13, Lug, 2022 | Turismo
Da Portofino a Capri, passando per Positano e Cefalù: le mete italiane preferite dalle celeb per vacanze all’insegna dell’esclusività, rigorosamente vista mare
DI FRANCO GUALTIERI

Capri Palace
Benvenuto su Egoista, il magazine per chi ama viaggiare nel lusso. Parti con noi in giro per il mondo: i nostri esperti esplorano le destinazioni e gli alberghi più amate e ne svelano tutti i segreti, dalle attrazioni da non perdere agli angoli più nascosti, dalle tradizioni locali alle esperienze gastronomiche gourmet.… Quale sarà la tua prossima avventura?
Gli hotel più amati dalle star di Hollywood? Si trovano in Italia, sparsi tra le località di mare più iconiche della penisola, da Portofino a Capri, fino a Positano e Cefalù. Ne abbiamo selezionati cinque, che vi raccontiamo qui nel caso voleste programmare un favoloso weekend a cinque stelle, tra panorami mozzafiato, ristoranti gourmet e, naturalmente, un servizio deluxe.

Splendido Belmondo Hotel

Splendido Belmondo Hotel
Originariamente un monastero del XVI secolo, oggi Belmond Splendido è uno degli alberghi più iconici di Portofino, considerato l’indirizzo d’elezione per un soggiorno in puro stile Dolce Vita sulla Riviera di Levante. Qui Richard Burton ed Elizabeth Taylor sono stati ospiti abituali, e oggi immergersi nella storia e nel glamour di questo hotel cult italiano è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. In occasione della riapertura del 19 giugno, l’hotel propone un nuovo tour letterario, in barca, sulle orme dei numerosi intellettuali – da Petrarca a Montale passando per Percy Bysshe Shelley, Goethe, Lord Byron e Gabriele D’Annunzio – che nei secoli rimasero affascinati dall’ultimo tratto della costa spezzina, tanto da fargli attribuire il nome di Golfo dei Poeti. A rendere il soggiorno ancor più indimenticabile si aggiungono le raffinate specialità del ristorante La Terrazza, il centro benessere e la piscina con incantevole vista sul Mar Ligure.

Le Sirenuse
Ad Anacapri, il punto più alto dell’isola di Capri, da cui è possibile ammirare tutto il golfo di Napoli, sorge uno degli hotel più amati dal jet set internazionale. Stiamo parlando del Capri Palace, dove arte e ospitalità sono dolcemente assimilati, dove classico e contemporaneo si mescolano, con elegante disinvoltura, dando vita a camere dedicate ad artisti o attori celeberrimi. E non è un caso: da Jackie O fino a Sophia Loren, Audrey Hepburn e Grace Kelly, questo tempio dell’ospitalità a cinque stelle ha accolto tra le sue raffinate suite star del cinema, principesse e First Lady, e si conferma, ancora oggi, l’indirizzo must per chi cerca privacy, eleganza e unicità. Anche l’eccellenza gastronomica italiana trova ampio spazio grazie ai due ristoranti stellati, L’Olivo e Il Riccio, mentre l’attenzione al benessere si traduce nel metodo esclusivo del Prof. Francesco Canonaco che dirige la Capri Beauty Farm. Capri Palace, pronti per un weekend da sogno?

Le Sirenuse
Da quando la famiglia Sersale nel 1951 decise di trasformare la casa al mare in un piccolo albergo di charme, questo hotel affacciato sulla baia di Positano ha conquistato il cuore di tutti, star di Hollywood comprese. Proprio qui, infatti, Reese Witherspoon e Jim Toth scelsero di passare la luna di miele, ma anche Sienna Miller e Anne Hathaway hanno alloggiato qui. Dopotutto, il fascino de Le Sirenuse è innegabile: dalla vista spettacolare sul mare agli arredi classici, tra soffitti a volta e i pavimenti di mattonelle di Vietri fatte a mano, fino alle cene romantiche del ristorante La Sponda, illuminato ogni sera da 400 candele, tutto qui è rifinito nei minimi dettagli. In occasione della riapertura del 2 luglio, inoltre, il bar dell’hotel, ribattezzato Don’t Worry in omaggio al neon dell’artista Martin Creed, si trasforma nel nuovo hot spot che si aggiunge all’Aldo’s Cocktail Bar & Seafood Grill, inaugurato lo scorso anno, e all’elegante ritrovo per l’aperitivo Franco’s Bar.

