Bianco. Un sogno di nuvole bianche e distese di ghiaccio, che riflettono, con giochi di luce onirici, i colori del cielo e le tonalità del blu profondo degli Oceani. Mondi nuovi, incontaminati, conosciuti solo dalle popolazioni native o, nel caso dell’Antartide, dai viaggiatori più avventurosi. Mondi che in sé racchiudono lo spirito più autentico della natura e l’essenza di ecosistemi tanto affascinanti quanto fragili. Le Commandant Charcot vi condurrà ai confini della Terra, con crociere uniche al Polo Nord e al Polo Sud, raggiungendo territori così sconfinati e selvaggi che vi sembrerà di camminare sul suolo lunare. La compagnia crocieristica Le Ponant – con esperienza trentennale nella navigazione verso mete eccezionali e insolite, a bordo di raffinati yacht – lancia sul mercato Le Commandant Charcot prima nave polare con tecnologia ice-breaker ibrida. Siamo al cospetto di una direzione completamente nuova per le crociere di lusso: grazie alle capacità tecniche assolutamente performanti di questa imbarcazione straordinaria, è ora possibile raggiungere destinazioni inarrivabili nel cuore dei ghiacci, come il Polo Nord Geografico – 90°C di latitudine Nord – o le località più misteriose e per lo più inesplorate dell’emisfero australe: il Bellings-hausen Sea, ad esempio, situato al largo della parte occidentale della Penisola Antartica, l’Isola di Pietro I e la baia del Ross Sea. La compagnia d’oltralpe ha dedicato alla presentazione della nave da esplorazione una campagna pubblicitaria internazionale, lanciata ufficialmente il 15 novembre 2021: “The North Pole, the South Pole, and You”, scritta da FRED & FARID Los Angeles, diretta da ACCIDENT e prodotta da NOSI-DE Paris, che evoca la ricchezza e la magnificenza del mondo polare e incarna il risveglio alla conoscenza che suscita una spedizione con Le Commandant Charcot.
La nave, inoltre, ha un sito web dedicato ed è presente sui social, Instagram e Facebook.
Il concept “viaggiare a bordo della nave Le Commandant Charcot” è un invito a risvegliarsi al mondo, un mondo di sensazioni, conoscenza e rispetto per la natura che ci circonda.
Ben oltre l’esplorazione.
Tecnologia ibrida, manifesto di sostenibilità: mezzo di navigazione pionieristico e simbolo del viaggio green, Commandant Charcot concretizza la filosofia della compagnia francese, volta al turismo responsabile: la nave da esplorazione polare, infatti, utilizza una tecnologia rompi-ghiaccio e ibrida elettrica, a propulsione doppia, alimentata da gas naturale liquefatto. L’unità, di Polar Class 2, soddisfa gli standard più elevati di eco-compatibilità e sicurezza. Per la realizzazione dell’esclusivo Exploration Vessel sono state impiegate risorse significative, in accordo con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine, oltre ad un innovativo processo di ricerca, mirata ad abbassare il più possibile l’impatto ambientale della nave nei viaggi in latitudini tanto estreme. A bordo sono presenti due osservatori e laboratori scientifici d’eccellenza, dove vengono ospitati ricercatori specializzati in discipline come oceanografia, biologia marina e climatologia, per citarne alcune. Questo fornisce un valore inestimabile per la comprensione e la protezione delle regioni polari: un’esperienza unica di condivisione!
