2, Nov, 2022 | Auto, Motori
di Roberto Luongo
C’è un’azienda a San Cesario sul Panaro, di cui conoscerete certo il nome, è la Pagani, l’azienda nata dal sogno di un uomo nato in Argentina, ma con l’Italia dei suoi avi nel sangue e che un bel giorno ha deciso che avrebbe costruito automobili da sogno – e che lo avrebbe fatto in Italia.
La nascita della casa automobilistica coincide con quella di Horacio Pagani, argentino di origini italiane (il nonno paterno era piemontese) che nel 1982 prende la via di ritorno, direzione Modena, su consiglio dell’idolo di gioventù Juan Manuel Fangio. La gavetta passa per l’assunzione alla Lamborghini con qualifica di operaio metalmeccanico di terzo livello, l’affinamento delle proprie competenze per il lavoro nei team di progettazione della Countach Anniversary, della Diablo e della mai nata erede della Jalpa, rimasta alla sigla P140: prima come dipendente e poi come collaboratore esterno, dopo avere fondato nel 1988 la Pagani Composite Research.
Verso la fine degli anni ottanta, Pagani fa circolare i primi disegni di una granturismo, che vorrebbe chiamare Fangio F1 (il nome interno è C8): nel 1992 il primo prototipo è pronto, e i buoni uffici della leggenda Fangio presso la Mercedes assicurano a Pagani la fornitura di motori AMG. Nel 1995 il cinque volte iridato Juan Manuel Fangio muore, e Pagani per rispetto cambia il nome alla propria vettura, che ancora deve essere presentata: diventa così Zonda, un vento delle Ande secco e polveroso, simile al foehn delle nostre Alpi. La Zonda vede la luce al Salone di Ginevra del 1999: le linee ricordano le Gruppo C della stessa AMG; il motore è un 6.0 V12 che, nel 2000, con la versione S, diventa prima un 7.0 e poi un 7.3, con 558 CV di potenza. Le varie evoluzioni della Zonda portano a una potenza massima di 650 CV, e alla costruzione in circa 80 esemplari con carrozzeria coupé o roadster. La sua erede, la Huayra, è il modello che traghetta la casa modenese fino ai giorni nostri.
Trattasi di auto per veri e propri intenditori, anche se, essere intenditori della Pagani auto, non basta per possederne una: stiamo parlando di un marchio a dir poco prestigioso del panorama automotive mondiale. La Pagani fa infatti rima con super car: la sua fortuna la si deve al suo fondatore Horacio. Inoltre, va detto, l’avere avuto i natali in territorio modenese ha aiutato l’azienda a diventare il simbolo, il mito, che è oggi. E pensare che il “papà” della Pagani nasce in Argentina e solo in un secondo tempo arriva in Italia, e – appunto – a Modena.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire qualche cosa di più di questa casa automobilistica italiana Siamo negli anni ’90 – dunque quasi “ieri” – quando Horacio Pagani, argentino di origini italiane ma trapiantato in territorio modenese, fonda la Pagani Automobili, una Casa automobilistica il cui core business sono le supercar di lusso. L’indirizzo è San Cesario sul Pagano, naturalmente in provincia di Modena, culla di tanto genio nel settore della meccanica. Ma prima di entrare nel merito della Pagani, un cenno alla biografia di Horacio Pagani, suo fondatore nonché proprietario, è d’obbligo. Non si può infatti prescindere dalla sua storia, per raccontare quella della Pagani.
Horacio Pagani nasce nel 1955 in Argentina, nei pressi di Santa Fe, e lì trascorre la sua infanzia: è figlio di un immigrato italiano di origini lombarde. Come è giusto che sia quando si parla di personaggi della sua taratura, appare quasi superfluo raccontare che fin da subito il piccolo Pagani dimostra il suo amore innato per tutto quanto ha un motore, in primis auto e moto.