La Masseria San Domenico
È la Masseria per antonomasia, quella che ha coniato nell’immaginario collettivo l’idea del resort di campagna in Puglia che oggi tutto il mondo mondo ci invidia. Stiamo parlando della Masseria San Domenico, l’esclusivo hotel 5 stelle che dal 1996 accoglie i suoi ospiti tra ettari di uliveti secolari, in una maestosa torre di avvistamento del XV secolo incastonata tra le coste rocciose del mar Adriatico e i pendii sinuosi della Valle d’Itria. In questa oasi di pace fatta di colline verdi, muretti a secco di pietra calcarea, vigneti e sentieri di campagna hanno trovato rifugio anche attori del calibro di Sean Connery e Harvey Keitel. Non c’è da stupirsi: grazie alla dependance San Domenico a Mare è possibile dormire “pied dans l’eau”, per poi lasciarsi tentare dalle ricette della tradizione marinara locale proposte dal ristorante La Nassa, godere dei favolosi trattamenti di talassoterapia o concedersi una partita nel campo da golf a 18 buche, tutte vista mare.
9, Lug, 2022 | Fashion, Moda
Lo show fashion di Valentino riporta l’alta moda sulle scale di Piazza di Spagna con uno show spettacolare ed emotivo.
di Franco Gualtieri
«La donna Valentino!». Il frame, che in questi giorni è rimbalzato ovunque sui social, viene da Donna sotto le stelle, un programma che nel 1992 andava in onda su Rai1 e che, pur con lo stile roboante della tv di quegli anni, dal 1986 dava uno spazio in prima serata alle collezioni di alta moda, cosa mai più successa nella tv italiana. Dal 1993, con il passaggio su Canale5, Donna sotto le stelle si aprirà anche al prêt-à-porter, fino alla definitiva chiusura nel 2003. I video sgranati di quelle serate, e le sfilate che si sono svolte sulla scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna, nel centro turistico di Roma, sono piccoli grandi vezzi per gli appassionati, ricordi registrati di un’epoca che in molti non abbiamo vissuto, ma che abbiamo visto passare in replica sulle nostre tv.
Tra il partere di Donna sotto le stelle – o meglio, dietro le transenne – c’era anche Pierpaolo Piccioli, quando ancora era uno studente e quando ancora l’idea che un giorno potesse trovarsi alla guida di Valentino era solo nella sua testa. Invece in quel marchio Piccioli ci passerà ventitré anni della sua vita, gli ultimi sei dei quali alla direzione creativa, anni in cui ha riscritto moltissime volte il significato di Valentino: prima nella sua testa, appunto, e poi nell’immaginario collettivo. Così venerdì 8 luglio Valentino, le storie che si porta dietro e quelle che vuole ancora raccontare, è tornato a sfilare su quella scalinata mitologica, con uno show che ha riportato la moda in una città che di moda è anche vissuta, ma che sembra essersene dimenticata. I 102 look che si sono succeduti con studiata lentezza, accompagnati dalla voce limpida di Labrinth, sulla lunghissima passerella naturale che è Roma, erano il compendio di quello che Valentino è per Piccioli, ma anche un po’ per chiunque abbia reclamato un pezzo di questo marchio storico. C’era infatti il rosso, c’erano il bianco e il nero, c’erano le cappe fluide e i lampi fluo distribuiti su gonne, giacche e soprabiti, c’era il Pink della collezione Autunno Inverno 2022, c’erano modelle di tutte le taglie e provenienza, c’erano le tante forme che la moda di Piccioli può prendere: abito fluido che abbraccia il corpo, copricapo di piume che ingigantisce la silhouette, maschera glitterata che confonde i connotati.