Lusso & design: dopo la sua inaugurazione nel 2021 la nave è pronta a salpare ed accogliere gli ospiti più indomiti e curiosi, attraverso crociere assolutamente esclusive. Le Commandant Charcot è dotata di sole 123 cabine, molto spaziose e dagli interni raffinati, di cui 68 suite con balcone e vista esterna. Lo stile di vita, l’accoglienza impeccabile, i servizi di concierge e l’atmosfera calda e raccolta – dove ogni dettaglio è curato per il benessere e il piacere degli ospiti – rendono una vacanza a bordo di questo gioiello dei mari, un’esperienza unica, coinvolgente ed emozionante. Elegante, con un design accattivante e ispirato alla natura, la nave è stata progettata da due rinomati studi di interior design e architettura, Jean-Philippe Nuel and Wilmotte & Associés. Le Commandant Charcot garantisce ogni comfort immaginabile, per regalare ai suoi ospiti un viaggio memorabile. A bordo, e non solo, tra wellness ed eccellenze gastronomiche: ci si rilassa nella Blue Lagoon, l’area lounge esterna, riscaldata – attraverso il riciclo dell’energia – che offre viste impagabili; ci si rigenera nell’area benessere di oltre 430 mq, con piscina interna, detox bar, servizi di hair style, area gym con coach dedicati. Da non perdere la Snow Room, letteralmente una stanza della neve, dove rinfrescare e tonificare il corpo dopo una sauna calda. E, ancora, un particolare Cigar Lounge e un “lungomare”, passeggiata sul ponte pedonale all’aperto, con tanto di sedute riscaldate, da cui ammirare panorami capaci di superare ogni attesa. Ottime le prelibatezze proposte dai due ristoranti in stile bistrot e finger food presenti sulla nave, che vantano nei loro menù, piatti iconici di Chef del calibro di Alain Ducasse.
Infine, da non perdere, l’unicità delle esperienze immersive incluse, come nuotare nell’acqua polare con le mute apposite, le suggestive escursioni con le ciaspole o con le slitte trainate dai cani, il kayak di mare, progetti di citizen science e molto altro! Gioco Viaggi, il primo Cruise Operator per numero e prestigio di compagnie di crociera rappresentate sul mercato italiano, propone itinerari d’eccezione, a bordo dell’esclusiva e ultramoderna nave polare, con Crociere in Artide a partire dal 30 Aprile 2022 e Crociere in Antardide a partire dal 29 Ottobre 2022.
A voi la scelta: che desideriate una straordinaria magia artica o un viaggio immersivo al Polo Sud, a bordo di Le Commandant Charcot il vostro sogno diventerà realtà!
19, Feb, 2022 | Turismo
Grandi investimenti, progetti e iniziative a favore delle comunità caraibiche. E tante ricche novità: così il noto brand Sandals Resorts celebra il 40esimo anniversario dalla sua fondazione. Sandals Resorts International (SRI) festeggia i primi 40 anni del suo marchio di punta Sandals Resorts, dedicato alle coppie. Dall’esordio a Montego Bay il 27 novembre 1981, la società di resort di lusso all-inclusive ha ospitato milioni di turisti internazionali, contribuendo a sviluppare il settore turistico in questa area di mondo, con importante impatto sulle comunità locali, sviluppando l’eccellenza dell’ospitalità in tutta l’area caraibica. In tutti i Sandals Resorts – nel corso del 2022 – si svolgeranno celebrazioni e festeggiamenti per l’anniversario della pietra miliare della società, andando ad onorare anche l’eredità del suo fondatore, il defunto Gordon “Butch” Stewart. Un importante traguardo per il noto brand che, per lo spegnimento delle 40 candeline, ha in programma numerose iniziative volte a celebrare il successo di 40 anni di attività nell’ospitalità di lusso all-inclusive, unitamente ad importanti investimenti che saranno realizzati a favore delle comunità caraibiche, per le quali la società ha da sempre avuto un occhio di riguardo.
