Le Petit Chef Experience in prima fila per l’Italia all’Aleph Rome Hotel

Le Petit Chef Experience in prima fila per l’Italia all’Aleph Rome Hotel

L’Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, elegante proprietà nel cuore di Roma a pochi passi dalle leggendarie Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e Villa Borghese presenta in anteprima assoluta per l’Italia una nuova entusiasmante esperienza di entertainment: Le Petit Chef.

Nella suggestiva cornice del Ristorante 1930 dell’albergo andrà infatti in scena un innovativo spettacolo multisensoriale, che coinvolge l’ospite a tutto tondo, con immagini, suoni e sapori e che vede come protagonista il più “piccolo” chef del mondo.  I tavoli del ristorante sono il palcoscenico di questo spettacolo immersivo, creato nel 2015 dal collettivo artistico Skullmapping.  Con l’utilizzo della tecnica del videomapping e della realtà aumentata gli ospiti vedranno svolgersi davanti ai loro occhi le avventure del piccolo chef, che in una proiezione avvincente e entusiasmante attraversa mille avventure e si cimenta a preparare i piatti delle sue ricette tra mille imprevisti e buffe disavventure. Grazie a questa tecnica di proiezione 3D il tavolo si trasforma in un display dinamico sul quale si visualizzano le mille storie del nostro piccolissimo personaggio. Una volta ultimata la proiezione si passa dall’esperienza virtuale a quella sensoriale; i camerieri serviranno ai commensali il medesimo piatto che Le Petit Chef ha preparato nel cartoon, che sarà uguale a quello virtuale. Il tutto si ripete per il numero delle portate previste dal menu. L’esperienza, che gode già di un grande successo in Europa e in oriente approda finalmente per la prima volta in Italia all’Aleph Rome Hotel, e sarà disponibile a partire dal 28 Aprile 2022, dal giovedì alla domenica.  Le Petit Chef si cimenterà nella preparazione di menu differenti, che potranno essere scelti dagli ospiti:  “Le Grand Chef” e “Le Petit Chef classic”, due menù da cinque portate che comprendono portate sia di carne che di pesce, “Le Petit Chef Vegetarian”, anch’esso con cinque portate e immancabile il menù dedicato ai più piccoli “Junior Chef”, con pietanze pensate per i loro gusti.  Una proposta variegata, pensata per una serata da trascorrere in allegria in famiglia o con gli amici, nell’elegante cornice dell’Aleph Rome Hotel.

I MENU:

LE GRAND CHEF – EUR 150.00 a persona

– Burrata di Andria con crumble salato gelatina al pomodoro, datterini rossi, gialli confit e misticanza

– Zuppetta di molluschi e crostacei con il suo guazzetto e patate

– Risotto con astice, caviale Oscietra, crema di salicornia e lime

– Filetto di manzo al punto rosa con variazione di ortaggi, verdure e salsa al vino rosso

– Sformatino al cioccolato fondente con gelato alla vaniglia

LE PETIT CHEF CLASSIC – EUR 110.00 a persona

– Burrata di Andria con crumble salato gelatina al pomodoro, datterini rossi, gialli confit e misticanza

– Zuppetta di molluschi e crostacei con il suo guazzetto e patate

– Ravioloni ripieni di ricotta e agrumi con salsa all’astice

– Saltinbocca alla romana con salsa alla salvia e verdure grigliate

– Sformatino al cioccolato fondente con gelato alla vaniglia

LE PETIT CHEF VEGETARIAN – EUR 85.00 a persona

– Burrata di Andria con crumble salato gelatina al pomodoro, datterini rossi, gialli confit e misticanza

– Zuppa di pomodoro e sfoglie di pane croccante ai semi misti

– Gnocchi di patate in salsa tartufata e Parmigiano Reggiano

– Millefoglie di melanzane e scamorza

– Sformatino al cioccolato fondente con gelato alla vaniglia

JUNIOR CHEF – EUR 55.00 a persona

– Caprese di mozzarella di bufala e basilico

– Zuppa di pomodoro e sfoglie di pane croccante

– Gnocchi di patate in salsa tartufata e Parmigiano Reggiano

– Pollo grigliato con patate al rosmarino

– Sformatino al cioccolato fondente con gelato alla vaniglia

 