La “donna Valentino”, nel 2022, è molto diversa da quella che nel 1992 vedevamo passare sulle nostre tv, ma anche da molta couture che abbiamo visto in questi giorni. Se infatti un buon numero di marchi di alta moda, per motivi che hanno molto a che fare con l’economia post Covid, hanno cementificato il loro immaginario conservatore (basta pensare a Chanel), Pierpaolo Piccioli continua invece a mantenere Valentino in perenne tensione, nella costante ricerca della bellezza e delle sue molteplici forme. Si tratta di abiti per loro natura elitari, certo, come ha dimostrato la passerella finale di tutto l’atelier: per crearli ci vogliono tante persone e tanto talento, conoscenza, ci vuole infine capacità immaginifica di superare i limiti della tridimensionalità, visto che «l’ artigianalità dell’alta moda cita la pratica artistica, anche senza volersi identificare con essa», come ha scritto Piccioli nella lettera che accompagnava le note dello show. Ma sono anche abiti che, da Trinità dei Monti all’atelier di Piazza Mignanelli, possono regalare un momento di bellezza per tutti, compresi gli studenti che erano presenti alla sfilata e che Piccioli ha voluto apposta portare al di qua delle transenne. Perché chissà cosa c’è nelle loro, di teste.
7, Lug, 2022 | LifeStyle
Sergio Ferroni
Sabato 16 luglio Venezia festeggia la Festa del Redentore, una delle ricorrenze più amate dalla città: un appuntamento atteso dai veneziani e imperdibile per i turisti. Tutta la città si colora di luci e di decorazioni scenografiche animate da musiche spumeggianti, che raggiungono il culmine con gli iconici fuochi d’artificio. Fulcro della Festa è la Giudecca, una delle isole più autentiche della laguna, che in occasione della Festa si veste di un’atmosfera nuova: luci, colori e suoni gioiosi accolgono i residenti che si radunano sulle fondamenta per festeggiare insieme, mentre le imbarcazioni si dispongono lungo la banchina per ammirare i fuochi. Vera protagonista è la Chiesa del Santissimo Redentore, progettata dall’architetto Andrea Palladio nel 1577, che sarà temporaneamente collegata a Le Zattere con il famoso “Ponte Votivo”, camminamento lungo 330 metri su cui si snoda la processione che culmina con la messa officiata dal Patriarca proprio all’interno della Chiesa. Un’antica tradizione -nata per festeggiare la liberazione dall’epidemia di peste che ha flagellato Venezia tra il 1575 e il 1577- mai interrotta per quasi cinque secoli, che non ha mai perso il suo fascino e che resta la festa più sentita e celebrata dai veneziani.
L’Hilton Molino Stucky, sulle sponde della Giudecca a pochi passi dalla Chiesa del Santissimo Redentore, rappresenta il luogo perfetto per vivere a pieno la festa e godere della visuale migliore. Il magico affaccio sul Canale della Giudecca e sull’isola tutta, infatti, permette ai suoi ospiti di non perdere nemmeno uno degli elementi spettacolari ed emozionanti che compongono questa festa speciale.
Per l’occasione, L’Executive Chef dell’Hilton Molino Stucky Luca Nania ha ideato speciali esperienze gourmet, per deliziare il palato mentre si gode lo spettacolo della Festa e dei suoi strabilianti fuochi d’artificio. Suggestioni diverse in due location diverse; il ristorante Aromi, con la terrazza collocata sulla banchina dell’isola e lo Skyline Rooftop Bar con vista incantevole su Venezia, il rooftop bar più alto della città, con menu prelibati accompagnati dai vini pregiati selezionati dal Maitre Giovanni Burrafato.