Ai Caraibi apre l’UNIVERSITÀ DELL’OSPITALITÀ E DEL TURISMO
Gordon “Butch” Stewart International School of Hospitality and Tourism
In onore del fondatore, e del suo leggendario spirito imprenditoriale sostenuto dalla convinzione del potere dell’istruzione, Sandals Resorts International annuncia la costruzione della Gordon “Butch” Stewart International School of Hospitality and Tourism. La scuola sorgerà nel campus dell’Università delle Indie Occidentali – Mona (UWI) a Montego Bay, capitale del turismo dei Caraibi, e verrà realizzata in collaborazione con la Chaplin School of Hospitality & Tourism Management della Florida International University (FIU), entrambe leader in ambito dell’istruzione turistica. La FIU insieme all’UWI daranno vita alla futura generazione di leader internazionali nel turismo e nell’ospitalità, attraverso programmi universitari e corsi di laurea accreditati. Parliamo di una struttura all’avanguardia, basata sulla ricerca, che offrirà agli studenti importanti opportunità educative anche al di fuori delle aule di apprendimento perché, come era solito riferire Gordon “Butch” Stewart, la formazione e il successo hanno origine dai momenti di esplorazione e scoperta del mondo reale. L’istruzione è sempre stata una priorità di Sandals Resorts International, al fine di consentire alle comunità locali di migliorare e sviluppare le proprie capacità professionali e conseguire lauree e titoli post-laurea.
40 progetti (a favore delle comunità caraibiche) per 40 anni
Lo spirito di responsabilità sociale d’impresa (CSR) ha fatto parte delle fondamenta dell’azienda sin dal suo esordio, quattro decenni fa. In occasione del suo anniversario, la SRI insieme a Sandals Foundation (organizzazione no-profit fondata nel 2009 per supportare SRI a migliorare la vita dei caraibici) sta individuando 40 progetti che possano sviluppare al meglio l’incredibile legame tra turismo – principale fonte economica della regione – e il potere di trasformare le comunità caraibiche, migliorandone la vita. Saranno principalmente 5 le aree verso le quali verteranno i progetti:
- sostegno agli agricoltori locali per una produzione alimentare sostenibile,
- formazione e certificazione dell’ospitalità,
- conservazione delle risorse naturali,
- maggiore attenzione all’artigianato locale per massimizzare i talenti
- sensibilizzazione della comunità.
Dagli sforzi di conservazione ecologica presso il sito Patrimonio UNESCO delle montagne Blue e John Crow della Giamaica, alla capacità di aumentare gli sforzi degli agricoltori verso una produzione alimentare sostenibile, al contatto stretto con gli artigiani locali per massimizzare i loro talenti: questi i principali progetti a cui aspirano i membri del team Sandals.
I Sandals PalmCast – Il Podcast dei Sandals
Altra interessante iniziativa è il “Sandals PalmCast”, il primo podcast della società che presenta agli ascoltatori novità o avvenimenti di tutti i Sandals Resorts. Gli episodi, della durata massima di 20 minuti, includeranno interventi e approfondimenti di esperti e interviste speciali, così che tutti gli ospiti possano sempre essere aggiornati sugli ultimi avvenimenti nei resorts.
Ieri e oggi: iniziative per tutti gli ospiti
Inoltre, essendo tra i primi ideatori del bar in piscina (pool-bar), in tutti i Sandals Resorts sarà possibile sorseggiare drink così come quelli proposti in origine, scegliendo dalla carta dei cocktail 1981/2021 ideata appositamente per l’occasione e verrà lanciato il nuovo servizio di proposte di snack a bordo piscina. Nei bar e ristoranti del brand verranno proposti 8 nuovi cocktail local, serviti utilizzando miscele dai sapori distintivi, liquori premium, ingredienti freschi ed erbe raccolte a mano dalle fattorie locali, per un’esperienza davvero unica.
Infine, Sandals Resorts ha lanciato una linea di T-Shirt dallo stile vintage ispirata al 1981, acquistabili in tutti i negozi Beach House presenti nei resorts, scegliendo tra dieci diversi design che rendono omaggio all’anno di fondazione. Ogni settimana, in tutti i Sandals Resorts sarà possibile partecipare a speciali celebrazioni bordo piscina per commemorare i 40 anni di attività e di ospitalità di lusso, con musica dal vivo e DJ ad animare i festeggiamenti.