Nel 1982 arriva in Italia e infatti, ancor prima della maggiore età, Horacio si cimenta in una prima avventura imprenditoriale. Da quel momento non smetterà mai di dedicarsi al mondo automobilistico: in particolare, impara a lavorare la fibra di vetro e per questo motivo viene notato dalla Renault: in poco tempo è nel team. Un’esperienza importante, che gli lascia una bella eredità: Horacio è in grado di progettare e realizzare auto leggere.
A Modena ci arriva perchè a un certo punto conosce Guido Alfieri, all’epoca ingegnere capo della Lamborghini. E infatti, dopo Renault, la carriera di Pagani prosegue proprio in Lamborghini. Un marchio certamente prestigioso, che però non dà a Pagani la soddisfazione ricercata: le mansioni non sono quelle che si aspetta. Decide quindi di lasciare Lamborghini per aprire un’attività tutta sua.
Naturalmente muove piccoli ma decisivi passi: prima si fa strada sul territorio, al servizio dei locali, per poi aprirsi al mondo e diventare la casa automobilistica nota a tutti. Pagani e “la” Pagani puntano principalmente sui materiali leggeri: l’argentino sa che alleggerire il peso dell’auto è il primo passo verso il successo. In modo particolare, Pagani è innamorato della fibra di carbonio. Questo amore gli costa: è ancora in Lamborghini quando decide di fare un investimento che lo farà svoltare.
Per acquistare l’attrezzatura idonea a lavorare la fibra di carbonio, deve mettere una sorta di ipoteca sulla propria casa. I frutti dell’investimento non tardano ad arrivare: alla fine degli anni Ottanta, dalla collaborazione tra Pagani e Lamborghini nasce la Countach.
E’ il 1988 quando Pagani inizia a lavora al cosiddetto Progetto C8, ossia la realizzazione di una auto interamente in fibra di carbonio e la Pagani vede la luce. Ma la Lamborghini non è più la “vecchia” Lamborghini, nel frattempo è diventata proprietà della Chrysler. La quale, del progetto C8, non è convinta. Horacio decide quindi di fondare la Pagani Automobili SpA e di lasciare la Lamborghini, per dare spazio al suo progetto.
E’ il 1993 quando nasce il primo prototipo interamente in fibra di carbonio. Nel 1999, a Ginevra, in occasione del Salone dell’Auto, ha luogo il debutto della prima auto in fibra di carbonio firmata Pagani: si tratta della Zonda C12. A tal proposito, va detta una curiosità: la Zonda C12 non avrebbe dovuto chiamarsi così, ma furono gli eventi dell’epoca a far cambiare il nome inizialmente prescelto.
Sebbene le automobili siano state forse il primo e il più grande amore per Horacio Pagani, ciò non gli ha impedito di sposarsi con Cristina e di mettere su famiglia, Frutto del matrimonio sono infatti due figli, Leonardo Ezequiel e Christopher. Quella di Pagani è un’impresa che inorgoglisce l’Italia, tanto che nel 2018 li è stata conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria del Veicolo dall’Università di Modena e Reggio Emilia.
La Pagani è infatti una sorta di punto di riferimento, un mito, qualcosa da premiare e da far visitare. Infatti, negli anni ha fatto parecchi proseliti, tanto che a San Cesario sul Panaro sempre in territorio modenese e precisamente in via dell’Industria ha luogo da circa un paio di anni – il Museo Horacio Pagani che ospita le sue creazioni.
Il museo può essere visitato quotidianamente secondo orari prestabiliti: ci si può andare liberamente o, ancora meglio, per accrescere la propria esperienza, si può prenotare insieme alla visita della fabbrica. Naturalmente visitando l’esposizione si possono ripercorre tutti i punti salienti della carriera di Horacio, perchè sono esposti tutti i veicoli che hanno fatto la storia della sua carriera e, quindi, la storia della Pagani.
20, Ott, 2022 | LifeStyle, Turismo
Un’esperienza unica nel comfort della tua camera d’albergo
di Roberto Luongo
Design lussuoso, un menu esclusivo, personale in grado di anticipare i desideri di ogni ospite… Qualsiasi viaggiatore moderno degno di questo nome non si sorprende affatto. Se desideri un viaggio luminoso e indimenticabile, forse ti piacerebbe andare in un luogo dove vivere un’esperienza unica senza nemmeno uscire dall’hotel?
