4, Mar, 2022 | Turismo
Ampie finestre, verande e balconi che si affacciano su vedute spettacolari. Indimenticabili. Altamente instagrammabili. I Sandals Resorts ai Caraibi assicurano una vacanza unica, assolutamente esclusiva. Iniziare la giornata con, negli occhi, i colori forti, intensi, pieni dei Caraibi. Il blu (del mare), il bianco (delle spiagge), il verde (delle palme). Un desiderio comune a molti e che trova risposta in diverse destinazioni caraibiche ma, se concretizzato in uno dei Sandals Resorts, assicura un’esperienza ancora più forte. Ammirare l’oceano lasciandosi cllare dal suono del mare, gustare un cocktail immersi in una piscina a sfioro, cenare a lume di candela sulla spiaggia, giocare a golf su campi impeccabili e, ancora, sposarsi nel bel mezzo delle acque cristalline dell’Oceano. Tutto questo è sempre fattibile ai Caraibi, terra di straordinaria bellezza dove la natura si mostra nella sua massima espressione, ma diventa ancora più speciale in uno dei 16 Sandals Resorts dislocati su 7 diverse isole. Parliamo di resort Luxury Included® che assicurano agli ospiti luoghi di straordinaria bellezza in ogni occasione, oltre ad un ambiente raffinato che si fonde armoniosamente alla natura circostante, nel pieno rispetto delle eccezionali qualità caraibiche e del brand Sandals Resorts. Che voi scegliate la calda atmosfera giamaicana o quella sofisticata delle Bahamas, il fascino romantico di Antigua, la vibrante bellezza di Barbados unita alla sua ricca storia, o la maestosità selvaggia di Saint Lucia con le sue cime vulcaniche, potrete immergervi in scenari da cartolina e lasciarvi ammaliare dalla bellezza di questa immensa distesa cristallina del Mar dei Caraibi.
I luoghi con vista firmati Sandals Resorts.
Camera con vista
Al Sandals South Coast, in Giamaica, i dodici spettacolari Over-The-Water Bungalows dispongono di pannelli in vetro per permettere all’ospite di osservare il fondale marino, oltre ad amache sospese sull’acqua e doccia esterna. Una vera oasi di pace e tranquillità immersa in un’immensa riserva naturale, per ammirare le meravigliose albe e i tramonti mozzafiato ogni giorno. Sempre in Giamaica, gli Over-the-Water Honeymoon Bungalow e i 5 Over-the-Water Private Island Butler Villas con Infinity Pool del Sandals Royal Caribbean sono il mix perfetto di lusso e natura, ideali per rilassarsi ammirando un panorama paradisiaco, come nei Over-the-Water Bungalow del Sandals Grande St. Lucian, per sentirvi in totale sintonia con il Mar dei Caraibi. In tutte le sistemazioni Over-the-Water dei Sandals Resorts è incluso il servizio maggiordomo h24.
Vasca da bagno con vista
Godetevi la bellezza del panorama mentre vi concedete un bagno rilassante nelle Tranquility Soaking TubTM. Non sono semplici vasche da bagno, ma spaziose vasche in pietra che permettono anche di immergersi con il proprio partner per godere della vista spettacolare al tramonto. Questa è una caratteristica distintiva di molti Sandals Resorts, come ad esempio a Barbados o al Sandals Royal Bahamian, recentemente ristrutturato, per citarne alcuni, e disponibili solo per alcune categorie di sistemazione su balcone o patio.
Piscina con vista
Sembrano sospese tra cielo e mare le lussuose e scenografiche SkyPool Suite del Sandals Grenada e del Sandals Royal Barbados. Piscine a sfioro che si fondono perfettamente con l’orizzonte e consentono di ammirare il panorama, magari sorseggiando un cocktail, per un’esperienza Sandals di lusso davvero unica.
Trattamento termale con vista
Una vista a 360° gradi e un trattamento termale all’aperto nel Sandals Ochi in Giamaica. Siamo in un vero e proprio santuario del relax e dell’eterna giovinezza: due lussuose e pluripremiate Red Lane® Spa propongono trattamenti tradizionali arricchiti con prodotti naturali dell’isola.
Golf con vista
Avete mai pensato di giocare a golf su un campo a ridosso delle acque cristalline del Mar dei Caraibi? Al Sandals Emerald Bay, gli appassionati di questo sport potranno provare il loro talento tra le diciotto buche progettate dal grande campione Greg Norman, che si allungano sullo spettacolare arcipelago di Exuma. Un percorso tra dune e mangrovie situato su una penisola rocciosa che offre un panorama davvero straordinario.