19, Feb, 2022 | Benessere, LifeStyle
Non c’è nulla di meglio che scivolare nel tepore di una vasca profumata per concedersi un momento di relax che distende i muscoli, rinfresca la pelle e riequilibra le energie. Questo gradevole rituale viene celebrato dal web l’8 gennaio con il Bubble Bath Day, che esorta tutti a prendersi una pausa e ad indulgere in una bella vasca piena di acqua calda e di bolle. Ed è proprio in occasione del Bubble Bath Day che il Cavalieri Grand Spa Club, splendido centro benessere del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, lancia una nuova affascinante esperienza: la Bubble Bath Experience, un’idea in cui i benefici di un bagno di bolle si possono ottenere in un momento di condivisione e divertimento. Si torna ai rituali della Roma Antica, quando l’acqua era la chiave di volta non solo del benessere, ma anche della vita sociale, e il tempo trascorso alle terme e nelle spa era un tassello importante della vita quotidiana. Da condividere con gli amici, con il partner o con la propria famiglia, l’esperienza del Bubble Bath è completa e articolata, e si si svolge nella spa e nelle splendide Suite dell’albergo, che dispongono di modernissime Jacuzzi come, ad esempio, le Suite Penthouse e Planetarium, oppure di una affascinante vasca da bagno in stile impero come quella della Suite Napoleon. Si inizia nella suite prescelta, dove la vasca è stata preventivamente preparata dalle terapiste della spa alla temperatura ottimale, e l’acqua arricchita con olii essenziali, scelti in un prezioso cofanetto in 8 varianti, come la lavanda, il rosmarino, il patchouli e altri dalle diverse proprietà. Ci si immerge nella vasca e si gode dei benefici delle bolle dell’idromassaggio, brindando in allegria con le persone con cui si condivide l’esperienza. A seguire, il Room Service allestirà nella suite un sontuoso aperitivo, per continuare l’esperienza assaggiando le bontà preparate appositamente per questa iniziativa. Calici di bollicine, mixology innovativa, gustosi finger food nelle declinazioni più originali, per completare il relax del bagno di bolle appagando il gusto e la vista, con il più spettacolare panorama sulla Città Eterna. Infine, ci si sposta alla Grand Spa per un trattamento a scelta che completerà il benessere e il buonumore che questa meravigliosa giornata saprà dare agli ospiti. Un modo divertente per celebrare un compleanno, un addio al nubilato o, semplicemente, per concedersi insieme alle persone che ci stanno a cuore un piacevole momento di condivisione e spensieratezza e per il corpo e lo spirito.

16, Ott, 2021 | Enogastronomia, LifeStyle
di Rosella Staropoli
Joia apre a Milano nel 1989 quando lo Chef Pietro Leemann insieme a un gruppo di amici – Raimondo Boggia, Nilde Rivosecchi, Anna Borrella, Laura Ermentini, Alberto De Martini, Luca Mortara e Nicla Nardi che gestisce assieme allo chef il ristorante fino al 2000 – decide di dare vita al proprio ristorante.
Per la prima volta in Occidente nasce un ristorante vegetariano, e al contempo gourmet, a cui viene dato un nome evocativo. Il desiderio e l’obbiettivo di fondo del Joia è quello di divulgare una cucina a base vegetale, sana, amica del pianeta e di tutti gli esseri che lo abitano.
Dopo pochi anni inizia a raccogliere i primi successi. Il pubblico lo frequenta in gran numero, la critica gastronomica lo nota e ne tesse le lodi. Nel 1996 Joia è il primo ristorante vegetariano in Europa a essere insignito della stella Michelin. Ancora oggi rimane l’unico ristorante stellato del genere in Italia.
Siamo un ristorante gourmet stellato di Milano che propone una cucina creativa e di grande contenuto culturale. I nostri piatti sono belli per forma e contenuto, originali rispetto a qualsiasi cucina conosciuta. Per estetica potrebbe essere definita, quella del Joia, una cucina Zen all’occidentale e per gusto amica dell’Italia, del “Made in Italy” e del Mediterraneo che racchiude in grembo le grandi cucine del mondo.
Immaginiamo i nostri piatti come rappresentazioni artistiche, ognuna unica e diversa, messaggere di una dimensione più alta. Ci impegniamo a trasmettere passione, nuove prospettive e nuovi pensieri.
