20, Ott, 2022 | LifeStyle, Turismo
Un’esperienza unica nel comfort della tua camera d’albergo
di Roberto Luongo
Design lussuoso, un menu esclusivo, personale in grado di anticipare i desideri di ogni ospite… Qualsiasi viaggiatore moderno degno di questo nome non si sorprende affatto. Se desideri un viaggio luminoso e indimenticabile, forse ti piacerebbe andare in un luogo dove vivere un’esperienza unica senza nemmeno uscire dall’hotel?
Ville nel deserto
L’Amangiri resort, situato nella parte meridionale dello Utah, offre l’opportunità di guardare le sabbie del deserto, guardare i tramonti e le albe con stupore, ammirare i paesaggi bizzarri e davvero cosmici dei canyon, trovare l’armonia spirituale vicino alle maestose montagne e all’infinito dune, e tutto senza doverti negare un servizio stravagante.
Questo resort di lusso è considerato un’oasi nel deserto: le ville e gli altri edifici sono costruiti sul territorio del Grand Escalante National Monument e sono stati costruiti con materiali naturali che si inseriscono perfettamente nel paesaggio circostante. La privacy è molto rispettata qui. Tuttavia, ogni villa ha il proprio patio e finestre panoramiche. Se lo desideri, puoi sentirti tutt’uno con la natura senza nemmeno uscire dalla tua stanza.
Palazzo del Lago
Gli amanti dellusso antico, della tecnologia moderna e delle esperienze straordinarie apprezzeranno sicuramente l’hotel Taj Lake Palace, che fa parte del Jag Niwas Palace. La struttura si trova su un’isola nel mezzo del lago Pichola nella città indiana di Udaipur.
Originariamente costruito nel 1746 in marmo bianco esotico, questo palazzo è l’ex sede della dinastia reale indiana di Mewar. Negli anni ’60 il palazzo divenne il primo hotel di lusso della città. Fin dalla sua apertura, Jacqueline Kennedy, Vivien Leigh, il re del Nepal, lo Scià dell’Iran, la regina Elisabetta britannica e molti altri ospiti famosi sono diventati mecenati di questa straordinaria struttura. Fino al 1971, l’hotel è stato gestito dall’attuale capo della dinastia reale, Maharana Mahendra Singh, per poi essere trasferito alla società indiana Taj Hotels. Gli interni del palazzo-hotel hanno mantenuto il lusso reale e la varietà di stili che si sono aggiunti all’opulenza dell’hotel nel corso dei secoli. 65 camere e 18 lussuose suite offrono splendide viste sul lago, sulle montagne e sul palazzo Jag Mandir, che si trova su un’altra isola. Si può anche vedere il bellissimo cortile dell’hotel, decorato con fontane e stagni artificiali. L’hotel offre trasferimenti in barca per gli ospiti e offre anche un vantaggio unico: il servizio termale Jiva durante una dolce crociera sul lago.
L’Hotel Taj Lake Palace è tradizionalmente incluso nelle liste dei migliori hotel del mondo. Nel 2019 si è classificato al terzo posto in The Best Hotels in the World, Conde Nast Traveller Reader’s Choice Award.
Tra i rami della giungla
Per gli amanti delle esperienze uniche, gli avventori che non sono estranei ai tour estremi e gli appassionati di ecoturismo, l’hotel Treehouse Lodge in Perù si trova nelle profondità della giungla amazzonica. 12 bungalow sono comodamente arroccati… in cima agli alberi, ad un’altezza da 10 a 22,8 m dal suolo, e sono collegati da ponti sospesi. Un soggiorno qui offre un’incredibile opportunità per osservare uccelli colorati, scimmie agili, bradipi, iguane e altri abitanti della giungla senza mai lasciare la tua stanza! Inoltre, i bungalow non hanno pareti di cui parlare, tranne alcune pareti divisorie in bambù e zanzariere, in modo che gli ospiti sperimentino di essere parte della natura nel senso più letterale. I servizi dei bungalow includono doccia e servizi igienici, ma non c’è acqua calda. Tuttavia, gli ospiti dell’hotel affermano che i panorami mozzafiato, le emozionanti escursioni con una guida personale, la pesca dei piranha e il nuoto con i delfini di fiume compensano questo lieve inconveniente.
Regno di ghiaccio
Un’esperienza indimenticabile attende chi non teme un po’ di freddo nei vari hotel che operano durante l’inverno nel nord Europa e in Canada. Questi palazzi dispongono di sale, gallerie, camere per gli ospiti, ristoranti e altri spazi pubblici, che vengono ricostruiti ogni anno dalla neve e dal ghiaccio. Ad esempio, il castello di ghiaccio del Lapland Hotels SnowVillage, che si trova in Finlandia ea circa 200 km dal Circolo Polare Artico, per la sua costruzione vengono utilizzati circa 20 milioni di kg di neve e 350.000 kg di puro ghiaccio naturale. Nel frattempo, l’unico hotel di ghiaccio del Nord America, l’Hotel de Glace, situato vicino al Quebec (Canada), richiede circa 30 milioni di kg di neve e 500.000 kg di ghiaccio per la sua costruzione. La temperatura interna è mantenuta nell’intervallo da 0 a -5 gradi Celsius. Non sorprende che anche tutti i mobili interni siano fatti di neve e ghiaccio e sei invitato a dormire su un letto di ghiaccio! Ma non sgomentare, a ogni ospite viene fornito un sacco a pelo e copriletti caldi e accoglienti. Le docce e i bagni si trovano in edifici riscaldati accanto al palazzo del ghiaccio. Nell’Hotel de Glace canadese, alcune camere sono dotate di caminetti appositamente progettati per l’hotel di ghiaccio. Coloro che amano il forte contrasto sono invitati a visitare il centro termale invernale, che dispone di vasche idromassaggio all’aperto d’inverno.
