bissa la serata-evento “A Tavola con Puccini”
Al Ristorante Toscano Il Buco nuovo omaggio al Genio del Maestro per il centenario della morte con il tenore Sergio Panajia Terzo appuntamento di Venerdì 6 Dicembre al Ristorante Toscano “Il Buco”, per la seconda delle serate-evento “A Tavola con Puccini” – Omaggio ai Sapori di Lucca e al Genio del Maestro nel centenario della morte del grande compositore (29 novembre 1924) presentate dal “TEATRO DEL GUSTO” il nuovo format esperienziale che unisce ARTE, BUON CIBO e BUON BERE nato da un’idea e dalla collaborazione tra ANPA – Accademia Nazionale Professioni Alberghiere e lo storico locale, dal 1901 uno dei luoghi più iconici della Capitale nel centro di Roma, in Via di S. Ignazio, 7 e da sempre “salotto
buono dell’enogastronomia” cittadina.
Dopo il sold out della serata dello scorso 22 Novembre, i Patron de “Il Buco” Francesco Cipriano e sua moglie Melissa Fontana, insieme alla Direttrice Artistica del Progetto e Presidente ANPA Cristina Ciferri, promettono un nuovo viaggio emozionale nella meravigliosa vita di Giacomo Puccini, in un crocevia di suggestive e coinvolgenti esperienze immersive, sensoriali e gustative da vivere e condividere all’interno di “una stanza”, la celebre saletta “pirandelliana” scelta appunto nel 1934 da Luigi Pirandello per festeggiare il Premio Nobel, oggi ripensata come «covo» artistico-gastronomico e Teatro di “piccoli Spettacoli dal grande Sapore” dove farsi rapire dal linguaggio globale del Buono e del Bello.
L’esperimento già sapientemente riuscito nella serata precedente, gioca sulla capacità di far dialogare e interagire contestualmente tra loro Arti diverse, in questo caso il canto lirico, la musica operistica, la storia, la cultura e il cibo, trasformandole nella “narrazione” multisensoriale di un Giacomo Puccini “Uomo e Compositore” che attraverso i virtuosismi del pluripremiato tenore romano Sergio Panajia chiamato ad esibirsi in una selezione delle più amate arie pucciniane tratte dalle opere “Madama Butterfly”, “La Bohème”, “La Fanciulla del West” “Turandot”, “Tosca”, “Manon Lescaut”, sembrerà magicamente materializzarsi e prendere vita, suscitando negli ospiti la sensazione di vedere il Maestro seduto a tavola accanto a loro, a gustare convivialmente gli ottimi piatti della sua amata cucina di casa, rapiti dal racconto delle sue rocambolesche avventure amorose, dalla confessione delle sue infinite passioni, ma anche chiamati a dialogare sulle sofferenze fisiche e sui dolori intimi della sua anima, il più delle volte fonti di ispirazione delle più struggenti ed immortali opere.
Sergio Panajia: Nato a Roma. Diplomato in Canto al Conservatorio di S.Cecilia, laureato in Sociologia. Vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali tra cui Battistini, Spoleto, Caruso. Ha cantato in tutto il mondo: Giappone, America (2 volte alla Carnagie Hall, New York), Corea, Russia, Europa, Egitto. Ha registrato Medea di Pacini per l’Arkadia e Zaza’ per la Buongiovanni. Si è esibito diverse volte per la Rai e
Rai International. Docente di Conservatorio. Nel suo repertorio anche alcune tra le maggiori Opere di Verdi, Puccini e del Verismo italiano.
La serata-evento del 6 Dicembre, riservata a non più di 30/35 ospiti nel rispetto della filosofia del format artistico, regalerà dunque la suggestione di lasciarsi rapire da melodie soavi condite dagli straordinari sapori dei piatti lucchesi prediletti dal Maestro, in particolare i saporiti taglieri di salumi di cinta, formaggi e crostini toscani, i fagioli al fiasco che gustava nel Monastero di Vicopelago dove viveva sua sorella Iginia (Suor Giulia Enrichetta), le zuppe di funghi e cavolo nero, il cinghiale in agrodolce che adorava cacciare da grande appassionato di arte venatoria, le pappardelle al ragù di lepre, il coniglio al tartufo, il tutto condito con olio extravergine d’oliva lucchese e annaffiato dai pregiati vini Toscani celebrati in tutte le sueopere.

Questo è e vuole essere il “TEATRO DEL GUSTO”! Un piccolo Paradiso culturale, rifugio per artisti affermati ed emergenti, appassionati di arte e buongustai, luogo dove l’anima trova ristoro e si rinnova, avvolta dal fascino dell’arte e dalla delizia del buon cibo, nell’atmosfera senza tempo de Il Buco, da125 anni scrigno della memoria storica della nostra Capitale