Una storia di trent’anni fondata sulla qualità, sulla sostenibilità, sul rispetto per l’ambiente e per la salute dell’ospite.
La qualità del cibo, molto rigorosa, è frutto dello studio delle cucine della tradizione e del dialogo con i Maestri che l’hanno cambiata. Anche da loro, nonostante siamo degli outsider, ci viene riconosciuto il primato per una cucina che anticipa i tempi.
Crediamo molto nel dialogo tra culture perché molto arricchente. Consideriamo il cibo di ogni paese come lo strumento più efficace per avvicinare idee diverse e persone diverse.
Le materie prime
La qualità degli ingredienti – sempre biologici, biodinamici o da orti sinergici – è fondamentale non solo per una scelta di gusto, ma anche per la salvaguardia del Pianeta e del nostro paesaggio interiore. Una cucina è di qualità quando sa scegliere in modo rigoroso la sua materia prima e sa utilizzarla con rispetto. Il cibo è buono quando è anche equo e solidale, quindi ottenuto nel pieno rispetto dell’ambiente e di chi ha prodotto la materia prima.
Gli ingredienti, sempre stagionali, provengono da contadini amici con i quali dialoghiamo stabilendo assieme le colture e la valorizzazione di verdure antiche. Il vero cambiamento consiste nello scegliere di coltivare in modo consapevole rispettando, comprendendo e non dominando la Natura. Essere agricoltori va aldilà della singola tecnica agricola, del biologico o della biodinamica, si tratta di un concetto più profondo basato su una autentica relazione con il prodotto e i suoi cicli vitali, un rapporto non fatto di parole ma di osservazione e rispetto.
I fornitori vicini, amici della Natura, rispettosi della vita e della nostra salute:
Chiara Onida del Boscasso, Federica Baj e famiglia per asparagi e buone patate; L’azienda Agricola Corbari per frutta e verdura; Luca Sala di Cascina Selva per latte, panna e formaggi a caglio vegetale; Gabriele Corti per il buon riso di Cascina Caremma; il CarnaroliNat dell’Azienda Tronchin; Rosso Rapa dell’amico Gianluca Ferrari, dai presidi di Slow Food che arrivano a noi dai ragazzi di Micibo, Giovanni di Orto Sano; Altalanga per le nocciole biodinamiche dai prati e dai boschi di Someo che da Primavera all’Autunno ci nutrono con buoni frutti che sono la sostanza della cucina del Joia, dagli alpeggi ticinesi per formaggi dal gusto unico e molte altre realtà ancora.
Per quello che manca da Natura Sì, da trent’anni siamo suoi ottimi clienti e apprezziamo molto il loro operato nel campo di un’agricoltura sostenibile.
L’artigianalità e il team
Ogni piatto viene preparato al Joia dall’A alla Z. Dal pane ai fermentati, dai formaggi vegetali alle paste e alla pasticceria, tutto viene prodotto senza far ricorso a semilavorati o prodotti di sintesi.
È fondamentale il metodo di approvvigionamento. Non facciamo mai troppe scorte perché gli alimenti non diventino vecchi e perdano la loro forza vitale. Facciamo delle produzioni piccole per dare sempre ai clienti del cibo appena cucinato.
La catena del freddo è molto importante per non disperdere la fragranza di cibi preziosi.
In certe stagioni facciamo incetta di ingredienti rari come ciliegie, aglio orsino, cedro e sambuco e lo processiamo per conservarlo. I loro gusti sono determinanti per lo stile del Joia.
È dedicata molta attenzione all’igiene. In cucina e in sala le persone passano molte ore a sanificare gli spazi.
Facciamo attenzione a non sprecare. Ogni ingrediente è utilizzato fino in fondo e mai buttato, attualizzando così una cucina circolare.
Da ultimo, ma non per ultimo, il mondo femminile è molto presente nello staff. L’energia delle ragazze migliora il clima all’interno del ristorante, preziosa anche la loro sensibilità nello sviluppare e cucinare i piatti e nell’accudire l’ospite in sala.