Matrimonio con vista
Al Sandals Montego Bay, in Giamaica, l’Over-The-Water Wedding Chapel offre un ambiente molto speciale per il grande giorno. Se state pensando ad una cerimonia particolare, questa nuovissima ed incantevole cappella affacciata direttamente sul mare, renderà la vostra cerimonia ancora più idilliaca e memorabile (disponibile ad un costo aggiuntivo). Le Over-The-Water Wedding Chapel sono disponibili anche in altri resort come il Sandals South Coast e il Sandals Ochi, in Giamaica, oltre al Sandals Grande St. Lucian a St. Lucia.
Pranzo o cena con vista
Al Vista Sky Restaurant di Sandals Ochi, in Giamaica, gli amanti della buona cucina possono gustare una selezione di deliziosi frutti di mare e pesce dai sapori prelibati dalla terrazza che offre una vista incantevole sul Mar dei Caraibi, accompagnati dalla piacevole brezza di Ocho Rios.
Aperitivo con vista
E perché non prendere un aperitivo al Latitudes° Over Water Bar con vista a 360° sull’oceano, appena al largo di una spiaggia incontaminata di sabbia bianca, o magari su un’amaca sospesa sopra le acque turchesi, come per esempio al Sandals South Coast, al Sandals Montego Bay o al Sandals Ochi in Jamaica. O, ancora, al Rooftop SkyBar, del Sandals Royal Barbados che, per la sua posizione panoramica, permette di ammirare tramonti eccezionali, o nei tanti bar posti direttamente sulla spiaggia, attenti a garantire un’esperienza autentica in diversi Sandals Resorts.
23, Feb, 2022 | Turismo
Dalla compagnia di navigazione Ponant la prima Ice-breaker ibrida che unisce lusso, viaggi spettacolari in Artide e Antartide, eco-compatibilità e sicurezza. Inaugurata nel 2021 la nave Le Commandant Charcot è pronta ad accogliere i suoi ospiti e condurli in entusiasmanti avventure “ai confini del mondo”. Il Cruise Operator Gioco Viaggi propone crociere da sogno a bordo di questo magnifico prodotto, sia al Polo Nord che nel meraviglioso Continente Bianco. Un sogno di nuvole bianche e distese di ghiaccio, che riflettono, con giochi di luce onirici, i colori del cielo e le tonalità del blu profondo degli Oceani. Mondi nuovi, incontaminati, conosciuti solo dalle popolazioni native o, nel caso dell’Antartide, dai viaggiatori più avventurosi. Mondi che in sé racchiudono lo spirito più autentico della natura e l’essenza di ecosistemi tanto affascinanti quanto fragili. Le Commandant Charcot vi condurrà ai confini della Terra, con crociere uniche al Polo Nord e al Polo Sud, raggiungendo territori così sconfinati e selvaggi che vi sembrerà di camminare sul suolo lunare. La compagnia crocieristica Le Ponant – con esperienza trentennale nella navigazione verso mete eccezionali e insolite, a bordo di raffinati yacht – lancia sul mercato Le Commandant Charcot prima nave polare con tecnologia ice-breaker ibrida. Siamo al cospetto di una direzione completamente nuova per le crociere di lusso: grazie alle capacità tecniche assolutamente performanti di questa imbarcazione straordinaria, è ora possibile raggiungere destinazioni inarrivabili nel cuore dei ghiacci, come il Polo Nord Geografico – 90°C di latitudine Nord – o le località più misteriose e per lo più inesplorate dell’emisfero australe: il Bellings-hausen Sea, ad esempio, situato al largo della parte occidentale della Penisola Antartica, l’Isola di Pietro I e la baia del Ross Sea. La compagnia d’oltralpe ha dedicato alla presentazione della nave da esplorazione una campagna pubblicitaria internazionale, lanciata ufficialmente il 15 novembre 2021: “The North Pole, the South Pole, and You”, scritta da FRED & FARID Los Angeles, diretta da ACCIDENT e prodotta da NOSI-DE Paris, che evoca la ricchezza e la magnificenza del mondo polare e incarna il risveglio alla conoscenza che suscita una spedizione con Le Commandant Charcot.
La nave, inoltre, ha un sito web dedicato ed è presente sui social, Instagram e Facebook.
Il concept “viaggiare a bordo della nave Le Commandant Charcot” è un invito a risvegliarsi al mondo, un mondo di sensazioni, conoscenza e rispetto per la natura che ci circonda.
Ben oltre l’esplorazione.