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A Unique Experience in the Comfort of Your Hotel Room
Luxurious design, an exclusive menu, staff that’s able to anticipate the wishes of each guest… Any modern traveler worth their salt is hardly surprised by any of this. If you want a bright and unforgettable trip, maybe you would like to go to a place where you can get a unique experience without even leaving the hotel?
Desert Villas
The Amangiri resort, located in the southern part of Utah, offers an opportunity to gaze upon the desert sands, watch the sunsets and sunrises in awe, admires the bizarre and truly cosmic landscapes of the canyons, find spiritual harmony near the majestic mountains and endless dunes, and all without having to deny yourself extravagant service.
This luxury resort is considered an oasis in the desert: the villas and other buildings are built on the territory of the Grand Escalante National Monument and were built from natural materials that fit seamlessly into the surrounding landscape. Privacy is highly respected here. However, each villa has its own patio and panoramic windows. If you wish, you can feel one with nature without even leaving your room.
Lake Palace
Lovers of antique luxury, modern technology, and extraordinary experiences will surely love the hotel Taj Lake Palace, which is a part of the Jag Niwas Palace. The property is located on an island in the middle of Lake Pichola in the Indian city of Udaipur.
Originally constructed in 1746 out of exotic white marble, this palace is the former seat of the Indian royal dynasty of Mewar. In the 1960s, the palace became the first luxury hotel in the city. Since its opening, Jacqueline Kennedy, Vivien Leigh, the King of Nepal, the Shah of Iran, the British Queen Elizabeth, and many other famous guests have become patrons of this amazing establishment. Until 1971, the hotel was managed by the current head of the royal dynasty, Maharana Mahendra Singh, and then transferred to the Indian company Taj Hotels. The interiors of the palace-hotel have retained the royal luxury and variety of styles that have added to the hotel’s opulence over several centuries. 65 rooms and 18 luxurious suites offer amazing views of the lake, mountains, and the palace Jag Mandir, which is located on another island. The hotel’s beautiful courtyard, decorated with fountains and artificial ponds can also be seen. The hotel provides boat transfers for guests and also offers a unique perk – Jiva spa service while gently cruising on the lake.
Hotel Taj Lake Palace is traditionally included in the lists of the best hotels in the world. In 2019, it was ranked third in The Best Hotels in the World, Conde Nast Traveler Reader’s Choice Award.
Among the Branches of the Jungle
For lovers of unique experiences, patrons who aren’t strangers to extreme tours, and ecotourism fans – the Treehouse Lodge hotel in Peru is situated in the depths of the Amazon jungle. 12 bungalow houses are conveniently perched… atop trees, at a height of 10 to 22.8 m above the ground, and are connected by suspension bridges. A stay here offers an amazing opportunity to watch colorful birds, nimble monkeys, sloths, iguanas, and other jungle inhabitants without ever leaving your room! Moreover, the bungalows have no walls to speak of, sans some bamboo partitions and mosquito nets, so that the guests experience being a part of nature in the most literal sense. The bungalows’ amenities include a shower and toilet, but there is no hot water. However, the hotel guests say that the breathtaking views, exciting excursions with a personal guide, fishing for piranhas, and swimming with river dolphins more than make up for this slight inconvenience.
Ice Kingdom
An unforgettable experience is waiting for those who aren’t afraid of a little cold at the various hotels that operate during the winter in northern Europe and Canada. These palaces feature halls, galleries, guest rooms, restaurants, and other public spaces, that are rebuilt every year from snow and ice. For example, the Lapland Hotels SnowVillage ice castle, which is located in Finland and roughly 200 km from the Arctic Circle, about 20 million kg of snow and 350,000 kg of pure natural ice are used annually in its construction. Meanwhile, the only ice hotel in North America, the Hotel de Glace, located near Quebec (Canada), requires about 30 million kg of snow and 500,000 kg of ice for its construction. The indoor temperature is kept in the range of 0 to -5 degrees Celsius. Unsurprisingly, all the indoor furniture is also made of snow and ice, and you are invited to sleep on an ice bed! But don’t dismay, each guest is provided a sleeping bag and warm, cozy bedspreads. The showers and bathrooms are located in warmed buildings next to the ice palace. In the Canadian Hotel de Glace, some of the rooms have fireplaces that were specially designed for the ice hotel. Those who are fond of sharp contrast are invited to visit the winter spa, which features hot tubs in the open winter air. Out of concern for the guests’ health, the hotels’ creators do not recommend spending more than one consecutive night in the ice rooms.
For those wishing to visit an ice palace during the warm seasons, you are more than welcome in the Swedish Icehotel, which is located in the village of Jukkasjärvi. Famous designers and ice sculpture masters from all over the world annually take part in the creation of the decoration of the rooms and public spaces in the Icehotel. There is even a functioning ice church, where about 140 couples get married every winter and up to 20 children are baptized annually. Family events that take place in such a unique environment will surely be remembered for life.