Nella lussuosa location di Palazzo Ferrrajoli si fa un salto indietro nel tempo

Nella lussuosa location di Palazzo Ferrrajoli si fa un salto indietro nel tempo

Il marchese Giuseppe Ferrajoli, con la sua rinomata ospitalità apre le porte dei seicenteschi saloni che affacciano su Piazza Montecitorio all’Associazione Castellum che vede riunirsi attorno al proprio presidente nazionale  Fabio Piagnatelli, i proprietari  delle dimore storiche che si ergono sul territorio italiano quale segni tangibili del nostro patrimonio artistico e architettonico e della memoria culturale che da sempre  hanno attirato  l’attenzione e l’interesse del resto del mondo. Un evento  mondano  svoltosi  all’insegna dell’eleganza, della raffinatezza e del buon gusto, anche gastronomico,  grazie al buffet sobrio e  gustoso al tempo stesso,  che ha spaziato su un’interessante gamma di sapori tipici italiani, molto in linea con lo stile di un  par-terre  avvezzo al gusto dell’eleganza autentica. Il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, nipote dell’ universalmente noto inventore Guglielmo Marconi, e presidente della dipartimento per il Lazio, accompagnato dalla  consorte,  l’amabile principessa Vittoria,  ha annunciato alla platea di ospiti, con vibrante entusiasmo,  il ripristino della sede storica dell’Associazione  nata nel  1964  all’interno di Castel Sant’Angelo. Fra gli invitati confluiti da ogni parte della penisola e non solo, oltre ai notabili rappresentanti dei vari dipartimenti regionali anche il duca Catemario di Quadri, consigliere dell’associazione Amici dei Musei di Roma,  il latinista prof. Sallusto, il marchese Sersale proprietario del  peculiare complesso architettonico di Paliano, la principessa Altieri, e fra  i molti altri ancora S.A.R. Ravivaddhana Monipong  di Cambogia, solo per menzionarne alcuni. L’incontro  mondano tuttavia  è  stato solo uno dei  vari tasselli  che vanno inseriti  in una  più estesa ed  elaborata opera di salvaguardia, rievocazione e divulgazione alla quale il “Consiglio Scientifico Castellum” contribuisce con scrupolo e passione attraverso le diverse figure professionali quali ad esempio il Prof. Fiore, ed i  vari architetti ricercatori  anche in qualità di  membri aggregati dell’associazione. Il decano fra questi ultimi,  l’arch. Gianmaria Labaa  nel tavolo tecnico che ha preceduto l’evento mondano,   esortando  il completamento dell’opera editoriale denominata “Atalante Castellano”, che verrà a  rappresentare una  vera e propria guida  nazionale con la mappatura degli elementi architettonici presenti sul territorio nazionale,  ha fatto notare  che un primo elenco censito  degli edifici fortificati redatto nel 1965 già annoverava 315 elementi! L’immagine che ne è emersa  è stata  quella di una realtà che lungi dall’essere   decadente  o anacronistica,  si muove con competenza ed entusiasmo fra le pieghe di una più ampia  realtà  sociale  come appunto quella attuale così in piena crisi di valori e dunque anche di identità,  e che fuori dalle frivole apparenze si impegna attivamente nella sensibilizzazione anche presso le istituzioni preposte alla salvaguardia e alla tutela del nostro patrimonio artistico nazionale, anche con  il coinvolgimento del mondo accademico come ad esempio  attraverso il conferimento di  premi di Laurea sulle  realtà  architettoniche ivi conferenti i cui estratti verranno poi pubblicati sulla rivista semestrale “Cronache Castellane”. La “Grande Bellezza”   evocata da Paolo  Sorrentino  nell’omonimo film premio Oscar nel 2013,  ha qui mostrato  l’altro lato della medagliaattraverso una diversa chiave di lettura tutta invece  proiettata al futuro. Un grande augurio dunque all’Associazione Castellum per  la nobilissima impresa.

Manuela Lascaris

Pensato, nato e cresciuto per volere di Mario Incisa della Rocchetta, Sassicaia è riconoscibile tra migliaia.

Pensato, nato e cresciuto per volere di Mario Incisa della Rocchetta, Sassicaia è riconoscibile tra migliaia.