Etica dell’offerta
Il menù segue la stagionalità e cambia quattro volte l’anno. I vegetali in ogni stagione danno il meglio di loro stessi, per ricchezza di gusto ed energia, meglio ancora se naturali e provenienti da luoghi vicini. Il nostro organismo è più vitale se segue momenti di riposo nei mesi più freddi e di maggiore attività in quelli più caldi. È importante scegliere varietà di ortaggi che lo sostengono nei vari periodi.
Il mondo e la società sono in continua trasformazione. È importante sapere ascoltare questi ritmi e assecondarli. Ciò contribuisce a migliorare il dialogo con l’ospite, che, per nostra fortuna, nell’ultimo decennio, si è avvicinato molto alla nostra scelta di cibo sano e amico dell’ambiente. Al contempo è interessante anticipare i tempi, cercando di portare il pubblico verso una direzione anche solo intuita. Il successo di una dieta che usa meno proteine animali è ad esempio un’intuizione avuta molti anni fa, espressa con piatti che hanno lasciato il segno e che hanno contribuito a costruire la storia della cucina e che ha determinato il successo del Joia e quindi della cucina vegetariana.
Sperimentazione ed estetica
Joia nasce molti anni fa come primo ristorante vegetariano gourmet. Dall’apertura sono state gettate delle basi che non esistevano, come le salse di verdure diverse invece che di panna e pomodoro, le maionesi e la pasticceria senza uova e senza latticini, gli impasti fatti con ingredienti diversi del frumento, le cotture “umami” e molto altro.
In questo modo la cucina vegetariana è evoluta seguendo le nostre orme e oggi sono nati in tutta Italia ristoranti vegetariani di grande qualità, spesso gestiti da chef passati nella nostra brigata.
Unico è anche l’approccio creativo. Ogni piatto nasce come opera originale rappresentata da un titolo evocativo che dialoga, in modo poetico, con l’ospite.
L’estetica si appoggia su di una codificazione messa a punto da Pietro Leemann, il quale prende in considerazione gli equilibri e le forme dell’arte occidentale e orientale, la storia passata e quella presente.
L’intento è di ampliare la cultura del cibo, dialogando quindi con altre forme di espressione artistiche. Dalla musica, alla scultura, dal teatro alla danza, dalla pittura all’arte spirituale, ci lasciamo inspirare e contaminare dai pensieri creativi che producono arte.
È vero, un piatto può essere buono anche quando molto semplice, ma siamo più interessati a una dimensione più completa.
Il nostro punto di riferimento è il cuoco zen. Nel monastero questa figura, seconda solo all’abate, deve possedere alte conoscenze e alta virtù per occuparsi del fondamentale ruolo del cibo che, in modo imprescindibile, determina la salute e la condizione psicofisica dei confratelli. Non per nulla la cucina Shojin dei templi Zen è forse la più completa ed elegante del mondo, è una cucina che non mette in primo piano la tecnica e il raffinamento, bensì l’armonia e il rispetto degli ingredienti che vengono utilizzati.
Via Panfilo Castaldi 18
20124 Milano
0229522124
joia@joia.it
16, Ott, 2021 | Fashion, LifeStyle, Uncategorized
Renato Preti, managing partner del fondo Opera, spiega le mutazioni del mercato
e come i grandi marchi del lusso sono chiamati ad adeguarsi. “Oggi il brand non basta pi˘, la gente cerca in quello che compra soprattutto piacere e divertimento”.
di Giuseppe De Pietro
“Intorno al made in Italy ormai Ë cambiato tutto. E’ come essere entrati in un altro mondo. PoichÈ non ci sono, almeno per il grosso pubblico, segnali evidenti sembra che non sia cambiato niente. Ma non Ë vero”. Renato Preti, che da tempo sul made in Italy e sul lusso in generale ha idee piuttosto severe, ha titoli per occuparsi di questo argomento perchÈ Ë managing partner di Opera (un fondo di private equity che ha costituito nel 2000 insieme alla Bulgari) che si occupa proprio e specificatamente di aziende del settore Italian Lifestyle.PerchÈ dice che Ë cambiato tutto? “Intanto, circolano delle cifre piuttosto significative. Fatti i conti sui maggiori undici players mondiali del lusso noi abbiamo che il loro fatturato nel 1999 era cresciuto di quasi il 20 per cento, di quasi il 30 per cento l’anno dopo. Poi, nel 2001 la frenata. Le vendite crescono solo dell’8 per cento.