20, Ago, 2022 | LifeStyle
di GIUSEPPE DE PIETRO
Vivrete una leggenda sui binari, abbandonandovi al fascino romantico dei viaggi in treno e ripartite per esperienze leggendarie a bordo del Venice Simplon-Orient-Express. Qel sogno che sempre avete avuto nella passione per il viaggio sull’Oriente Express, nel treno più mitico del mondo. A bordo torneremo indietro nel tempo, in un’epoca dal fascino nostalgico e intramontabile, dal glamour. Insieme, scriveremo le leggende di domani.
L’Oriente Express è una icona nei viaggi di lusso, l’Orient Express ha segnato un’epoca: nacque da un’intuizione del banchiere belga Georges Nagelmackers (lo stesso che fondò la Transiberiana) che più di 150 anni fa pensò di proporre un nuovo modo di scoprire l’Europa alla borghesia della Belle Epoque che fino alla fine degli anni ‘70 grazie a lui viaggiò sulla tratta da Parigi a Costantinopoli a bordo di treni meravigliosi. Un vero e proprio sogno, che ora si può rivivere partendo dall’Italia, perché l’Orient Express sta per tornare sui nostri binari, più splendente che mai.
Non uno ma sei treni, ciascuno con 11 vagoni spettacolari per 62 passeggeri alla volta, che a partire dal 2023 attraverseranno 14 regioni del nostro Paese, oltre a 3 destinazioni internazionali da Roma verso Parigi, Istanbul e Spalato.
Il nome non è casuale: i nuovi treni rendono omaggio in tutto a quella Dolce Vita splendidamente rappresentata da Federico Fellini nell’atmosfera, nello stile, nel glamour che hanno reso famoso e amato nel mondo il nostro Paese. La livrea e gli arredi interni progettati da Dimorestudio, lo studio internazionale di architettura e design fondato da Emiliano Salci e Britt Moran, incarnano in ogni dettaglio l’arte di vivere all’italiana con dettagli e finiture ispirati alle influenze dei grandi maestri del design italiano anni ’60 e ’70 come Carlo Scarpa e Gio Ponti fino ai grandi artisti del movimento dello Spazialismo che usarono lo spazio e il tempo al centro delle loro composizioni come Lucio Fontana e Enrico Castellani. In ogni treno impreziosiscono 12 cabine Deluxe, 18 Suites, 1 Honor Suite e il ristorante, cuore dell’Orient Express, che sarà un viaggio nel viaggio dove chef e bartender di fama offriranno ai fortunati ospiti un’esperienza esclusiva alla scoperta della nostra tradizione culinaria.
Un assaggio significativo si avrà ancor prima di partire da Roma Termini, dove l’Orient Express avrà una lounge esclusiva allestita in un vecchio edificio di proprietà di Fondazione FS, che sarà ristrutturato completamente con un stile che richiama gli iconici convogli.
Roma ha un ruolo d’eccezione nel progetto, e non poteva che essere altrimenti: con il Rome-Express, nel 1833, fu proprio Georges Nagelmackers a collegare per la prima volta la Francia all’Italia mostrando al mondo il fascino ineguagliabile della città, che da allora divenne uno degli scali turistici più popolari dei viaggiatori.
Per questo sarà proprio a Roma il primo Hotel firmato Orient Express: l’Orient Express Hotel Minerva. Aprirà nel cuore del quartiere del Pantheon, nell’ex Palazzo Fonseca del XVII secolo. Un edificio storico, con colonne e sculture di Rinaldo Rinaldi, discepolo del Canova, sovrastato da una terrazza panoramica con vista Pantheon che, oltre che per la sua bellezza, è stato scelto perché era già tappa del Grand Tour: il posto dove aristocratici, amanti dell’arte, collezionisti, ecclesiastici e intellettuali in tutta Europa, dallo scrittore Herman Melville a Stendhal, soggiornavano di passaggio nella Capitale.
Roma sarà anche il cuore dei viaggi di lusso del nuovo Orient Express: esperienze da uno a tre giorni che, oltre alle tratte che collegheranno l’Italia a Parigi (passando dalla Costa Azzurra),a Istanbul (da Venezia) e Spalato (da Trieste) toccheranno le grandi meraviglie del nostro Paese. Insieme alle città d’arte come Venezia, Firenze, Napoli e Milano, l’Orient Express attraverserà i piccoli borghi dalle Langhe alle colline dell’Umbria, e poi Valdorcia, Costiera Sorrentina fino alla Sicilia. Un itinerario lungo 14 regioni attraverso più di 16.000 km di linee ferroviarie percorribili – 7.000 km delle quali non elettrificate – realizzato grazie alla partnership con Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato e Fondazione FS Italiane che rappresentano un legame profondo con il territorio e la storia dell’Italia che offrirà un nuovo modo di vivere il Paese, lento e sostenibile.

«È un privilegio poter far rinascere il marchio Orient Express, riportando in vita il suo raffinato spirito nomade per una nuova generazione di viaggiatori», ha dichiarato Stephen Alden, CEO Raffles e Orient Express (Gruppo Accor). «Il percorso originale del treno fu innovativo per il modo in cui riunì le culture: l’Occidente con l’Oriente, la storia con la modernità. Come “artigiani del viaggio”, faremo rivivere questa esperienza vecchio stile “verso l’altrove”, basata su un simile insieme di paradossi: un viaggio e una destinazione, stupore e ispirazione, movimento e contemplazione. Con panorami spettacolari e diverse culture regionali come sfondo, siamo certi che gli ospiti troveranno l’esperienza dell’Orient Express in Italia davvero indimenticabile».