Venerato in tutto il mondo, la sua storia è importante e, allo stesso tempo, di incredibile leggerezza. Come lui. Prima di raccontare le 7 annate della bella verticale con Gianni Fabrizio al Merano Wine Festival 2017, qualche breve cenno su questa singolarità italo-bordolese sulla soglia dei 50 anni dalla sua nascita. Siamo in Toscana, a Bolgheri, in Maremma, tra Livorno e Grosseto, una zona paludosa dove storicamente non si coltivava la vite. Escludendo piccole vigne in uso per autoconsumo agli stessi contadini, furono da sempre considerati terreni enologicamente inadatti. Qui, la famiglia nobile dei conti palatini Della Gherardesca possedeva circa 4.000 ettari, in buona parte ancora oggi di famiglia. Tenuta San Guido – così si chiama il podere che prende nome da San Guido della Gherardesca vissuto nel XIII secolo – si estende su una superficie complessiva di circa 2.500 ettari, 13 chilometri dal mare fin dietro le colline. Di questi, 90 ettari sono vitati, mentre 77 sono dedicati esclusivamente alla produzione del Sassicaia.

Ma il Sassicaia, non nasce per volere di un toscano, ma – dicevamo appunto – di un piemontese, il Marchese Mario Incisa della Rocchetta, consorte di Clarice Della Gherardesca. Un buon suggerimento gli giunse negli anni ’20 dai Salviati, che in quella zona avevano coltivato qualcosa, più che altro per proprio piacere. Questo dettaglio fu riportato da Luigi Veronelli perché documentato in una lettera del 11/6/1974. Il marchese gli spiegò: “…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile bouquet di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi”.

Così, subito dopo la seconda guerra mondiale, impiantò cabernet sauvignon e cabernet franc. Le prime vigne andarono a dimora nella parte alta della tenuta, tra 200 e 300 metri. Fu un atto rivoluzionario: piantare vigne a cabernet in Toscana, a Bolgheri tra l’altro, delineava un’allarmante discontinuità con la tradizione.
Ma da quel momento in poi la scalata fu inarrestabile e il marchese ebbe conferma più che mai del valore di Bolgheri che, per terroir e clima, presentava caratteristiche riconducibili alle Graves (in francese ghiaia).
Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, fu bevuto solo in casa. Ma ogni anno un po’ di casse venivano lasciate ad affinare nella cantina di Castiglioncello. Straordinariamente, ci si rese conto che con il passare del tempo il vino migliorava molto. Tanto che Pietro Antinori, con il quale era imparentato sempre dal lato della moglie, lo invitò a imbottigliare e commercializzare. Cosa che accadde nel 1968: la produzione totale del primo “bordolese” italiano si attestò sotto le 10.000 bottiglie. Nel 1972 si inserì un giovane (allora poco più che trentenne) e bravo enologo, Giacomo Tachis.

“Non è nato… è diventato Sassicaia”
La consacrazione non tardò ad arrivare. Il primo report internazionale giunse da Hugh Johnson, che negli anni ’70 lo collocherà nelle sue classifiche entro i primi 20 vini al mondo. Poi, nel 1985, il tripudio: 100/centesimi da Robert Parker. Quella etichetta, ancora oggi giovanile, è storia del vino d’Italia.

L’unicità è ravvisabile anche in un proprio disciplinare con tanto di denominazione di origine controllata, la “DOC Bolgheri Sassicaia”. Il Sassicaia è, infatti, il primo e unico vino italiano ad avere dal 1994 una DOC propria, costituendo, di fatto, un Grand Cru Monopole. Succede solo in Francia e per pochi vini celebri. Non è finita qui: l’affinamento, sempre secondo il disciplinare della DOC, è il primo in Italia che prescrive l’uso della barrique per un periodo minimo di 18 mesi (inizialmente di 20).
Già consulente in Sicilia per l’Istituto Regionale della Vite e del Vino, così come lo fu Tachis, Graziana Grassini è dal 2011 l’enologo di Tenuta San Guido. Formalmente è entrata nell’azienda un anno prima, nel 2010.