Ville nel deserto
L’Amangiri resort, situato nella parte meridionale dello Utah, offre l’opportunità di guardare le sabbie del deserto, guardare i tramonti e le albe con stupore, ammirare i paesaggi bizzarri e davvero cosmici dei canyon, trovare l’armonia spirituale vicino alle maestose montagne e all’infinito dune, e tutto senza doverti negare un servizio stravagante.
Questo resort di lusso è considerato un’oasi nel deserto: le ville e gli altri edifici sono costruiti sul territorio del Grand Escalante National Monument e sono stati costruiti con materiali naturali che si inseriscono perfettamente nel paesaggio circostante. La privacy è molto rispettata qui. Tuttavia, ogni villa ha il proprio patio e finestre panoramiche. Se lo desideri, puoi sentirti tutt’uno con la natura senza nemmeno uscire dalla tua stanza.
Palazzo del Lago
Gli amanti dellusso antico, della tecnologia moderna e delle esperienze straordinarie apprezzeranno sicuramente l’hotel Taj Lake Palace, che fa parte del Jag Niwas Palace. La struttura si trova su un’isola nel mezzo del lago Pichola nella città indiana di Udaipur.
Originariamente costruito nel 1746 in marmo bianco esotico, questo palazzo è l’ex sede della dinastia reale indiana di Mewar. Negli anni ’60 il palazzo divenne il primo hotel di lusso della città. Fin dalla sua apertura, Jacqueline Kennedy, Vivien Leigh, il re del Nepal, lo Scià dell’Iran, la regina Elisabetta britannica e molti altri ospiti famosi sono diventati mecenati di questa straordinaria struttura. Fino al 1971, l’hotel è stato gestito dall’attuale capo della dinastia reale, Maharana Mahendra Singh, per poi essere trasferito alla società indiana Taj Hotels. Gli interni del palazzo-hotel hanno mantenuto il lusso reale e la varietà di stili che si sono aggiunti all’opulenza dell’hotel nel corso dei secoli. 65 camere e 18 lussuose suite offrono splendide viste sul lago, sulle montagne e sul palazzo Jag Mandir, che si trova su un’altra isola. Si può anche vedere il bellissimo cortile dell’hotel, decorato con fontane e stagni artificiali. L’hotel offre trasferimenti in barca per gli ospiti e offre anche un vantaggio unico: il servizio termale Jiva durante una dolce crociera sul lago.
L’Hotel Taj Lake Palace è tradizionalmente incluso nelle liste dei migliori hotel del mondo. Nel 2019 si è classificato al terzo posto in The Best Hotels in the World, Conde Nast Traveller Reader’s Choice Award.
Tra i rami della giungla
Per gli amanti delle esperienze uniche, gli avventori che non sono estranei ai tour estremi e gli appassionati di ecoturismo, l’hotel Treehouse Lodge in Perù si trova nelle profondità della giungla amazzonica. 12 bungalow sono comodamente arroccati… in cima agli alberi, ad un’altezza da 10 a 22,8 m dal suolo, e sono collegati da ponti sospesi. Un soggiorno qui offre un’incredibile opportunità per osservare uccelli colorati, scimmie agili, bradipi, iguane e altri abitanti della giungla senza mai lasciare la tua stanza! Inoltre, i bungalow non hanno pareti di cui parlare, tranne alcune pareti divisorie in bambù e zanzariere, in modo che gli ospiti sperimentino di essere parte della natura nel senso più letterale. I servizi dei bungalow includono doccia e servizi igienici, ma non c’è acqua calda. Tuttavia, gli ospiti dell’hotel affermano che i panorami mozzafiato, le emozionanti escursioni con una guida personale, la pesca dei piranha e il nuoto con i delfini di fiume compensano questo lieve inconveniente.