Tecnologia ibrida, manifesto di sostenibilità: mezzo di navigazione pionieristico e simbolo del viaggio green, Commandant Charcot concretizza la filosofia della compagnia francese, volta al turismo responsabile: la nave da esplorazione polare, infatti, utilizza una tecnologia rompi-ghiaccio e ibrida elettrica, a propulsione doppia, alimentata da gas naturale liquefatto. L’unità, di Polar Class 2, soddisfa gli standard più elevati di eco-compatibilità e sicurezza. Per la realizzazione dell’esclusivo Exploration Vessel sono state impiegate risorse significative, in accordo con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine, oltre ad un innovativo processo di ricerca, mirata ad abbassare il più possibile l’impatto ambientale della nave nei viaggi in latitudini tanto estreme. A bordo sono presenti due osservatori e laboratori scientifici d’eccellenza, dove vengono ospitati ricercatori specializzati in discipline come oceanografia, biologia marina e climatologia, per citarne alcune. Questo fornisce un valore inestimabile per la comprensione e la protezione delle regioni polari: un’esperienza unica di condivisione!
Lusso & design: dopo la sua inaugurazione nel 2021 la nave è pronta a salpare ed accogliere gli ospiti più indomiti e curiosi, attraverso crociere assolutamente esclusive. Le Commandant Charcot è dotata di sole 123 cabine, molto spaziose e dagli interni raffinati, di cui 68 suite con balcone e vista esterna. Lo stile di vita, l’accoglienza impeccabile, i servizi di concierge e l’atmosfera calda e raccolta – dove ogni dettaglio è curato per il benessere e il piacere degli ospiti – rendono una vacanza a bordo di questo gioiello dei mari, un’esperienza unica, coinvolgente ed emozionante. Elegante, con un design accattivante e ispirato alla natura, la nave è stata progettata da due rinomati studi di interior design e architettura, Jean-Philippe Nuel and Wilmotte & Associés. Le Commandant Charcot garantisce ogni comfort immaginabile, per regalare ai suoi ospiti un viaggio memorabile. A bordo, e non solo, tra wellness ed eccellenze gastronomiche: ci si rilassa nella Blue Lagoon, l’area lounge esterna, riscaldata – attraverso il riciclo dell’energia – che offre viste impagabili; ci si rigenera nell’area benessere di oltre 430 mq, con piscina interna, detox bar, servizi di hair style, area gym con coach dedicati. Da non perdere la Snow Room, letteralmente una stanza della neve, dove rinfrescare e tonificare il corpo dopo una sauna calda. E, ancora, un particolare Cigar Lounge e un “lungomare”, passeggiata sul ponte pedonale all’aperto, con tanto di sedute riscaldate, da cui ammirare panorami capaci di superare ogni attesa. Ottime le prelibatezze proposte dai due ristoranti in stile bistrot e finger food presenti sulla nave, che vantano nei loro menù, piatti iconici di Chef del calibro di Alain Ducasse.
Infine, da non perdere, l’unicità delle esperienze immersive incluse, come nuotare nell’acqua polare con le mute apposite, le suggestive escursioni con le ciaspole o con le slitte trainate dai cani, il kayak di mare, progetti di citizen science e molto altro! Gioco Viaggi, il primo Cruise Operator per numero e prestigio di compagnie di crociera rappresentate sul mercato italiano, propone itinerari d’eccezione, a bordo dell’esclusiva e ultramoderna nave polare, con Crociere in Artide a partire dal 30 Aprile 2022 e Crociere in Antardide a partire dal 29 Ottobre 2022.
A voi la scelta: che desideriate una straordinaria magia artica o un viaggio immersivo al Polo Sud, a bordo di Le Commandant Charcot il vostro sogno diventerà realtà!