Sulià House Porto Rotondo, Curio Collection by Hilton riapre le sue porte con una nuova identità e tante sorprese

Sulià House Porto Rotondo, Curio Collection by Hilton riapre le sue porte con una nuova identità e tante sorprese

Sergio Ferroni

Sulià House Porto Rotondo, Curio Collection by Hilton – moderno ed elegante boutique hotel immerso nella natura e sospeso tra il mare e il cielo di fronte il Golfo di Cugnana – riapre per una a nuova stagione ricca di sorprese e di emozioni.  Un nuovo nome, Sulià, che in sardo significa solare, soleggiato, è una promessa mantenuta: una posizione privilegiata, incastonato sulle pendici delle sinuose rocce della Sardegna che discendono veloci verso il mare, da cui godere il miglior panorama e dove i tramonti sono lunghissimi ed intensi. Il sole, al tramonto, crea giochi di luce mozzafiato, e l’hotel, tutto, è il luogo migliore per godere del meraviglioso spettacolo durante le ore più belle del giorno. I profumi delle erbe aromatiche, quello dell’elicriso – il tipico fiore giallo della Sardegna – e degli alberi di mirto e di ginepro che circondano l’albergo, i colori del cielo, l’azzurro intenso dell’acqua e le voci della natura fanno da cornice ad una vacanza perfetta, lontani dalla pazza folla e, al tempo stesso, vicinissimi al mare e alle attrazioni della Costa Smeralda, iconica meta turistica, simbolo di esclusività ed eleganza. Questi sono solo alcuni degli elementi che rendono ogni soggiorno un’esperienza speciale. Le tradizioni del territorio, qui, sono rielaborate con la giusta modernità e si esprimono nelle 22 eleganti camere con vista mozzafiato sul golfo di Cugnana, nell’accogliente piscina privata, nel centro fitness e wellness all’ avanguardia, nel bar di tendenza e nel ristorante gourmet affidato alle sapienti mani dello chef stellato Claudio Melis.  L’ edificio – il cui candore esalta la luce del cielo della Sardegna – si inserisce armoniosamente nel paesaggio, ed è caratterizzato dalla sagoma di due astori sardi – rapaci tipici dell’isola – in procinto a spiccare il volo, che sono parte integrante del tetto. L’interior decoration, moderno e accogliente, attinge ai colori tenui del design di avanguardia e ai materiali innovativi, emanando le giuste vibrazioni che trasmettono agli ospiti una piacevolezza per gli occhi che si tramuta, poi, in un confortevole soggiorno, declinato tra camere, suite e terrazze private. La sinuosa piscina, circondata da comode chaise long e accoglienti cabane, è il cuore dell’albergo. Qui l’atmosfera cambia con il passare delle ore e con il mutare della luce. Di giorno è il luogo perfetto per crogiolarsi al sole o rilassarsi all’ombra, leggere o ascoltare la musica, rinfrescarsi con un tuffo e tonificarsi con una nuotata. Con il trascorrere delle ore e al calare del sole, l’atmosfera diventa più frizzante, e inizia il rito della golden hour: un cocktail sapientemente miscelato accompagnato da un’atmosfera magica, per un aperitivo vivace, preludio della piacevolezza della serata.  Infine, la grande novità di questo 2022: Pasigà Restaurant che vede alla sua guida Claudio Melis, lo chef stellato di origini sarde, famoso per il suo ristorante In Viaggio di Bolzano.  Il ristorante Pasigà Restaurant by Claudio Melis è una novità assoluta non solo per l’albergo, ma anche per il panorama gastronomico sardo: è il primo ristorante etico e sostenibile della Costa Smeralda e uno dei pochi di tutta la Sardegna. Un ristorante bistronomico, in cui l’alta cucina si sviluppa in un contesto conviviale e informale, e si esprime con eleganza, freschezza, sostenibilità. Un concetto di cucina fortemente connesso con il territorio, resa moderna dalla creatività dello chef e dalle sue intuizioni, che gli permettono di anticipare le nuove tendenze e declinarle in piatti semplici e al tempo stesso sofisticati. Una cucina fresca e colorata, che mette al centro il prodotto locale e la filiera corta. Un servizio efficiente e cordiale, una carta dei vini con tanta Sardegna, quella Sardegna delle fermentazioni spontanee, dove terroir e vitigni autoctoni incontrano natura e benessere. Questo e molto altro rende il Sulià House Porto Rotondo un vero paradiso privato, dove vivere in armonia con sé stessi e con la natura, in cui ogni visitatore diventa depositario di un segreto speciale da custodire e condividere con pochi.