Regno di ghiaccio
Un’esperienza indimenticabile attende chi non teme un po’ di freddo nei vari hotel che operano durante l’inverno nel nord Europa e in Canada. Questi palazzi dispongono di sale, gallerie, camere per gli ospiti, ristoranti e altri spazi pubblici, che vengono ricostruiti ogni anno dalla neve e dal ghiaccio. Ad esempio, il castello di ghiaccio del Lapland Hotels SnowVillage, che si trova in Finlandia ea circa 200 km dal Circolo Polare Artico, per la sua costruzione vengono utilizzati circa 20 milioni di kg di neve e 350.000 kg di puro ghiaccio naturale. Nel frattempo, l’unico hotel di ghiaccio del Nord America, l’Hotel de Glace, situato vicino al Quebec (Canada), richiede circa 30 milioni di kg di neve e 500.000 kg di ghiaccio per la sua costruzione. La temperatura interna è mantenuta nell’intervallo da 0 a -5 gradi Celsius. Non sorprende che anche tutti i mobili interni siano fatti di neve e ghiaccio e sei invitato a dormire su un letto di ghiaccio! Ma non sgomentare, a ogni ospite viene fornito un sacco a pelo e copriletti caldi e accoglienti. Le docce e i bagni si trovano in edifici riscaldati accanto al palazzo del ghiaccio. Nell’Hotel de Glace canadese, alcune camere sono dotate di caminetti appositamente progettati per l’hotel di ghiaccio. Coloro che amano il forte contrasto sono invitati a visitare il centro termale invernale, che dispone di vasche idromassaggio all’aperto d’inverno.
———————————————————————————
A Unique Experience in the Comfort of Your Hotel Room
Luxurious design, an exclusive menu, staff that’s able to anticipate the wishes of each guest… Any modern traveler worth their salt is hardly surprised by any of this. If you want a bright and unforgettable trip, maybe you would like to go to a place where you can get a unique experience without even leaving the hotel?
Desert Villas
The Amangiri resort, located in the southern part of Utah, offers an opportunity to gaze upon the desert sands, watch the sunsets and sunrises in awe, admires the bizarre and truly cosmic landscapes of the canyons, find spiritual harmony near the majestic mountains and endless dunes, and all without having to deny yourself extravagant service.
This luxury resort is considered an oasis in the desert: the villas and other buildings are built on the territory of the Grand Escalante National Monument and were built from natural materials that fit seamlessly into the surrounding landscape. Privacy is highly respected here. However, each villa has its own patio and panoramic windows. If you wish, you can feel one with nature without even leaving your room.
Lake Palace
Lovers of antique luxury, modern technology, and extraordinary experiences will surely love the hotel Taj Lake Palace, which is a part of the Jag Niwas Palace. The property is located on an island in the middle of Lake Pichola in the Indian city of Udaipur.
Originally constructed in 1746 out of exotic white marble, this palace is the former seat of the Indian royal dynasty of Mewar. In the 1960s, the palace became the first luxury hotel in the city. Since its opening, Jacqueline Kennedy, Vivien Leigh, the King of Nepal, the Shah of Iran, the British Queen Elizabeth, and many other famous guests have become patrons of this amazing establishment. Until 1971, the hotel was managed by the current head of the royal dynasty, Maharana Mahendra Singh, and then transferred to the Indian company Taj Hotels. The interiors of the palace-hotel have retained the royal luxury and variety of styles that have added to the hotel’s opulence over several centuries. 65 rooms and 18 luxurious suites offer amazing views of the lake, mountains, and the palace Jag Mandir, which is located on another island. The hotel’s beautiful courtyard, decorated with fountains and artificial ponds can also be seen. The hotel provides boat transfers for guests and also offers a unique perk – Jiva spa service while gently cruising on the lake.
Hotel Taj Lake Palace is traditionally included in the lists of the best hotels in the world. In 2019, it was ranked third in The Best Hotels in the World, Conde Nast Traveler Reader’s Choice Award.