Alla base di queste due proposte c’è un’attenzione speciale per il pesce, elemento principale attorno al quale si dipana un percorso culinario innovativo e intenso. Al ristorante Aromi troviamo piatti come il “Polpo Croccante” con purea di patate viola e tartufo nero estivo, il “Risotto Champagne” con capesante e funghi porcini estivi. Piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna accompagnati da una selezione di vini. Qui l’ospite degusta la cena nel vivo della festa, a stretto contatto con la laguna, per poi spostarsi sul rooftop accanto alla piscina per godere dall’alto dello spettacolo dei fuochi. Sull’elegante rooftop, invece, lo Chef delizierà gli ospiti con un menu da sei portate, che inizia con il variegato “Benvenuto dello Chef” per poi proseguire con diversi piatti tra cui “Merluzzo nero in Guazzetto” cotto al vapore, con guazzetto al Pomodoro verde, fiori di zucca e Caviale Chef Deluxe Giaveri. La selezione delle pietanze viene esaltata dal perfetto abbinamento con alcuni vini pregiatissimi, come il Ferrari Maximum Rosè Brut DOC, il Sauvignon Ronco delle Mele DOC, e l’ Amarone della Valpolicella DOCG.Qui, la vista spettacolare su tutta Venezia accompagna tutta la cena, per culminare con la magia dei fuochi d’artificio, che gli ospiti potranno ammirare comodamente seduti al proprio tavolo. Un luogo speciale, l’Hilton Molino Stucky Venice, da cui godere in posizione privilegiata la festa più autentica della Serenissima.

6, Lug, 2022 | Turismo
Questa estate non possiamo perdere l’occasione di trascorrere un weekend lungo di emozioni e adrenalina, immergendoci nell’atmosfera benefica del lato wild del Monte Bianco. Ad attenderci numerose esperienze, non solo per gli amanti della bicicletta, ma anche per quanti desiderano passeggiare tra i boschi, camminare lungo i sentieri di trekking ben battuti e segnalati, oppure cavalcare, lasciandosi pervadere da un forte senso di libertà. E se si volessero conoscere i segreti dell’alpeggio, l’iniziativa Mattinata D.O.P. permette di scoprirne i sapori autoctoni.
Indimenticabili passeggiate a cavallo in alta quota
Andare a cavallo è già di per sé un’attività che regala una forte sensazione di libertà, ma a La Thuile questa sensazione si amplifica grazie agli splendidi scenari naturali, con vista sul Monte Bianco, che vengono attraversati. Dai boschi nella zona di Entreves ai percorsi lungo il fiume e al Promise, dove fare pratica, alle valli più aperte come quella di Petosan, per andare al galoppo, l’esperienza regala una completa simbiosi con la natura. Il centro equestre LTHorses di La Thuile si trova a 1.450 m di altitudine, nella zona delle Funivie, punto di partenza ideale per passeggiate e trekking in alta quota. Per chi preferisse battere la sella in campo, gli ampi spazi verdeggianti garantiscono una giornata indimenticabile immersi nella natura wild; per i più piccoli, la scuderia didattica saprà insegnar loro la conoscenza e l’amore per queste nobili creature.
Dal trekking all’arrampicata
A La Thuile sono numerosi i percorsi trekking, alcuni più conosciuti altri meno battuti ma tutti egualmente immersi negli ambienti puri e silenziosi di una montagna volutamente poco antropizzata. Una montagna potente la cui energia diventa linfa per disintossicarsi dai ritmi imposti dalla vita metropolitana e recuperare benessere psicofisico.