 

Matrimonio o viaggio di nozze nel segno del lusso all-inclusive di Sandals Resorts®

Matrimonio o viaggio di nozze nel segno del lusso all-inclusive di Sandals Resorts®

I Caraibi sono quanto di meglio si possa desiderare per trascorrere una luna di miele da copione e, se alla perfetta bellezza di questi luoghi, si uniscono l’ospitalità e i servizi Luxury Included® di Sandals Resorts, la parola INDIMENTICABILE definirà per sempre il viaggio della vita.  La delicata brezza dell’oceano, l’acqua limpida, le spiagge di sabbia finissima e le più belle isole del mar dei Caraibi: è quanto vi aspetta per una luna di miele indimenticabile negli esclusivi Sandals Resorts, da vivere con l’esperienza del Luxury Included®. Dislocati su uno degli arcipelaghi più belli del mondo, famoso per scenari mozzafiato, vegetazione lussureggiante e suggestivi tramonti, avete solo l’imbarazzo della scelta: dalla vitale e sensuale Giamaica, al fascino esotico di Antigua, senza dimenticare la storia e la cultura di Barbados, la natura selvaggia di Saint Lucia e Grenada o ancora le spettacolari Bahamas. E dal prossimo 1° giugno 2022, anche l’esotica Curaçao, una destinazione totalmente nuova per il brand che inaugurerà il Sandals Royal Curaçao.  Qualsiasi sia l’isola scelta, nei Sandals Resorts nulla è lasciato al caso; vi attende un’offerta illimitata di esperienze gourmet, attività sportive e raffinate suite Luxury Included®, per un viaggio romantico e sicuramente indimenticabile.  E se al piacere del viaggio volete unire l’emozione di un matrimonio barefoot, i Sandals Resorts sono alcune delle migliori location dove organizzare un matrimonio ai Caraibi e assicurare un momento magico alla vostra esperienza. Senza pensieri, perché il personale Sandals è a vostra completa disposizione e organizzerà il giorno più bello della vostra vita in ogni minimo dettaglio.   Sognate un matrimonio barefoot?

Se soggiornate per almeno 3 notti, è GRATUITO e personalizzabile!

Se invece state pensando ad una location adatta in cui pronunciare il fatidico sì, prenotando 3 o più notti in uno dei Sandals Resorts, il matrimonio è incluso nel costo della vacanza (matrimonio gratuito per gli sposi; si applicano determinati termini e condizioni). Potrete scegliere in quale splendido e romantico resort desiderate celebrare la cerimonia, il bouquet per la sposa, il fiore all’occhiello per lo sposo e la torta! Avrete inoltre a disposizione un Wedding Planner personale, musica, arredi e molti altri servizi inclusi, tra cui anche la preparazione dei documenti di matrimonio, per citarne alcuni.Siete pronti a celebrare il matrimonio dei vostri sogni in un Sandals Resorts? Ecco alcune location tra le quali potrete scegliere.

Dagli Oceanfront Gazebo situati lungo le spiagge più affascinanti dei Caraibi, con vista sull’oceano (in tutti i Sandals Resorts, escluso a Barbados), ai Garden Gazebo immersi in lussureggianti giardini tropicali in riva al mare (in molti resort), al Beachfront Wedding direttamente sulla spiaggia caraibica di sabbia finissima (in tutti i resort), fino all’European Wedding Garden, giardini europei con prati ben curati che creano uno scenario elegante e sofisticato (al Sandals Emerald Bay, Sandals Ochi e Sandals Grande Antigua).

Sogniamo alla grande?

Se state cercando qualcosa di molto speciale, ciò che potrebbe fare al caso vostro è la Over-the-Water Chapel. Direttamente posizionata sul Mar dei Caraibi, è raggiungibile tramite una passerella in vetro e offre una vista straordinaria vista sull’oceano a 360° (al Sandals South Coast, Sandals Ochi, Sandals Montego Bay e  Sandals Grande St. Lucian). Perché non optare invece per l’Over-the-water Gazebo per dire ‘lo voglio’ sulle limpide acque turchesi (al Sandals Grande St. Lucian, Sandals Royal Caribbean e Sandals Royal Bahamian)?  La Sky Terrace del Sandals Royal Barbados è il top in quanto a romanticismo, mentre l’Intimate Resort Chapel del Sandals Montego Bay è un’affascinante e appartata cappella nuziale, con piscine, fontane e una vegetazione lussureggiante, mentre l’interno è dotato di tradizionali panche in legno e un altare rialzato.