23, Feb, 2022 | Enogastronomia
Il proprietario del caratteristico ristorante Tanagra sul lungotevere Flaminio, Akis Spanakis, in una Roma spettrale e sopita, orfana dell’abituale movida a causa della furia della variante omicron, ha deciso di organizzare una elegante soirèe inaugurale per un rilancio mondano del locale dopo due anni di fermo causa covid. Per l’occasione Carlo Gentili, per anni executive chef di Alessandro Borghese a Milano, ora approdato nella capitale, ha elaborato un ricco menù gourmet di prelibatezze per tutti i tipi di palati. Qualche piatto, Tartare di manzo dry age, Fish cake di baccalà portoghese, Hummus di ceci, salsa verde e croccante di riso, Raviolo di barbabietola, ed ancora Cubo di riso allo zafferano con ristretto di midollo e Reggiano 30 mesi, Zeppole con pancia di maiale all’orientale, Terrina di stinco di maiale con chutney all’ananas, Lemon tart, Cremoso al cioccolato bianco, crumble di farina Fioretto e salsa di arance amare il tutto innaffiato con i profumati vini delleTenute Silvio Nardi. Special guest musicali dell’evento, tre straordinari artisti, Giancarlo Colangelo (sax alto/tenore), unico sassofonista jazz in Italia a suonare il sax basso, Antonio Guida (chitarra e voce) e Claudio Parisi (tastiera e fisarmonica). Nutrito il parterre di personaggi dello spettacolo, politici, giornalisti e autorità che non sono voluti mancare all’evento, chiamati a raccolta da Adrian Zamic, coadiuvato dalla communication manager Donatella Gimigliano, Rita Dalla Chiesa e Gianni Togni, Lina Sastri con lo stilista Jamal Taslaq, Alessandra Canale, la conduttrice del programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero con il marito Fabio Riveruzzi, Angela Melillo con il “suo” Cesare San Mauro, Elena Russo con lo stylist Marco Scorza, S.E. Gloria Isabel Ramirez Rios, Ambasciatrice della Repubblica di Colombia in Italia, S.E.Tatjana Garčević, vice ambasciatrice della Repubblica di Serbia, Simonetta Matone e Emilio Albertario, il console dell’Ambasciata Greca, Angelikki Kolokitha, Fulvia Filippini, direttore delle Relazioni Istituzionali Sanofi, Maria Consilio Visco.
Sergio Ferroni
22, Feb, 2022 | Fashion
Top model, stilista, eletta Lady Universe, icona di bellezza ed eleganza, Regina fu musa oltre che grande amica di Andy Warhol, che le dedicò una coppia di ritratti. Dopo aver pubblicato l’articolo sulla sua lodevole iniziativa a favore degli operatori sanitari, abbiamo chiesto e gentilmente ottenuto un incontro con Regina Schrecker. Ne è scaturita un’intervista, curata da Domenico Briguglio, piena di spunti interessanti, dalla quale è emersa la personalità dinamica, vulcanica di questa vera Regina della moda.
- Regina cosa l’ha spinta alla sua ultima iniziativa?
– Verso la fine di Gennaio avevo visto su internet immagini impressionanti sull’andamento di questa nuova malattia, il Covid 19, in Cina e mi sono chiesta, oltremodo preoccupata, cosa avrebbe potuto accadere se quella situazione si fosse replicata in Italia. E poi..venne Codogno.. Fu per me un duplice shock, sia per il timore del contagio che per le possibili ricadute negli spostamenti personali che per me, abituata a muovermi per il mondo senza sosta, sono parte irrinunciabile ed inscindibile della vita. A poco a poco però la mia parte più ottimistica prese il sopravvento e cominciai a pensare ad un “dopo”, una rinascita che certo non sarebbe mancata. Nacque così l’idea del foulard, speranza nel futuro ed insieme testimonianza della mia gratitudine a chi stava combattendo la malattia in prima linea.
- Com’è iniziata l’avventura nel mondo della moda?
– Ero in un bar a Firenze ed un signore, molto distinto, mi avvicinò chiedendomi se mi sarebbe piaciuto sfilare. Quel signore era Emilio Pucci.. Andai nel suo atelier e quello che vidi non mi convinse: declinai la proposta. Qualche tempo dopo, in via della Spiga a Milano, fui avvicinata da un’altro distinto signore che, con garbo e cortesia, mi chiese se avessi voluto partecipare ad un Carosello.. Pensi:un Carosello! Ovviamente accettai! La mia parte consisteva nel condurre un carrello in un supermercato con una sola battuta: ” Dice a me?!” in risposta ad una voce proveniente da fuori campo. Indossavo per l’occasione un abito Courrege, forse il massimo in quel periodo.. Ne vennero poi altri, con Johnny Dorelli, Enzo Jannacci, Walter Chiari..
- Solo caroselli o altri impegni?
– Anche altro: sfilate a Parigi, Londra, New York..
- Dove poi ha conosciuto un certo artista..
– Sì. Andy Warhol. Un amico mi aveva accompagnata alla sua “Factory”. Contrariamente a quanto si possa pensare Andy era una persona timida, un po’ introversa, che riusciva ad aprirsi solo con chi dimostrava di meritare la sua amicizia. Ci siamo ” ammirati” a vicenda: lui da artista era colpito dal mio modo di stare sulla passerella, un apparire senza “darsi” al pubblico. Io invece ammiravo la sua capacità, unica, d’incanalare la grafica nell’arte, creando un genere nuovo che gradualmente ha conquistato il mondo.
- Qual’è stato il passo ulteriore?