Osservando la cartina dei sentieri, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Da un lato i valloni di Youlaz, Orgères, Chavannes e Breuil verdi, selvaggi, preziosi da un punto di vista geologico e ricchi di testimonianze storiche. Dall’altro, i sentieri che portano verso la zona del Rutor con le sue cascate, i laghi di Bellacomba, il lago Verde e il lago Grigio e il rifugio Deffeyes partenza per la più impegnativa escursione verso il ghiacciaio del Rutor, il sesto in Italia per estensione. Puntando invece verso il Colle del Piccolo San Bernardo, si può raggiungere il Lago Verney, il più vasto specchio lacustre naturale della Valle d’Aosta che si trova a 2.088 m di altitudine, oppure procedere verso l’area archeologica del Cromlech, posto proprio nella zona di confine tra Italia e Francia. Esattamente dalla parte opposta si trovano due passeggiate classiche per le famiglie: quella che da Colle San Carlo conduce in quindici minuti al Belvedere di Arpy, una balconata da cui ammirare la catena del Monte Bianco oppure quella che porta al lago di Arpy. Raggiungendo Les Suches con gli impianti di risalita, è possibile intraprendere diversi percorsi trekking. Tra i più suggestivi, quello che raggiunge il Mont Valaisan, bellissimo punto panoramico dal quale contemplare i 4.000 delle Alpi italiane e lo spettacolo di quelle francesi o il percorso che invece porta nella zona del Piccolo San Bernardo con l’area archeologica e il lago di Verney. Se invece volete provare l’esperienza di arrampicare sulle pareti naturali della falesia, conosciuta come Palestra degli Alpini, a La Thuile ci sono diverse vie su un leggero strapiombo. Fin dagli Anni 50 gli alpini si cimentano nell’arrampicata su questa parete e tutti gli itinerari sono chiodati con materiale inox, gli appigli sono per lo più grandi e alle volte un po’ spioventi. Tuttavia, è richiesta un’esperienza tecnica ed è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina, come l’esperto Alberto Miele o la guida-fotografo Luca Fontana.
Trekking sul sentiero delle cascate del Rutor
Una passeggiata di circa 4 ore (pause comprese) in compagnia della guida alpina Alberto Miele lungo un semplice itinerario di suggestiva bellezza che, partendo dal villaggio di La Joux a 3 km da La Thuile, vi permetterà di ammirare le 3 cascate che hanno origine dal ghiacciaio del Rutor. La Guida vi illustrerà le peculiarità della flora locale e vi racconterà alcune curiosità legate alla storia e alle leggende sul ghiacciaio.
Arrampicata della falesia per ragazzi e adulti
Arrampicata con la Guida Alpina dedicata a grandi e piccoli. Per coloro che per la prima volta vogliono approcciarsi a questa disciplina, ma anche a chi la pratica già ed intende migliorare le tecniche di progressione e sicurezza. La lezione si svolge sulle pareti rocciose della falesia di La Thuile conosciuta come “Palestra degli Alpini”.
Trekking fotografico
Nella splendida cornice attorno a La Thuile, il lato wild del Monte Bianco, Luca Fontana vi accompagna in un fantastico trekking fotografico, due giorni in tenda per fotografi principianti e amatori con un discreto livello di allenamento, per lavorare sulle capacità di essere fotografati durante un lungo trekking, migliorando la scelta dei soggetti, la capacità di cogliere il momento e la conoscenza della propria attrezzatura. A fare da sfondo, il ghiacciaio del Rutor e le sue tre cascate.
Trekking Hidden Wilderness Ring®
Esperto conoscitore del territorio, Luca Fontana ha ideato nel 2019n un trekking di lunga percorrenza, l’Hidden Wilderness Ring®, un anello che si sviluppa intorno a La Thuile, che unisce sentieri conosciuti ad altri poco battuti, con numerosi tratti fuori traccia. Si tratta di oltre 70km e 4.500 m di dislivello positivo e che si svolge quasi interamente sopra i 2.000 m di quota, toccando molti ghiacciai ed un’infinità di laghi alpini. Cinque giorni impegnativi che vi permettono però di vivere un’esperienza totalizzante.