Among the Branches of the Jungle
For lovers of unique experiences, patrons who aren’t strangers to extreme tours, and ecotourism fans – the Treehouse Lodge hotel in Peru is situated in the depths of the Amazon jungle. 12 bungalow houses are conveniently perched… atop trees, at a height of 10 to 22.8 m above the ground, and are connected by suspension bridges. A stay here offers an amazing opportunity to watch colorful birds, nimble monkeys, sloths, iguanas, and other jungle inhabitants without ever leaving your room! Moreover, the bungalows have no walls to speak of, sans some bamboo partitions and mosquito nets, so that the guests experience being a part of nature in the most literal sense. The bungalows’ amenities include a shower and toilet, but there is no hot water. However, the hotel guests say that the breathtaking views, exciting excursions with a personal guide, fishing for piranhas, and swimming with river dolphins more than make up for this slight inconvenience.
Ice Kingdom
An unforgettable experience is waiting for those who aren’t afraid of a little cold at the various hotels that operate during the winter in northern Europe and Canada. These palaces feature halls, galleries, guest rooms, restaurants, and other public spaces, that are rebuilt every year from snow and ice. For example, the Lapland Hotels SnowVillage ice castle, which is located in Finland and roughly 200 km from the Arctic Circle, about 20 million kg of snow and 350,000 kg of pure natural ice are used annually in its construction. Meanwhile, the only ice hotel in North America, the Hotel de Glace, located near Quebec (Canada), requires about 30 million kg of snow and 500,000 kg of ice for its construction. The indoor temperature is kept in the range of 0 to -5 degrees Celsius. Unsurprisingly, all the indoor furniture is also made of snow and ice, and you are invited to sleep on an ice bed! But don’t dismay, each guest is provided a sleeping bag and warm, cozy bedspreads. The showers and bathrooms are located in warmed buildings next to the ice palace. In the Canadian Hotel de Glace, some of the rooms have fireplaces that were specially designed for the ice hotel. Those who are fond of sharp contrast are invited to visit the winter spa, which features hot tubs in the open winter air. Out of concern for the guests’ health, the hotels’ creators do not recommend spending more than one consecutive night in the ice rooms.
For those wishing to visit an ice palace during the warm seasons, you are more than welcome in the Swedish Icehotel, which is located in the village of Jukkasjärvi. Famous designers and ice sculpture masters from all over the world annually take part in the creation of the decoration of the rooms and public spaces in the Icehotel. There is even a functioning ice church, where about 140 couples get married every winter and up to 20 children are baptized annually. Family events that take place in such a unique environment will surely be remembered for life.
16, Ott, 2021 | LifeStyle, Turismo
Alcuni degli alberghi più lussuosi al mondo
di Giuseppe De Pietro
Le tariffe, diciamo che non sono economiche 14.500€ a notte questo è l’hotel più economico che abbiamo messo in questa lista degli hotel più costosi al mondo.
Normalmente tendiamo a scegliere l’offerta migliore per i nostri viaggi o vacanze, al limite a toglierci qualche sfizio.
Ma cosa accadrebbe se invece andassimo, appositamente, negli hotel più costosi al mondo?
Se il nostro articolo dedicato ai castelli italiani era dedicato a chi voleva diventare per una notte principe o principessa, queste strutture sono dedicate a chi può permettersi di spendere cifre decisamente esorbitanti per una singola notte.
Spesso ci sono anche alternative più economiche nelle stesse identiche strutture ma ci interessava esplorare i top di gamma, le suites più esclusive e le Penthouse più agognate, per capire che tipo di permanenza può comprare una disponibilità economica quasi illimitata.
Ti presentiamo qui 7 tra gli Hotel più costosi al mondo, ordinati per prezzo, sfarzo e lusso crescenti:
Four Seasons Hotel George V – Parigi – 12.800€/notte
Situato in una posizione invidiabile, a pochi passi dai famosi Champs-Elysees, Questo lussuoso hotel rispetta tutti gli standard di una residenza esclusiva per pochi.
Le terrazze di tutte le stanze hanno viste mozzafiato ma quella della Penthouse, in particolare, consente di ammirare direttamente la Tour Eiffel.