Dopo il viaggio da sogno di Chiara Ferragni, l’Orient Express è tornato alla ribalta. Si tratta del treno più famoso della storia, che dopo una meticolosa ristrutturazione delle storiche carrozze, permette di attraversare l’Europa, ricalcando i percorsi dell’era d’oro dei viaggi e percorrendo nuovi itinerari del Gran Tour con i servizi più esclusivi a bordo e il fascino d’altri tempi. Vi sveliamo quanto costa questo viaggio nel passato.
Preparatevi a vivere un viaggio nel passato a bordo del Venice Orient Express, si tratta infatti del treno più famoso della storia, realizzato nel 1883 per collegare Parigi a Costantinopoli. Oggi l’Orient Express ha subito una meticolosa ristrutturazione delle storiche carrozze che ha permesso di riportare gli interni all’originaria opulenza e ripristinare i servizi esclusivi a bordo come l’elegante ristorante e il servizio di steward 24 ore su 24. All’iconica tratta Parigi-Constantinopoli (oggi Instabul), se ne sono aggiunte diverse, tra le quali Venezia-Parigi, Parigi-Londra, Venezia-Vienna-Londra, Venezia-Budapest-Londra e Istanbul-Bucarest-Budapest-Venezia. Ogni tratta ha una durata e un costo differente.
Viaggiare sull’Orient Express è un sogno per tanti, si tratta infatti dell’emblema del lusso che viaggia da oltre un secolo in Europa. Sono varie le tratte percorse dall’iconico treno e i prezzi del viaggio variano in base alla tratta scelta, alla durata del viaggio e alla soluzione scelta tra suite o cabina. Il Venice Orient Express è un viaggio innanzitutto nella storia che permette di toccare destinazioni inesplorate e assaporare gusti nuovi, piatti prelibati nelle eleganti carrozze ristorante, godendo dell’esclusivo servizio dai migliori steward in livrea.
Venice Orient Express, quali sono le tratte del treno di lusso. Sono varie le destinazioni che si possono scegliere a bordo dell’Orient Express. Le tratte sono ispirate ai percorsi dell’era d’oro dei viaggi e i nuovi itinerari del “Grand Tour” attraverso l’Italia, la Svizzera, il Belgio e i Paesi Bassi. Il viaggio a bordo del lussuoso treno è sicuramente pervaso di romanticismo e nostalgia grazie alla ristrutturazione delle 17 carrozze originarie del famoso treno in pieno stile anni ’20. Ogni vagone, costruito tra il 1920-1930, ha la sua storia e la sua atmosfera. L’obiettivo del tour è quello di riscoprire i tesori nascosti d’Europa e per riuscirci nel 2021 sono stati introdotti una serie di inediti itinerari e nuove Grand Suite a bordo, come quella su cui ha viaggiato Chiara Ferragni il cui costo parte da 7.350 sterline a persona.
https://www.orient-express.com/the-train-today/
5, Ago, 2022 | LifeStyle, Turismo
di Roberto Luongo
Noi di Egoista siamo un team di esperti anche in viaggi, sempre a tua disposizione per offrirti indicazioni create su misura per te. Dalla semplice consulenza, all’organizzazione personalizzata e di lusso.
Egoista è il web magazine sempre al tuo fianco. Non importa se hai bisogno solo di qualche consiglio, di un alloggio esclusivo o di servizi speciali.
Affidati consultando a noi per organizzare l’intera vacanza o per prenotare un alloggio o un servizio speciale nella destinazione dei tuoi sogni. Egoista ti offre molto di più di un classico pacchetto vacanza.
Affidati a noi per evitare di perdere ore alla ricerca della meta perfetta o nell’organizzazione di tutti i dettagli del tuo viaggio.
Questa stagione del segmento turistico dei viaggi e lusso definito da questa accoppiata si presenta in forte ripresa. Il 77 per cento dei nostri lettori mondiali della newsletter specializzata di Egoista sta già pianificando un viaggio entro l’anno – in particolare luglio o settembre i mesi preferiti – al di fuori del proprio Paese e verso una delle 10 destinazioni top: Italia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Grecia, Francia, Caraibi, Irlanda e Germania. Il dato – segnale importante per il settore – è emerso nel corso della presentazione delle ultime novità, e gli ultimi sviluppi digitali.
Le indicazioni di Egoista sono un punto di riferimento costante e sempre aggiornato per viaggiatori indipendenti alla ricerca di strutture di alto livello in tutto il mondo in virtù della garanzia sugli alti standard qualitativi delle strutture offerta dalla squadra di Egoista che valutano ciascuna delle strutture proposte. La prima rivista cartacea fu pubblicata nel 2013 e consigliava esclusivamente le strutture considerate le migliori in Gran Bretagna, ma ben presto il successo del format fu replicato anche su altre aree e segmenti di qualità. Attualmente le guide cartacee sono 2: Luxury Hotels e Luxury Spas con strutture affiliate in tutto il mondo. L’Italia è presente nella guida Luxury Hotels 2022 con ben 22 strutture su un totale di 188. In totale sono presenti attualmente 56 strutture italiane tra le guide Luxury Hotels 2022, Luxury Spas 2022, e sul sito online.