E se durante il soggiorno a La Thuile avete piacere di conoscere meglio i sapori e i profumi di montagna, andate alla scoperta delle specialità della gastronomia valdostana, vere e proprie eccellenze, come la Fontina, il Fromadzo, il Lard d’Arnad e lo Jambon de Bosses. Queste sono le prelibatezze protagoniste di ‘Mattinata D.O.P. Sapori di montagna’, iniziativa promossa dal Ristorante Les Granges, a La Thuile, che prevede diversi appuntamenti tra luglio e settembre 2022. Si comincia con la visita alla Grotta delle Fontine, in zona Buic, dove sono stivate per la stagionatura più di 6.000 forme: un enogastronomo svelerà le caratteristiche, i segreti della lavorazione e della maturazione di questo straordinario formaggio Dop dall’alta concentrazione di valori nutrizionali, ideali per il benessere del corpo (se non si esagera…). A seguire, aperitivo e degustazione guidata di quei prodotti valdostani che hanno ottenuto il riconoscimento “Denominazione di Origine Protetta”, presso il Ristorante Les Granges, che fa parte del circuito Saveurs du Val d’Aoste. Ad accompagnare il tour degustazione, Claudio Giacchetto, la moglie Ester Ollier e il figlio Nicolò, enogastronomi e proprietari dell’Hotel Ristorante Les Granges, insigniti del titolo “Ambasciatori della Fontina” grazie all’impegno con la Regione Valle d’Aosta Assessorato dell’Agricoltura e Ona “Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio”.
23, Giu, 2022 | Turismo
Un soggiorno in uno dei 16 Sandals Resorts, tutti affacciati sulle spiagge più belle di Barbados, Saint Lucia, Antigua, Grenada, Giamaica, Bahamas e Curaçao, è in grado di avverare il sogno di risvegliarsi in una delle aree del mondo tra le più straordinarie in termini di bellezza dei paesaggi e di luce. Resort all-inclusive di lusso dal servizio impeccabile, sempre immersi in paesaggi di rara bellezza, da dove partire per andare alla scoperta di alcune delle spiagge più ambite e desiderate dei Caraibi. C’è davvero l’imbarazzo della scelta; noi ve ne suggeriamo alcune.
La straordinaria bellezza naturale di Antigua
Celebre per le sue 365 spiagge di sabbia bianca e fine che punteggiano una splendida costa irregolare contornata da magnifiche calette, bagnate da acqua celeste, Antigua è una destinazione particolarmente ambita ai Caraibi. Dalla famosa Dickenson Bay – considerata la spiaggia più bella dell’isola grazie alla sua soffice sabbia bianca e ai fondali digradanti, ideali per concedersi lunghi bagni rilassanti nelle acque turchesi del Mar dei Caraibi – alle insenature di sabbia bianca che costeggiano la tortuosa costa. Lasciatevi cullare dalla dolce brezza marina all’ombra di una palma, su questa fantastica spiaggia lambita da acque cristalline e barriere coralline, ideale per praticare snorkeling e fare immersioni subacquee organizzati per voi dall’impeccabile servizio del resort Sandals Grande Antigua. Più volte insignito del riconoscimento di “resort più romantico dei Caraibi”, affacciato sulla splendida spiaggia Dickenson Bay, la sua offerta all-inclusive prevede 11 ristoranti gourmet, 7 bar (alcuni dei quali swim-up bar), un’ampia scelta di alcolici premium, la raffinata Red Lane® Spa e numerose proposte di sport acquatici. Per un’esperienza davvero al top, soggiornate nelle esotiche suite Rondoval con piscina privata o nelle Love Nest Butler Suite situate nel Mediterranean Oceanview Village, che garantiscono la più spettacolare vista sull’oceano.