Nel 2002 la crisi: scendono dello 0,4 per cento. Nel 2003 si dice che risaliranno, ma la stima corrente Ë che la crescita sia solo del 2,3 per cento e nel 2004 si arriver‡, forse, al 5,7 per cento. Insomma, i trend di crescita del 20-30 per cento all’anno sono scomparsi. Non ci sono pi˘”.Altri cambiamenti? “Età e soldi” Cioè? “Fra i clienti crescono i giovani. Nel 1997 i giovani fino a 25 anni era il 36
per cento rispetto al totale della clientela, nel 2001 erano gi‡ il 47 per cento.
Il settore, cioè, si avvia a avere in maggioranza una clientela che è al di sotto dei 25 anni. E questo vuol dire moltissimo: altri stili di vita, altre richieste, altre abitudini, altre attenzioni”. E poi c’è il discorso dei soldi. “SÏ Nel 1997 le classi con alto reddito costituivano il 27 per cento dei clienti del lusso, oggi siamo gi‡ scesi al 25 per cento. Nel frattempo le classi “medie” (come reddito) sono passate dall’11 al 16 per cento e quelle a basso reddito dal 9 all’11 per cento. Anche qui, insomma, c’Ë un cambiamento. Di fatto nel mercato, come clienti, stanno entrando forza i giovani e le classi medie. Insieme, si tratta di un mix abbastanza esplosivo”.
Ma i cambiamenti non sono tutti qui, suppongo. “Infatti, ci sono altre cose che stanno cambiando. E, di nuovo, siamo a una svolta molto importante”. Di che cosa si tratta? “Sarebbe un discorso lunghissimo (c’Ë gente che vi ha scritto sopra interi libri e ci sono decine e decine di ricerche molto complesse).
Ma, semplificando, possiamo dire questo: negli anni 80 il made in Italy era soprattutto esibizione, ostentazione. La Milano da bere, via. Negli anni 90 si Ë trasformato in brand.Poichè sono uno che ha reddito, e che ha gusto, mi vesto Armani, Versace, Prada, ecc. Gli anni Novanta sono i grandi anni della marca, del brand, della griffe”. E adesso? “C’è una rivoluzione, e non so quanto sia stata compresa da tutti”. In che cosa consiste? “Sostanzialmente oggi la gente non compra più˘ cose belle per esibizionismo o perchÈ sono firmate da una griffe famosa. Compra per piacere e per divertimento. Per avere un’emozione. E questo complica tutto”. Qualche esempio? “Sono sotto gli occhi di tutti. Qualche giorno fa incontro una mia conoscente, ricchissima, che era tutta vestita di Zara, cioË di questa grande catena spagnola di roba poco costosa. Un fatto impensabile fino a qualche anno fa.