È possibile richiedere una di queste location ad un costo aggiuntivo.

 Love Nest® Butler Suite: lusso e romanticismo allo stato puro

Che siano affacciate sull’oceano, circondate da un lussureggiante giardino tropicale o direttamente posizionate sulla sabbia fine e dorata tipica dei Caraibi, le signature Love Nest® Butler Suite firmate Sandals Resorts – veri e propri nidi d’amore – sono quanto di più romantico si possa desiderare per la luna di miele perfetta. Arredi eleganti, privacy, infinity pool, servizio in camera h24 e maggiordomo privato, oltre ad una vista panoramica a 180 gradi per ammirare l’alba o brindare alla nuova vita insieme al tramonto, per citare alcuni comfort.  La piscina a sfioro privata delle SkyPool Suite vi permetterà di sentirvi davvero speciali come al Sandals Grenada o al Sandals Royal Barbados; adiacente alla camera da letto, offre un’impareggiabile vista sull’oceano e sulla spiaggia, mentre dall’elegante zona giorno si accede ad un ampio balcone che dispone di una vasca da bagno Tranquillity Soaking Tub, firmate Sandals Resorts. Non solo alle Maldive, ma anche ai Caraibi è possibile soggiornare nelle Over-the-Water Villa al Sandals Royal Caribbean, oppure negli Over-the-Water Bungalow al Sandals South Coast e al Sandals Grande St. Lucian vi sentirete padroni di un’isola privata.  Un’amaca per rilassarsi sulle acque del Mar dei Caraibi e il pavimento di vetro per osservare il colorato mondo sottomarino: vi attendono pace, lusso e privacy!  Le Beachfront Rondoval Suite del Sandals Grande St. Lucian o del Sandals Grande Antigua regalano un’atmosfera zen; circondate da una sorprendente natura, a pochi passi dalla spiaggia o addirittura su di essa, queste lussuose suite sono il rifugio perfetto per celebrare l’amore eterno. In alternativa, le Rondoval Butler Suite sono disponibili anche a Barbados e Grenada e le Swim-up Rondoval al Sandals South Coast.

Esperienze gourmet per veri intenditori

Siete pronti ad una vera e propria esperienza sensoriale, alla scoperta di una sinfonia di sapori e specialità provenienti da tutto il mondo, all-included? I pluripremiati chef dei Sandals Resorts danno vita a concept culinari davvero unici nei ristoranti dei resort (fino a 16 per ciascuna struttura), con proposte innovative che sapranno deliziare il vostro palato. Tra i numerosi ristoranti presenti in ciascun resort del Gruppo, potrete optare tra gli speziati sapori caraibici o la sofisticata cucina francese, oppure l’immancabile pizza napoletana per sentirvi un po’ a casa.  Per rendere ancora più speciali i vostri pasti potrete abbinare sei diverse varietà di vino Robert Mondavi Twin Oaks® e, per concludere, troverete un’ampia proposta di liquori Premium in uno dei bar di Sandals Resorts, fino a 11 per resort.

All-inclusive sport

L’incomparabile proposta Luxury Included® di Sandals Resorts mette anche a disposizione dei propri ospiti un ampio ventaglio di attività tutte da provare. Se vi piacciono gli sport acquatici, potrete lanciarvi nel kayak, nel paddle board o dedicarvi allo snorkeling, per citarne alcuni. In alternativa, una serie di sport terrestri, dal golf al tennis (praticabili solo in alcuni resort), oppure il fitness center per un allenamento a piena regola con le attrezzature più all’avanguardia.  Se, invece, avreste sempre voluto provare a fare immersioni ma non avete mai avuto modo di cimentarvi, grazie all’esclusiva PADI® Discover Scuba Diving Experience (a pagamento) potrete immergervi per la prima volta ed ottenere lo stesso giorno la certificazione e andare così alla scoperta del meraviglioso mondo sottomarino mentre; chi è già provvisto di brevetto, ha la possibilità di immergersi fino a due volte al giorno gratuitamente.

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