Nel 2016 si registra per Egoista la svolta digitale con il nuovo sito web che ogni anno vede un numero di visitatori in costante crescita. Oggi il 63% di chi consulta il sito proviene dal Regno Unito (con un incremento dell’8% solo nei primi due mesi dell’anno rispetto al 2019) dato più alto negli ultimi 5 anni, poi a seguire dall’Europa con un 15%, dall’America con l’11% e dal resto del mondo con l’11%. Le destinazioni più visitate sono l’Italia, il Portogallo, la Spagna e il Regno Unito. Il coinvolgimento degli utenti sul sito è aumentato nel 2021 rispetto al 2020. Le richieste di prenotazione sono aumentate del 50% su base annua e ci si aspetta un ulteriore incremento nel 2022.

Nambung National Park, Pinnacles, Desert, Perth, Australia, Oceania
Sostenibilità (e consapevolezza), esperienze super esclusive, tanta consulenza e viaggi evento. Sono le quattro tendenze del travel a cinque stelle 2022 emerse da un sondaggio del network di adv specializzate Virtuoso, che può contare su un magazzino dati di oltre 49,5 miliardi di dollari di transazioni, e che traccia il profilo del viaggiatore luxury post Covid. La quinta tendenza, ovvero i soggiorni in ville e dimore storiche, l’abbiamo aggiunta noi.

Nambung National Park, Pinnacles, Desert, Perth, Australia, Oceania
SOSTENIBILITÀ UP LEVEL.La pandemia, ma anche l’attuale scenario geopolitico, sta portando le persone a essere più consce del loro impatto sul pianeta, portando a quella fase che Virtuoso ha definito “the conscious comeback”, ovvero ritorno consapevole. In uno degli ultimi sondaggi del network di agenzie specialiste del lusso, che a fine 2021 ha pubblicato anche il suo Sustainability White Paper, l’82% dei viaggiatori ha confermato la necessità di un turismo responsabile, con il 78% che ha rimarcato l’importanza di scegliere aziende con una forte politica green, al fine di proteggere il mondo che ci circonda, di sostenere le economie locali e celebrare le culture, difendendone storia, tradizioni e cambiamenti. Tutti fattori, questi, che come detto dal 70% degli intervistati, vanno a migliorare decisamente l’esperienza di viaggio. «Come le radici per un albero, la sostenibilità è fondamentale nel turismo. Dobbiamo adottare pratiche e comportamenti che migliorino l’ambiente circostante. Se riusciamo a fare questo, il viaggio sostenibile e rigenerativo guadagnerà più slancio velocemente», dichiara Jessica Hall Upchurch, Virtuoso vice-chair & sustainability strategist.

Ines e il suo Giaguaro
ESPERIENZE ESCLUSIVE.Un viaggio iper personalizzato in Messico nell’esclusiva Isla Holbox per nuotare con gli squali balena, oppure glamping a Los Angeles tra caviale e manzo giapponese e spostamenti ultra lusso in elicottero. Gli esperti non hanno dubbi, il 2022 è l’anno delle esperienze da fare almeno una volta nella vita, quelle che Virtuoso raccoglie nella Wanderlist. Il 76% dei consulenti specializzati vede un recente incremento dei viaggi per high spender come safari africani, tour speciali nelle isole caraibiche, nelle capitali internazionali e crociere oceaniche. La repressione della domanda dovuta al lungo stop causa Covid ha accelerato l’ulteriore sviluppo del turismo di alta gamma di coppie e famiglie in primis, nonostante il continuo aumento dei costi, con le tariffe future degli hotel in lievitazione e la biglietteria aerea che a primavera segna già un +19% sul 2019.
CONSULENZA INDISPENSABILE.Annullamenti, cancellazioni, riprotezioni. La pandemia globale ha sconvolto gli equilibri, ma consulenti e agenti di viaggi continuano a dimostrare il loro enorme valore sia per gli schemi dell’intera industria del turismo, sia per i loro clienti di alta fascia, che sono chiaramente anche i più esigenti. Tra regole nazionali e internazionali in continuo mutamento, con l’incertezza causata dalla guerra in Ucraina, la documentazione sanitaria da produrre e presentare, non è mai stato così necessario rivolgersi e affidarsi alla professionalità e al know-how di un agente o consulente per pianificare, prenotare e anche assicurarsi in vista di possibili interruzioni o problematiche di viaggio. Virtuoso mostra come la richiesta di consulenza si attesti al +50% rispetto al 2020.

Villaggio Tahiti
CELEBRATION TRAVEL.Nel recupero del tempo perduto, tra le principali tendenze del 2022 ci sono anche i viaggi evento legati a matrimoni, anniversari o compleanni importanti da festeggiare. Così come le cosiddette reunion, vacanze che famiglie e amici organizzano sempre più spesso per riconnettersi con i propri cari dopo il distacco forzato degli ultimi anni. Tutte motivazioni che si rendono protagoniste dell’aumento di domanda per il 78% degli intervistati da Virtuoso, che attinge da un magazzino dati di oltre 49,5 miliardi di dollari di transazioni, con Messico e Isole Caraibiche tra le destinazioni preferite dalla clientela. Per questa tipologia di viaggio, sono gettonatissime anche le crociere, come ad esempio quelle di Paul Gauguin Cruises per vivere il sogno della Polinesia francese, o anche l’Africa e le Maldive in resort o lodge superaccessoriati. Per i più avventurieri, inoltre, spazio a tour nella giungla in mete senza tempo come Costa Rica, nei pressi del Vulcano Arenal, mentre per i romantici matrimonio e shooting in spiaggia alle Hawaii, destinazione alla ribalta tra gli italiani.