La Penthouse è inoltre dotata di una camera da letto con pareti rivestite in seta dorata, bagno in marmo con una vasca attrezzata per la cromoterapia e, per non farti sforzare troppo, tende che si aprono e chiudono con un telecomando.
Penthouse
Quando viene il momento di cenare puoi affidarti a uno dei ristoranti della struttura, magari quello con tre stelle Michelin. Non mancano una spa ed una palestra superattrezzate e qualche offerta particolare come un corso di composizione floreale con il direttore artistico dell’hotel.
Burj Al Arab Hotel – Dubai – 14.500€/notte
Burj Al Arab
Tra l’elenco degli hotel più costosi al mondo non può di certo mancare uno dei veri e propri simboli di Dubai, il Burj Al Arab basta l’incredibile forma a vela per essere memorabile ma non è certo la sola struttura architettonica a rendere questo luogo un vero tempio del lusso.
Una buona indicazione del tipo di permanenza ed esperienza che puoi aspettarti è il fatto che l’hotel non è composto da camere ma esclusivamente da suites, 202 per l’esattezza, e tutte duplex.
Una del suites
Tra i servizi aggiuntivi che puoi prenotare vi sono Rolls Royce con conducente e viaggi in elicottero con partenza e arrivo direttamente dall’eliporto dell’hotel.
Ciascuno dei piani della struttura dispone di una propria reception privata e di un numero impressionante di maggiordomi, pronti a soddisfare tutte le tue necessità, 24 ore al giorno.
Ritz-Carlton Hotel – Mosca – €14.500/notte
The Ritz-Carlton
La catena Ritz-Cartlon è nota per i suoi costosi hotel che uniscono stili ricercati ad un’idea di lusso ed esclusività senza pari e la struttura di Mosca è una delle loro punte di diamante.
Decorato ed arredato seguendo la decadente e sfarzosa estetica dell’epoca degli Zar, l’hotel accoglie gli ospiti con una tradizionale cerimonia di benvenuto russa – pane e sale.
Questo è forse il momento più frugale della tua visita al Ritz-Cartlon, dove la suite più ampia si sviluppa su più di 230 metri quadri e comprende comandi touch per luci e tendaggi, un arredamento principesco in linea con lo stile imperiale e finestre panoramiche alte quanto l’intera stanza che danno direttamente sul Cremlino e sulla Piazza Rossa.
Una delle suites
E quando, dopo il relax nella Jacuzzi o davanti al pianoforte a coda che si trova nel soggiorno, verrà il momento di andare ad esplorare Mosca, potrai richiedere i servizi di un Concierge che ti faccia da assistente, interprete e cicerone nella città.
President Wilson Luxury Hotel – Ginevra – €26.000/notte
President Wilson Luxury Hotel
Continuiamo il nostro viaggio tra gli hotel più costosi al mondo spostandoci da Mosca ci spostiamo verso Ginevra, nel cuore dell’Europa, presso il President Wilson Luxury Hotel. Situato nei pressi del lago, a pochissima distanza dalle principali vie dello shopping di lusso.
La posizione non è naturalmente l’unica cosa esclusiva, in quanto qui è situata la suite più grande d’Europa.
Royal Penthouse Suite
Con i suoi 1680 metri quadri, la Royal Penthouse Suite è praticamente un hotel all’interno dell’hotel, con 12 camere da letto, ciascuna con il proprio bagno in marmo privato, un gigantesco spazio soggiorno comprensivo di pianoforte a coda e biliardo privato, una palestra con area allenamento direttamente in camera ed una terrazza panoramica con viste assolutamente mozzafiato di tutta l’area circostante.
Come piccolo extra, è disponibile, per i tuoi momenti d relax, un mastodontico schermo piatto da 103 pollici.
Four Seasons Hotel – New York – €26.900/notte
Four Seasons Hotel New York
Secondo hotel di Four Seasons sulla lista, questa struttura si erge altissima (ben 52 piani) nel panorama di Manhattan, ed è esclusiva già per la sola posizione, sulla cosiddetta Billionaire’s row.