Ma adesso, no. Si può fare. Perchè? Perchè è divertente, perchÈ queste sono cose carine. D’altra parte, non si tratta solo della mia amica. Zara a Milano ha un buon successo e adesso Ë arrivata anche la catena svedese H&M. Insomma, la discriminante non Ë pi˘ la griffe importante, Ë che la roba proposta sia piacevole e divertente. I soldi, nonostante tutto, ci sono. Ma la gente ha fatto un salto e compra quello che vuole. Vuole un altro caso? Le motociclette. Quelle straniere saranno anche pi˘ solide, avranno delle loro indubbie qualit‡, ma le moto “belle” sono le italiane. Basta andare in qualunque salone e si vede subito. C’è dentro una cifra stilistica, una cura, che le grandi case straniere non riescono a eguagliare. E la gente compra le moto italiane: perchÈ sono belle, perchÈ sono emozionanti, addirittura perchÈ,m a volte, non riusciamo nemmeno a fare tutte quelle che il mercato richiede”. Tutto questo cambiamento che cosa comporta per il nostro made in Italy, per il nostro mondo del lusso? “Temo conseguenze pesanti. I nostri sono tutti marchi affermati, e quindi continueranno a vendere per anni e anni. Ma temo che, in un certo senso, abbiano un grande futuro alle spalle. Temo che non riescano pi˘ a essere i protagonisti di domani”.
E come mai? “Ma, forse, perchè per essere divertenti, innovativi, di rottura, bisogna essere giovani o essere arrivati al successo da poco. Le nostre grandi griffe, invece, ormai sono un po’ delle cattedrali, delle strutture con stili precisi, collaudati, che funzionano. Non me li vedo che assumono di colpo due o tre stilisti fuori linea ma molto creativi con il preciso scopo di fare cose che stupiscono, che divertono. Non voglio fare nomi, come Ë ovvio, ma non è difficile capire quello che intendo dire. Se uno continua a farmi lo stesso abito, perfetto, fatto benissimo, con grandi tessuti e grande taglio, ok.
Ma nell’armadio ne ho gi‡ tre. Sabato mattina, invece, voglio andare in centro e comprarmi qualcosa che non ho (e che forse nemmeno mi serve), ma che mi d‡ la sensazione di avere addosso una cosa nuova, piacevole, anche controcorrente”. Un bel problema. “In pi˘ aggiunga che l’attenzione della gente si sta un po’ spostando. Dai vestiti alla casa, ad esempio. Nel settore arredamento la spesa sta crescendo in
misura molto forte”. Ma, ripeto, tutto questo che cosa significa per il made in Italy? “Penso che i settori in crescita siano appunto l’arredamento, le motociclette, l’illuminazione (le lampade), ma anche i cibi e i vini (il vero cuore dell’Italian Style of life)”. E qui come siamo messi? “Abbiamo tutto. Abbiamo i prodotti pi˘ belli del mondo, in assoluto. Nessuno fa lampade come le nostre e nemmeno mobili. Delle motociclette ho gi‡ detto, e potrei andare avanti nell’elenco. Insomma, fuori dalla moda, dall’abbigliamento, siamo in realt‡ ancora i pi˘ bravi del mondo. Il nostro gusto, anche in tutto quello che non Ë abbigliamento, rimane straordinario e molto ricercato. Provi a andare al cinema. Se l’azione si svolge in qualche salotto “di livello” sarà impossibile non vedere sullo schermo almeno un paio di lampade italiane e
qualche divano dalle nostre aziende”.
Allora siamo a cavallo. “Non tanto, per la verità”. E perchè? “Ma perchè andiamo a sbattere contro la solita maledizione italiana. Abbiamo le cose più belle del mondo, ma poi le aziende sono piccole, spesso familiari,
spesso lontane dal marketing moderno. Tante volte, quando il fondatore si deve ritirare, non si riesce a organizzare una successione valida. E quindi, alla fine, queste imprese coprono solo una parte minuscola dell’immenso mercato che hanno di fronte. Che è un mercato mondiale. E per stare su un mercato mondiale ci vogliono strutture forti. Crete ditte straniere solo con le magliette e i cappellini fatturano pi˘ delle nostre aziende omologhe. Gli altri solo con i cappellini legati alla marca fanno pi˘ di quello che qui si riesce a fare con cappellini e prodotto. La differenza sta nel fatto che gli altri sanno occupare un mercato mondiale, noi molto meno”. Siamo senza speranze? “No. Il vento del lusso, nonostante tutti i cambiamenti che abbiamo visto, tira ancora dalla nostra parte. Solo che dobbiamo riuscire a alzare qualche buona
vela per correre pi˘ forte”.