CASE VACANZA A 5 STELLE.Ville di lusso in esclusivi complessi immobiliari, tenute con vista mozzafiato su isole private e suite nei centri storici delle città. Il mercato del lusso affronta il post pandemia con rinnovato slancio e diventa pilastro delle strategie di rilancio di numerosi big player del travel, a partire dal colosso italiano Alpitour, che lo scorso febbraio ha lanciato la nuova collezione di ville luxury sotto il brand Made by Turisanda in partnership con G Rent, tra l’altro quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.
Sul piatto una serie di special project mondiali tra cui la commercializzazione del complesso immobiliare Borgo delle Stelle a Porto Cervo, in Sardegna. «Accordo importante – dichiara Pier Ezhaya, direttore generale tour operating di Alpitour World – Step che completa l’offerta e ci consente di anticipare il futuro».

Perù-ThePrivate-Traveller
Sempre forte in questo ambito ilGruppo Nicolaus che implementa il portale B2B Hellovillas, nato dall’esperienza maturata con Raro e il sistema di booking online Hello Book. Qui si trovano dimore storiche, esclusive case in centro città e boutique hotel in Italia e nel Mediterraneo, per un totale di 2.400 prodotti in offerta.
C’è poi Mandarin Oriental, che lancia la sua collezione di ville private selezionate chiamata “Exclusive Homes”, in collaborazione con la community StayOne. Si va da una casa in stile georgiano a tenute private di 200 ettari nel cuore del Cotswold (Regno Unito), passando per idilliache sistemazioni su spiaggia nel sud della Francia o delle Baleari, tra cui una villa sull’isola privata di Tagomago. «Queste soluzioni si inseriscono perfettamente nel nostro portfolio. Permettono agli ospiti di esplorare la destinazione in modi diversi», commenta James Riley, ad Mandarin.
Infine, le italianissime Duomo Smart Suites di Caleidoscopio/Oltremare, nel cuore di Milano, letteralmente a due passi dal Duomo e da Torre Velasca. Sette suite con accesso indipendente e automatizzato, ma con la possibilità di essere trasformate agevolmente in camere comunicanti.
22, Lug, 2022 | Nobilitas
Il duca Don Francesco Alfredo Maria Mariano ci parlerà in questa intervista della fondazione del Consiglio Araldico Italiano e del suo corpus di cui fanno parte le scienze sussidiarie della storia.
Inizieremo questo cammino citando una delle tante dichiarazioni del presidente del Consiglio Araldico Italiano – Istituto M.se Vittorio Spreti, il duca Don Francesco Alfredo Maria Mariano: “l’Istituto è consapevole che molte più famiglie si potrebbero annoverare nei nostri archivi, ma l’averle ammesse nella rubrica Nobilitas chi si andrà a realizzare non è stato a pregiudizio del loro merito e della loro nobiltà, e neppure per mancanza di cognizione; una sola penna non può saper tutto e scrivere tutto, tantomeno in una sola pagina. Questasemplice dichiarazione può bastare per rendere appagato chi non avrà luogo in questa serie di più appuntamenti ” .
L’Istituto ha deciso di pubblicare frammenti storici di alcune delle tante famiglie, per cui il gentile lettore vorrà tenere presente il criterio di selezione adottato e considerare lo spazio della pagina che legge. Coloro che sanno di notissime famiglie notabili, borghesi e nobili di cui non leggeranno in questa rubrica Nobilitas , pur essendo molteplici e rilevanti i segni che esse hanno lasciato nella storia e nell’araldica, non se ne vogliano se l’Istituto ha deciso di non raccontarle poiché, pur riassumendo le loro gesta, alla fine rischierebbe comunque di essere tacciato di superficialità. La penna dell’Istituto scriverà pertanto con casualità, lontana dall’adulazione, dall’interesse e dall’invidia, e rapporterà parte delle tante nude verità che manoscritti preziosi contengono. Tutti i dignitari del Consiglio Araldico Italiano nutrono una grande passione per gli studi di filosofia, diritto, letteratura, storia antica, medievale e del secolo scorso , e una maniacale propensione per la genealogia araldica e la nobiltà che se pur nuova ha sempre un particolare profumo, ambiziosi di divenire se non storici, almeno cronisti.
Ora il duca Mariano ci parlerà della fondazione del Consiglio Araldico Italiano e del suo corpus di cui fanno parte le scienze sussidiarie della storia.
Il Consiglio Araldico Italiano fu fondato il 18 novembre 1948 in Torino, antica capitale d’Italia, dal principe Antonio Ferdinando Gravina Cruyllas di Valsavoja, dal conte Alessandro Michele Arnaldi e dal conte Ubaldo Camnasio de Irun y Villaroel, con l’adesione dei gentiluomini conte Vittorio Emanuele Caramelli di Clavesana, conte Giuseppe Maria Ferrero di Roccaferra, conte Attilio Valente di Valbruna e conte Mario Giacomo Brack del Prever.