Il vero lusso non è difficile da trovare: basta rivolgersi all’ultimo piano dell’hotel, dove, come è prevedibile, si trova una penthouse suite assolutamente spettacolare.
Enormi vetri panoramici consentono di avere una vista a 360 gradi di Manhattan, ed è possibile ammirarla anche da uno dei quattro balconi in vetro.
L’arredamento è letteralmente unico nel suo genere: si tratta per lo più di pezzi d’arte di vari artisti famosi, tutti pezzi unici e alcuni realizzati specificamente per la Penthouse.
Ty Warner Penthouse
Lo spazio è enorme (400 metri quadrati) ed è occupato da tutto quello che potresti aspettarti di trovare in una sistemazione tra le più costose al mondo: bagni in marmo con vasca per la cromoterapia, pianoforte a coda in salotto, una enorme libreria e tanti altri agi.
Infine, di fuori ti aspetta un Hotel Relationship Manager dedicato 24 ore al giorno.
Palms Casino Hotel – Las Vegas – €31.500/notte
Palms Casino Hotel
Non potevamo continuare il nostro viaggio sugli hotel più costosi al mondo senza passare per Las Vegas: simbolo di opulenti eccessi e lusso sfrenato e pacchiano, quindi era quasi impossibile che non finisse in questa lista in maniera piuttosto spettacolare.
Il Palms Casino, Resort and Spa offre ai propri ospiti una suite chiamata “Sky Villa”.
Sky Villa
Tutto in questa suite è spettacolarmente esclusivo, a partire dall’accesso, effettuato con un ascensore in vetro personale.
Una volta a destinazione, ti stupirà la grandezza del posto, che si sviluppa su ben 836 metri quadri complessivi, accogliendo gli ospiti su due piani, che includono una spettacolare piscina sporgente con delle altrettanto spettacolari viste sulla Strip di Vegas, una sala massaggi e Spa personale e, in puro stile Vegas, la bellezza di 11 televisori per non restare mai senza uno schermo.
Grand Resort Lagonissi – Atene – €39.400/notte
Grand Resort Lagonissi
Il vincitore degli hotel più costosi al mondo è Il Grand Resort Lagonissi.
E’ quanto di più lussuoso (e costoso) si possa immaginare – un resort costruito su un’intera isola privata, dove poter scegliere una vastissima gamma di possibili sistemazioni che variano da lussuose stanze a vere e proprie villette, che innalzano la dimensione del comfort e del lusso ad un nuovo livello.
La Royal Villa, studiata appositamente per ospiti regali ed esclusivi, è quanto di più lussuoso si possa ottenere in un posto già di per se esclusivo.
La piscina esterna è equipaggiata con idromassaggio e simulatore di corrente, ma quasi te lo potresti aspettare.
Royal Villa
Quello che potresti non aspettarti è che la seconda piscina, quella coperta, è equipaggiata esattamente allo stesso modo, e che basta una chiamata alla reception per farle riscaldare, qualora necessario.
L’intero complesso ha il riscaldamento a pavimento, per il massimo del comfort, e dispone, ovviamente, di bagni in marmo, letti king size, un sistema di intrattenimento di ultimissima generazione con schermo curvo e, per tutte le esigenze, una TV impermeabile da 55 pollici in terrazza.
Risiedere qui ti dà diritto non solo al parcheggio privato, ma anche all’ormeggio privato in un molo apposito e, qualora questo non rendesse appieno il livello per cui è stata pensata questa residenza, puoi usufruire del servizio maggiordomo o… portare il tuo, che potrà alloggiare nella sua stanza dotata di ingresso e bagno separati.
Il nostro viaggio tra gli hotel più costosi al mondo si conclude qui, se sei tra le poche persone sulla terra che possono permettersi di spendere cifre tali, per una notte in hotel, ti auguriamo con tutto il nostro cuore e con un po’ di invidia buon viaggio e buona permanenza in uno di questi luxury hotel!