La magia della Giamaica
Un paesaggio sontuoso, in cui montagne dal profilo dolce dalla vegetazione lussureggiante sono abbracciate da infinite spiagge di sabbia bianca. La vera essenza di un paradiso incantato in cui vivere una vacanza all-inclusive che include alcune delle migliori spiagge del mondo, come la Seven Mile Beach di Negril – 11 chilometri di spiaggia bianchissima che si confonde con l’azzurro intenso del mare e del cielo – oltre a fantastici siti di immersioni subacquee. Considerata tra le spiagge più iconiche del mondo per la sua forma a mezzaluna e la sabbia morbida e candida, la leggendaria Seven Mile Beach di Negril, è un vero e proprio unicum. Se soggiornate nel premiato resort Sandals Negril (uno dei sei Sandals Resorts in Giamaica), avrete la possibilità di dedicarvi ai vostri sport acquatici preferiti, tra cui vela, kayak, paddle boarding e diving, o rilassarvi con i trattamenti della Red Lane® Spa. Per un soggiorno davvero esclusivo, vi attendono sistemazioni lussuose, 7 ristoranti gourmet, 5 bar, 3 piscine e 3 vasche idromassaggio. Dalla suite Beachfront Walkout Club Level, con accesso diretto al mare e con patio privato, potrete ammirare il tramonto più indimenticabile della vostra vita.
La bellezza esotica di St. Lucia
Un antico vulcano che domina l’isola. Foreste pluviali rigogliose e avvolgenti. E, poi, la bellissima Rodney Bay, dove sorge la più importante e omonima marina internazionale dell’isola. Le stesse cime gemelle di Les Pitons, iconica attrazione dell’isola, sembrano avvicinarsi l’una all’altra come una coppia di innamorati. St. Lucia è davvero il luogo perfetto per una vacanza all-inclusive dal fascino esotico. Qui, il Sandals Grande St. Lucian (uno dei 3 resort del gruppo sull’isola), vi accoglierà con servizi di lusso e un’eleganza incomparabile. Affacciato su una delle spiagge più incantevoli di St. Lucia, avrete a disposizione diverse attività a stretto contatto con la natura, dallo snorkeling alle esplorazioni nel verde rigoglioso della foresta pluviale. 12 ristoranti, 4 piscine e 4 vasche idromassaggio e 7 bar completano l’offerta di lusso del resort. Inoltre, con l’iniziativa “Stay at One, Play at All” avrete la possibilità di usufruire dei servizi e dei comfort in tutti i resort del brand collocati nelle vicinanze (Sandals Halcyon Beach e Sandals Regency La Toc), per tutta la durata della vacanza, con incluso anche i transfer di andata e ritorno. Soggiornando nei raffinati bungalow Over-the-Water, avrete la sensazione di ritrovarvi nelle belle acque turchesi e nella ricca vita marina sottostante. Perdetevi nello spirito idilliaco che pervade questo resort immerso in un paesaggio che lascia senza fiato.
Barbados, un gioiello caraibico
Paesaggi spettacolari che cambiano radicalmente da una zona all’altra, numerose attività e intrattenimenti per gli amanti della natura: Barbados è sicuramente il vero gioiello caraibico, la gemma esotica di una vacanza all-inclusive. Caverne e foreste popolate da scimmie, mare turchese e spiagge di sabbia bianca, un mix selvaggio e lussureggiante che la rende unica e magnifica. Da non perdere, Maxwell Beach, bellissima spiaggia di sabbia bianca corallina e acque turchesi della baia di St. Lawrence, sulla costa meridionale di Barbados. Ed è proprio qui che sorge il Sandals Barbados (proprio vicino al Sandals Royal Barbados) che, oltre alla conosciuta eleganza e raffinatezza tipica dei resort del brand, vanta 11 ristoranti gourmet, 3 piscine (di cui 2 con idromassaggio), 7 bar (tra cui swim-up bar) e l’elegante Red Lane® Spa. Anche in questo caso, con l’iniziativa “Stay at One, Play at All” avrete la possibilità di usufruire dei servizi e dei comfort di entrambi resort all-inclusive del brand sull’isola, per tutta la durata della vacanza, per un totale di 20 ristoranti nei due resort delle Barbados, oltre a 12 bar e 10 piscine. Per un soggiorno davvero memorabile, alcune delle camere dotate di Tranquillity Soaking Tub sul patio o balcone offrono servizio in camera 24h con maggiordomo personale e le lussuose Crystal Lagoon Swim-Up suite hanno accesso diretto alla piscina a fiume più lunga di Barbados.