Essendo venute meno le funzioni della Consulta Araldica del Regno d’Italia a seguito della XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione della repubblica italiana (“ La legge regola la soppressione della Consulta araldica”), il Consiglio Araldico Italiano si prefisse di perseguire i seguenti scopi:
– provvedere al controllo della legittimità storica dei titoli di concessione;
– stabilire la fondatezza degli alberi genealogici;
– eseguire ricerche di natura storico-genealogica;
– raccogliere blasonarî, al fine della tutela del patrimonio storico della nobiltà italiana.
Nel 1966, la sede fu trasferita a Milano, e, nel 1993, Don Francesco Maria Mariano duca d’Otranto ne è divenuto Conservatore, facendo atto di significazione al Ministero della Pubblica Istruzione e al Ministero dell’Interno che l’Istituto “intende operare quale organismo culturale nella formazione e nella promozione nel senso più ampio legato all’araldica, sfragistica, genealogia, diplomatica, quali materie che necessitano una fondamentale rivitalizzazione”.
Nel 1994, i marchesi Arardo Maria e Renato Maria Spreti – figli del marchese Vittorio Spreti, promotore e direttore dell’Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana – hanno conferito al Consiglio Araldico Italiano il diritto esclusivo di trasporre il testo dell’Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana su banca dati operante su qualsiasi tipo di supporto magnetico.
Il 19 aprile 1995, l’Associazione, d’intesa con i predetti e unici eredi del marchese Vittorio Spreti, ha assunto la denominazione di Consiglio Araldico Italiano – Istituto Marchese Vittorio Spreti.
Nella stessa occasione, ne è divenuto Presidente il duca d’Otranto e la sede è stata fissata definitivamente in Padova. L’Istituto persegue sin dalla fondazione il fine di coltivare scientificamente gli studî araldici e genealogici, oltre a esercitare la consulenza per la concessione o riconoscimento di titoli, stemmi e predicati nobiliari, anche in sede giurisdizionale e legale, in Italia e all’estero: ciò, per la tutela della storia patria e al fine di ricercare e conservare i valori araldici, nobiliari, genealogici, borghesi e cavallereschi.
Altresì, il Consiglio cura, fra l’altro quanto segue:
- l’illustrazione di stemmi nobiliari e borghesi nonché la realizzazione di delineo ex novo, con relativa registrazione notarile ( e inserimento nel Grande Armoriale Italiano );
- gli studî etimologici, con particolare riferimento all’origine etimologica dei cognomi;
- l’espletamento di pratiche per l’ammissione in ordini cavallereschi e per nuove nobilitazioni, oltre le istanze alla Prefettura per il secondo cognome e le petenze presso le Curie per le annotazioni nobiliari e cavalleresche.;
- la pubblicazione di opere editoriali di particolare interesse storico e araldico, fra cui il Repertorio Iconografico degli Ordini Cavallereschi e il Grande Armoriale Italiano, &c.;
- il rilascio di pareri tecnico-araldici pro-veritate, anche al fine di sovrane pretensioni.
- ogni tipo di indagine negli archivi nazionali, comunali, parrocchiali, e ovunque si ritenga necessario per la maggiore accuratezza delle ricerche genealogiche, storiche e araldiche famigliari a livello azionale e non.
Il Consiglio Araldico Italiano può contare sull’interesse e sull’affetto di oltre 15.000 Assistiti o estimatori che in questi 74 anni hanno potuto avere contezza di quanto richiesto.
Il patrimonio del Consiglio consta di oltre 2.000 volumi nelle materie d’interesse, fra cui alcuni rarissimi; di una banca dati composta da oltre 300.000 stemmi; 160.000 profili di casate; 85.000 etimologie di cognomi; 13.000 alberi genealogici; cinque fondi archivistici, fra cui il fondo Spreti, che conta 120 faldoni.
Parlare di radici, di avi e di passato non è anacronistico, benché in questa nazione se ne sia quasi perduto il gusto, in particolare in questo tempo nel quale ogni ideale viene inesorabilmente travolto in nome di discutibili principi di livellamento sociale. Vicende memorabili, tradizioni culturali e religiose ancora vive dopo molti secoli costituiscono le pietre miliari di un percorso storico e sciale ricco di fermenti che ancora di esse conserva le tracce.
La conoscenza storica, come la cultura tutta, non è mai fine a se stessa, non è mai semplice curiosità, ma ha come fine il miglioramento dell’uomo e dell’umanità; ancor più ciò avviene se certi contributi trovano spazio e considerazione nella società civile, partecipando così al progresso degli individui.
Accogliere favorevolmente la sapienza antica, i suoi costumi, le tradizioni, gli insegnamenti per farne modello ispiratore del presente e del futuro vuol dare forma a quell’ideale di humanitas, che è qualità somma dell’uomo pienamente all’altezza di vivere con decoro e dignità nella società degli uomini contribuendo altresì al suo armonioso sviluppo.
Le distinzioni nobiliari e cavalleresche furono – e fortunatamente sono ancora manifestazione ed espressione di Istituzioni incardinate nella storia, e hanno lasciato tracce indelebili di vicende memorabili oltre che il retaggio di tradizioni culturali e religiose ancor vive pur dopo molti secoli. Non va dimenticato che l’aristocrazia e la cavalleria – in quanto unite alla nobiltà morale – sono state sempre in grado, in ogni epoca, di confermare il proprio ruolo in qualsiasi contesto sociale, quasi come premessa e substrato di ogni importante azione, perché ovunque la loro origine risale a tempi antichissimi ed è legata al progresso civile, politico e religioso della Nazione.