– Mi ero stancata del ruolo di “oggetto”: la mia insofferenza, giunta all’estremo mi spinse a passare dall’altra parte, quella dei creatori. Alla fine degli anni ’70 ricoprii un ruolo specifico per alcuni brand di moda, quello della “stilista di linea”. Ma mi stava stretto. Nel 1980 il passo decisivo: l’esordio con il mio brand, da ” total look”, ovvero la creazione di tutti gli elementi di vestiario, inclusi anche gli accessori.
- Dal passato al futuro: cosa ci dobbiamo aspettare?
– Sto partecipando insieme ad altri artisti ad un progetto triennale per la città di Firenze. La commemorazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri. IL progetto, davvero enorme, include componenti di tutte le arti: musica, teatro, poesia, ovviamente moda con ampio spazio a tutte le maestranze specializzate, veri artigiani, che realizzano la confezione degli abiti. Non mancheranno anche esperti che proporranno dissertazioni teologiche, essenziali per comprendere l’opera del grande poeta. Ogni anno vedrà la messa in scena di una parte della Commedia a partire, ovviamente, dall’Inferno. Ogni fase della preparazione sarà puntualmente documentata da operatori web onde far conoscere al pubblico mondiale ogni aspetto, anche il più recondito, della costruzione dell’evento.
- Cosa avvenne dopo quegli avvenimenti di New York?
– Fu un’esperienza che durò anni, culminata con il ritratto che Andy volle dedicarmi. Solo che il ritratto si sdoppiò: diventarono due, che lui portò poi a Milano, presenziando con altri amici, tra i quali Basquiat, ad una mia sfilata. Due ritratti che sono diventati le icone della mia maison. Da lì la strada divenne in discesa, talvolta con ostacoli imprevisti, talaltra condita da successi frutto di accurata programmazione, mai del caso.
- Se dovesse tornare indietro cambierebbe qualcosa di quello che ha fatto?
– Assolutamente nulla, rifarei tutto quello che ho fatto, in tutto e per tutto.
Domenico Briguglio

19, Feb, 2022 | Gioielli
La fiera internazionale della gioielleria è l’occasione per far conoscere agli operatori del settore l’eccellenza artigiana de Il Diamante, azienda famigliare fondata nel 1995 da Maurizio Martone, primo insegnante in Italia di microincassatura, e dalla socia e compagna di vita Roberta Bardon. La sede dove prendono forma i gioielli e lo show room sorgono a Valenza Po (AL), uno degli epicentri della tradizione orafa made in Italy. La cura dei dettagli, l’impiego di tecnologie avanzate, l’attenzione nella selezione dei diversi materiali e le certificazioni che attestano la provenienza delle pietre sono fattori che hanno permesso a Il Diamante di essere scelto come partner produttivo dai più prestigiosi marchi del settore in Italia e all’estero. Il brand vanta anche la certificazione Responsible Jewellery Council, la più importante del settore orafo perché incentrata sulla trasparenza e legata alle pratiche responsabili per l’etica aziendale, i diritti umani, l’ambito sociale e le questioni ambientali. Grazie alla certificazione RJC Il Diamante è inserito nella catena di fornitura di grandi gruppi nazionali e stranieri. Da sempre attenta alla ricerca e all’innovazione, la proprietà è stata tra le prime a Valenza ad utilizzare il microscopio ed ha sviluppato due brevetti unici: uno per la realizzazione di gioielli 4D ed uno per la personalizzazione dei manufatti. Studiata per donare un’imponenza sublime ad ogni creazione, l’incassatura 4D presenta intorno alla pietra centrale, come ad avvolgerla, l’incastonatura di pietre laterali che donano una lucentezza unica da tutte le angolazioni. La tecnica usata per la personalizzazione consente invece di lavorare su spessori minimi dell’oro realizzando in maniera rapida e versatile oggetti impreziositi con diamanti così da creare un gioiello artigianale con una customizzazione unica al mondo e non replicabile in fusione per via delle misure estremamente ridotte e delle infinite varianti legate alle scritte incastonate con diamanti. La proprietà nel 2020 ha deciso di affiancare all’attività di conto terzista per i più rinomati marchi italiani e internazionali del lusso la produzione di linee di alta gioielleria destinate ad un target alto spendente che ricerca gioielli unici e inimitabili. Oltre allo studio del design delle diverse gamme i fondatori hanno ragionato in termini di investimenti strutturali, di ampliamento della sede di produzione, di acquisto di software di precisione, di un e-commerce che permette ai clienti di vivere l’esperienza di una boutique virtuale ed ha puntato sull’acquisizione di nuove figure professionali e sul personale, oggi composto da collaboratori giovani, dinamici e creativi.