La Cavalleria, nel lontano Medioevo, grazie al contributo moralizzatore della chiesa, divenne una grande forza, un’aristocrazia del valore e della gentilezza, un argine contro i prepotenti, una difesa per la Chiesa nella lotta agli infedeli, il simbolo della fedeltà e dell’onore. Il codice d’onore di ogni cavaliere esaltava la dedizione ai deboli e alle loro necessità contro le ingiustizie dei prepotenti, la difesa dei fanciulli, la protezione degli orfani, delle vedove, la venerazione della donna, la lotta per la tutela dei più nobili ideali della fede …
La Cavalleria, cristianizzata, fu uno dei più grandi trionfi della Chiesa e di ciò furono riprova le grandi crociate, espressione massima dell’ideale cavalleresco. Nel suo fiorire e nel suo splendore la Cavalleria fu un corpo aperto a tutti i nobili e non nobili, tanto più che sin dalle origini era stata improntata al principio che “suprema ragione di eccellenza, fra tutti coloro che ne facevano parte, fosse non la nascita, ma il valore personale.
Lo scopo del nostro Istituto, pertanto, è quello di mantenere viva l’essenza stessa della funzione sociale delle predette Istituzioni, ossia l’Araldica e la Cavalleria, di ricrearne il senso, il significato originario coniugandolo alle istanze dei tempi di oggi per realizzarne l’attualità, il senso e il valore nonostante lo scorrere del tempo e il mutare delle idee, delle correnti di pensiero e dei costumi.
È pertanto un dovere, una lodevole missione portare conoscenza storica, araldica, genealogica, blasonica, cavalleresca e nobiliare dove alligna l’ignoranza di argomenti così articolati e pregni di significanza.
Ecco perché nella nostra vita di appassionati, seppur modesti, cultori delle scienze sussidiarie della storia, che vanno sotto il nome di araldica e di genealogia, non abbiamo mai voluto sottrarci all’imperativo categorico di impegnare tutti noi stessi e tutta la nostra cognizione entro una costante attività di ricerca della verità secondo metodi scientifici.
Si arriva alla creazione di un albero genealogico con la ricostruzione scientifica del pennone in linea retta della famiglia attraverso la ricerca e la raccolta di tutti i documenti anagrafici, di estimo, fotografici, ecc. relativi agli avi diretti, risalendo da figlio in padre presso le Anagrafi, le Parrocchie, gli Archivi di Stato, gli Archivi Notarili, le Biblioteche, e dove la famiglia abbia lasciato segni di presenza nei secoli.
È doveroso sfatare quel luogo comune che associa erroneamente genealogia a nobiltà, come a dire che solo chi vanta nobiltà può ricostruire il proprio passato! La genealogia, proprio in quanto ricerca scientifica dei propri antenati, porta tutte le famiglie, anche di umili origini, a conoscere gli avi con le loro realtà storiche, culturali e sociali
Nei secoli, le generazioni aumentano come nell’albero i rami, di cui noi siamo quelli verdeggianti: più lontana e provata è la nostra origine, più profonde sono le sue radici e più robusto il suo tronco.
Anche per questi motivi, vogliamo tenere alta la scienza araldica e la genealogia, e ci batteremo affinché esse possano essere non mai neglette né, tanto meno, disprezzate: la scienza, qualsiasi essa sia, può venire disciplinata entro giusti confini e termini ma giammai negata.
20, Lug, 2022 | Gioielli

di Cristina Colonna Ravazzi
Il raccolto palazzetto di città dove anche Leonardo da Vinci alloggiava mentre dipingeva il Cenacolo è diventato la casa incantata di quindici manichini candidi e con occhi di Swarovski che hanno dato vita a piccoli quadri di vita domestica.
Abiti Haute Couture (di Chanel, Givenchy, Armani Privé e Valentino per citarne solo alcuni) e gioielli “one off” firmati dai migliori brand del mondo (Cartier, Boucheron, Van Cleef&Arpels, Tiffany, Mikimoto etc.) per un concerto d’arpa o una cena di mezzanotte, una conversazione al caminetto o un momento di concentrazione alla scrivania.
Una impercettibile ma focalizzata illuminotecnica messa a punto, valorizzava il potere ipnotico delle pietre preziose, la luce delle perle, lo scintillio dei diamanti, i dettagli sartoriali di abiti che raramente si ha l’occasione di vedere da vicino. Anche per salire a bordo della Maserati parcheggiata nel chiostro i manichini indossavano abiti da sogno creati dal team di Magia 2000.
Per vedere questo spettacolo hanno sfidato la pioggia il chairman di Condé Nast International Jonathan Newhouse, il direttore del magazine Franca Sozzani, Matteo Marzotto, Carine Roitfeld, le top model Eva Riccobono e Bianca Balti, la conduttrice televisiva Filippa Lagerback, il designer di accessori Giuseppe Zanotti. Ma anche, naturalmente, Giorgio Nicola della gioielleria Cusi e i fratelli Pennisi della storica boutique milanese, il direttore della boutique Van Cleef & Arpels Andrea Tripodo, i titolari dei più noti brand italiani di gioielleria come Pilar Coin di Roberto Coin, Andrea Broggian di Mimì, Laura Bicego di Nanis e moltissimi altri.
